ospedale_tatarella_cerignola_grande_1Sempre più attiva nel segno della solidarietà la Fidas di Cerignola (Associazione Dauna Donatori Volontari Sangue). Per celebrare alla sua maniera il secondo anno di vita, l’associazione guidata da Antonietta Lorusso, ha dato vita ad una nuova iniziativa degna di nota: la donazione, al reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola, di due televisori, di due Dvd, e sei dipinti realizzati su legno. Venerdì mattina, 22 febbraio, avverrà la loro consegna, presso lo stesso nosocomio, alla presenza del Sindaco, Antonio Giannatempo, che è anche direttore sanitario della Fidas; del direttore sanitario del complesso ospedaliero, Rocco Dalessandro; dei presidenti provinciali della Fidas Michele Tenace e Vincenzo Mastrolillo; di monsignor don Franco Dimunno, padre spirituale dell’associazione; e dei soci della Fidas insieme alla stessa presidente Lorusso.

L’associazione cerignolana ha poi anche organizzato un convegno, in collaborazione con il Comune, che si terrà martedì 5 marzo, alle 10, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, nel quale verrà illustrata la prosecuzione di un progetto partito un anno e mezzo fa, intitolato “Dona sangue a scuola”, il cui obiettivo principale è sensibilizzare i giovani alla donazione del sangue e che è rivolto agli alunni delle classi quarte (se è presente almeno una buona percentuale di ragazzi che hanno compiuto la maggiore età) e quinte di tutte le scuole superiori di Cerignola, insieme al corpo docenti e al personale Ata. Le scuole che hanno aderito quest’anno sono il Liceo Scientifico e l’Istituto Agrario. Interverranno, oltre alla presidente Lorusso; il Sindaco Antonio Giannatempo; Michele Romano, direttore dell’Agenzia Comunale per le Attività Produttive; i due presidenti della Fidas dauna, Tenace e Mastrollillo; monsignor Franco Di Munno; il dottor Francesco Distefano, responsabile del Centro Trasfusionale dell’Ospedale “Tatarella”, e la dottoressa Annalisa Marinaro, nutrizionista e dietologa. A fare da moderatore sarà il dottor Vito Gadaleta, educatore professionale. Ci saranno, naturalmente, i donatori di sangue della Fidas.

“L’obiettivo è far capire a tutta la nostra città che donare il proprio sangue a chi ne ha bisogno serve a salvare tante vite umane – spiega la presidente Fidas Antonietta Lorusso -. Il messaggio è indirizzato a tutti, ma in particolare ai più giovani, perché sappiano che cosa ha davvero un senso, perché si comprenda che dare qualcosa di noi stessi agli altri ci rende migliori. E in tal senso è necessario partire dalla scuola, pilastro del processo formativo dei ragazzi. Per questo, abbiamo deciso di portare avanti il progetto che coinvolge gli istituti scolastici. Un aumento delle donazioni di sangue equivarrebbe ad una testimonianza della crescita civile e culturale di un’intera comunità”.

“Iniziative di questo genere non solo vanno incoraggiate dagli amministratori – afferma il Sindaco Antonio Giannatempo – ma promosse attivamente. Alla Fidas va fatto un encomio particolare, per aver riservato una grande attenzione a dei pazienti speciali come i bambini leucemici e talassemici dei reparti oncologici dell’intera Capitanata. Chi utilizza il proprio tempo libero per fare del bene merita il massimo sostegno delle istituzioni”.