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CarabinieriI Carabinieri delle Compagnie di San Severo e Cerignola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Lucera su richiesta di quella Procura della Repubblica a carico di F. M. e B. G., entrambi 41enni di Cerignola, ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso ai danni di un istituto di credito.

La  mattina del 23 giugno 2011 i due cerignolani, entrambi all’epoca incensurati, in concorso con altri due soggetti in corso di identificazione, perpetrarono una rapina alla filiale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Apricena.

In quella circostanza due malviventi, a volto coperto ed armati di taglierino, fecero irruzione nell’istituto di credito, intimando ai presenti di stendersi a terra. In quei concitati frangenti uno di loro puntò l’arma da taglio alla gola di un impiegato, costringendolo ad aprire la cassa, riporre i contanti in una busta e accompagnare i malviventi all’uscita, ove ad attenderli  in una strada laterale, vi erano a bordo di due distinti automezzi proprio F. e B.

I due,  titolari di un tarallificio di Cerignola, si erano creati l’alibi di alcune commesse su Apricena per accompagnare con una Bmw serie 5 ed un furgone del tarallificio, la “batteria” di rapinatori per poi fuggire con il bottino.

Le immediate indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Lucera e condotte dai Carabinieri di San Severo hanno permesso di risalire a F. M. e a B. G., proprio attraverso i dati dei veicoli su cui erano stati visti salire i rapinatori.

I due peraltro, qualche giorno dopo la rapina, sono stati arrestati dai Carabinieri di Cerignola perché nel corso di una perquisizione presso il tarallificio  fu trovata nella loro disponibilità una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di caricatore e cartucce, nonché abbigliamento atto al travisamento nascosto in una delle tante scatole di prodotti da forno.

Le responsabilità dei due cerignolani – benché risultate difficili da ricostruire – sono state messe in luce dalle accurate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Lucera che ha diretto i Carabinieri di San Severo nell’espletamento di riscontri incrociati e attività d’intercettazione attraverso le quali è stato possibile delineare l’esatto ruolo ricoperto da entrambi nella consumazione dell’evento delittuoso.

All’esito delle risultanze, connotate da rilevante gravità, la competente Autorità Giudiziaria ha emesso le ordinanze di cattura in forza delle quali i due cerignolani sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Foggia.

9 COMMENTI

  1. Che imbecilli!!
    Non l’avrei mai detto..
    Due tipi insospettabili!!
    Pensavano di fare i furbi?..
    Eppure il tempo insegna che tutto si paga prima o poi..
    Peggio per loro.

  2. Prima di dare commenti affrettati, disgustosi e moralisti, siete pregati di appurare meglio i fatti. Ricordo che una persona è colpevole dopo 3 gradi di giudizio e come dimostrano recenti fatti di cronaca, è facile accusare gente quando poi risultano ESTRANEI ai fatti!!!
    x Pidiellina…. hai ragione il tempo paga prima poi… sei sicura che sono imbecilli????

  3. Se risultassero estranei,porgerò le mie scuse..
    Mi sa che uno dei due,è già stato coinvolto in faccende del genere..
    Non vorrei sbagliarmi però..

  4. Mi sa che devi prepararle allora…. infatti ti sbagli… hanno trvato una pistola… quando la rapina è stata fatta con il taglierino….. MISTERO!!!!!

  5. I due tizi sono stati arrestati in qualità di autisti dei rapinatori..
    Quindi l’accusa per loro è diversa dalla rapina..

  6. si ma uno che partecipa ad una rapina ci va con la macchina sua???? o con il Furgone con le scritte….???

  7. Abbiamo provveduto a rimuovere alcuni commenti offensivi e ora chiudiamo la discussione per evitare che si trascenda ulteriormente.
    Redazione

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