audace_finale_2012Per la quarta giornata di ritorno, il calendario prevede l’importante sfida tra Audace Cerignola e Libertas Molfetta: si affrontano la quarta e la prima in classifica, in un turno interessante, nel quale si scontreranno fra loro le prime sei di Eccellenza. Partita a fari spenti, la compagine biancorossa si ritrova nei piani altissimi della graduatoria fin dall’inizio del torneo, avendo accumulato sinora 38 punti (bilancio complessivo undici vittorie, cinque pareggi ed appena due sconfitte). In un campionato che non ha, come la scorsa stagione, la corazzata imbattibile, la squadra guidata da Angelo Sisto è certamente finora la più continua e si sa che il fattore continuità in una situazione di generale equilibrio è un innegabile punto a favore. La formazione adriatica ha a disposizione un organico assolutamente competitivo e quadrato, composto da giocatori esperti e giovani molto promettenti: nella finestra di mercato, il presidente Lanza ha irrobustito l’attacco, acquistando due avanti di valore, ossia Uva e Capriati (reduci dalla parentesi di Mola) in sostituzione del partente Tenzone. Il Molfetta adotta uno schema fortemente offensivo, un 4-3-3 che ha portato in gol ben dodici elementi ed il miglior marcatore è il centrocampista Loseto (8 reti); difesa imperniata sul portiere Di Candia e sul centrale Paris (ex Bari), centrocampo con De Santis (omonimo di quello in gialloblu), linea d’attacco con Petruzzella buon finalizzatore. La Libertas ha realizzato 29 gol, subendone 15 (seconda miglior retroguardia) e sta costruendo il suo sogno macinando un rendimento straordinario in trasferta: in nove partite, sette successi (fra questi Manfredonia, Gallipoli, San Severo); in più, non perde da tredici incontri. Le due squadre si affrontano per la quarta volta: all’andata successo molfettese per 2-0, mentre nella doppia sfida in semifinale di coppa Puglia ha prevalso il Cerignola.

Audace, vincere per ritornare in corsa In settimana è arrivata la conferma della vittoria a tavolino in relazione alla partita non disputata col Racale: il ricorso salentino è stato giudicato inammissibile perché giunto oltre il limite consentito e così il 3-0 riporta una vittoria che mancava da tempo. Adesso però è tempo di tornare ai tre punti anche sul campo, per tornare in corsa promozione e riprendere la strada di una concretezza che l’undici di Pizzulli sembra aver smarrito. Il quarto posto, a sei lunghezze di distanza, obbliga gli ofantini ad un unico risultato possibile, cioè il bottino pieno; il compito non è facilitato per le squalifiche cui deve far fronte il tecnico bitontino, poiché saranno assenti Riontino, Matera ed il capitano Lasalandra (Avantaggiati invece appiedato per gli ospiti). Problemi quindi in tutti i settori del campo, con diversi dubbi su chi possa essere impiegato nei reparti: Ingrosso in dubbio in difesa, nella mediana uno tra Daleno e Caputo affiancherà il rientrante De Santis, in prima linea invece più opzioni possibili. Possibile un attacco con le due torri Ventura e Caggianelli, oppure due mezze punte (Zotti e Piscopo) a sostegno di uno degli arieti gialloblu. Pizzulli conta in un deciso riscatto, anche dopo la prestazione molto opaca di Mola: per riuscire nell’intento, ha invitato quanta più gente possibile a gremire gli spalti del “Monterisi”. Il calcio d’inizio è fissato alle 14.30, la direzione arbitrale è stata affidata al sig.Marco D’ascanio, della sezione di Ancona.

3 COMMENTI

  1. Visto che giochiamo in casa….nn dovremmo avere problemi…è fuori casa che mancano gli attributi…se poi dovessero mancare anche qui…bhe qualcuno che è venuto a svernare…con la compiacenza dei soloni che tanto capiscono….io credo debbano fare le valigie ed andare….!!! Inoltre si è fatto rientrare a casa tanti cerignolani…ma a comandare pare nn siano loro…quindi capisc’ a me’ riprendetevi la squadra….oh….gh’ u crgnol’

  2. Al di là di chi comanda e di chi gioca credo che ci siano calciatori validi per affrontare la Libertas Molfetta. Se l’Audace pareggia o peggio ancora perde chi dovrebbe pagarne le conseguenze è il Mister Pizzulli. Non capisco perché fu mandato via il precedente allenatore che tanto bene aveva fatto l’altro anno

  3. Il primo responsabile di tutta questa situazione e’solo ed esclusivamente il ds Losito……..vattene tu e quello con la testa grossa siete solo degli incompetenti.

    FORZA AUDACE

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