Foto EvidenzaSi é svolto sabato scorso nella saletta conferenze del Comune di Cerignola il convegno organizzato dai giovani del movimento politico Fratelli d’Italia di Cerignola.
Il tema scelto per l’incontro, che ha visto una buona partecipazione di pubblico, era “il sistema della protezione civile negli enti locali”.
Dopo una breve introduzione dei giovani Stefano Giannatempo ed Achille Farina, si sono succeduti gli interventi dell’assessore Rosario Spione, delegato dal Sindaco di Cerignola, di Mimmo Farina, assessore provinciale ai lavori pubblici e protezione civile, di Matteo Perillo, presidente del coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato e di Pasquale Battaglino, presidente della locale associazione di protezione civile.
I relatori si sono soffermati sulla normativa in materia di protezione civile, con particolare riferimento ai compiti ed alle funzioni svolte dagli enti locali nella materia, nonché sulle iniziative concrete messe in campo nella provincia di Foggia.
É stata, in particolare, ricordata l’istituzione della Scuola Provinciale di Protezione Civile realizzata dalla Provincia di Foggia e le numerose iniziative messe in campo dall’assessorato provinciale guidato da Mimmo Farina, fra le quali le giornate dedicate alle scuole presso la Caserma di Iacotenente e la recente mega esercitazione tenutasi a Cerignola nel dicembre dello scorso anno.
Molto soddisfatti gli organizzatori, i quali hanno commentato positivamente l’iniziativa.Foto con Pubblico
“Ringraziamo i relatori del convegno -hanno affermato i giovani di Fratelli d’Italia- i quali, con semplicità e chiarezza, hanno illustrato e fatto conoscere il sistema della protezione civile in Italia, le norme di riferimento, le idee e le iniziative messe in campo in provincia di Foggia”.
“É stata sicuramente un’ottima esperienza -hanno concluso i ragazzi- che contiamo di ripetere a breve con altri argomenti. Siamo convinti che iniziative del genere servono a far crescere la nostra comunità e noi vogliamo dare il nostro concreto e fattivo contributo”.

2 COMMENTI

  1. Iniziativa, tutto sommato, apprezzabile. La domanda sorge
    spontanea: Perchè questi giovani non si interessano anche di problemi
    ambientali a partire dall’inceneritore di Tressanti? Vogliono per caso intraprendere la carriera
    politica senza “bruciarsi”, nel senso che non vogliono attaccare le lobby per
    essere ossequiosi alle oligarchie di partito?
    Staremo a vedere.

    20-3-2013

  2. Non si sono mai interessati di niente, si mettono le giubbe solo quando devono esibirsi.Quando c’è folla in paese, arrivano i Rambo secondo loro.

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