La settima edizione del Festival Internazionale di Roma è volta al termine sabato 17 assegnando l’ambito Marc’Aurelio d’oro per il Miglior Film a Marfa girl, di Larry Clark, un’indagine sui conflitti morali, religiosi e adolescenziali dell’immigrazione, nonché delle tensioni socioeconomiche e dei loro effetti sui giovani, il tutto ambientato nella texana Marfa. Clark, riaffermando l’opera come pellicola indipendente, ha reso già da ieri il film disponibile agli internauti.

Due i riconoscimenti per un contestatissimo ed erotico E la chiamano estate di Paolo Franchi, per la Miglior Regia e per la Migliore Attrice Protagonista, con una Isabella Ferrari accolta sul palco da pochi applausi e molti fischi.

Se i premi più importanti assegnati dalla Giuria Internazionale del festival, guidata dal regista Jeff Nichols, hanno fatto discutere e hanno diviso pubblico e critica, ben visti, invece, sono stati gli altri riconoscimenti: Premio Speciale della giuria ma anche quello per la migliore opera prima o seconda ad Alì ha gli occhi azzurri di Paolo Giovannesi, certamente il più apprezzato tra i titoli italiani in concorso, a sentire il pubblico in sala; a seguire, il premio per il Miglior Attore a Jeremie Elkaim, protagonista di Main dans la Main, commedia sentimentale firmata da Valerie Donzelli. Nel frattempo, il pubblico, sotto l’egida della Bnl, sceglie The Motel life dei fratelli Polsky, che tornano a casa anche con il premio per la sceneggiatura; la fotografia va al messicano Mai morire. A concludere, per la sezione Prospettive Italia, vincitore è Francesco Amato per Cosimo e Nicole, mentre a Luca Ferrari e al suo Pezzi va il premio per Miglior Documentario.

Quest’anno, dietro le quinte del celebre evento romano, anche un nostro compaesano, Daniele Abatino, classe 1990, che si è occupato con la Erma Production del montaggio dei video per la tv ufficiale del festival.

Daniele, che ha frequentato a Roma una scuola di cinema, non è certamente alle prime armi in questo settore ed è perfettamente a suo agio con le celebrità dello schermo con le quali lavora. All’attivo può vantare l’aiuto alla regia e l’assistenza come operatore e fotografo per il concerto di Patty Smith – avvenuto nel luglio scorso presso l’Auditorium parco della musica di Roma – e il ruolo di colorist per una web serie con Luca Argentero (il ritorno dello Scrondo, online da ieri la prima puntata); fra gli impegni locali, la realizzazione del video per il singolo d’esordio dei Lou Naif, con il quale la band ha potuto presentarsi a Sanremo Social 2011.

Entusiata dell’esperienza al festival romano, per il quale ha lavorato freneticamente questi dieci giorni, e soddisfatto della possibilità di veder realizzato il sogno di lavorare dietro le quinte del mondo del cinema, Daniele ha un solo inconveniente: le ore di sonno arretrate.

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