via della Torre - Borgo Libertà
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via della Torre – Borgo Libertà

A Borgo Libertà gli abitanti non vogliono il Centro di accoglienza per immigrati. «Non per ragioni di discriminazione razziale: sul punto non ho sentito nemmeno una parola fuori luogo» commenta Franco Metta sul sito del MP La Cicogna. «Su questo punto – continua l’avvocato – e su tutti gli altri temi di discussione ho incontrato persone per bene, ragionevoli, educate, lontane mille miglia da qualsivoglia atteggiamento discriminatorio. I problemi sono altri».

Le ragioni di questo osteggiare la realizzazione di questa struttura risiedono probabilmente nella consapevolezza, da parte degli abitanti, di esser stati dimenticati da chi governa Cerignola. Per tale motivo infatti, il Centro potrebbe finire per essere un ghetto nel ghetto.

Franco Metta
Franco Metta

«Il Centro di Accoglienza – prosegue Metta –  dovrebbe essere realizzato sottraendo i locali, attualmente utilizzati dalla Parrocchia, alla loro attuale destinazione. Quello realizzato in Parrocchia è, allo stato, l’unico riferimento sociale e ricreativo per tutta la gente della borgata. Hanno solamente quello e proprio quello intendono sottrarre loro. Senza dimenticare che in uno dei locali interessati è da anni allocata una famiglia sfollata, che sarebbe di fatto messa in mezzo ad una strada. E’ contraddittorio, oltre che poco intelligente, circondare la Torre Alemanna, ristrutturata con milioni di euro e naturalmente destinata (anche se i nostri Amministratori non sanno proprio utilizzarla) a polo culturale e turistico, con un alloggio per cittadini extracomunitari. Questi dovrebbero essere ospitati a dieci metri dalla Torre. Come dicevo sopra, la circonderebbero di fatto, rendendola di difficile fruibilità secondo la naturale destinazione del Monumento. La Borgata è unanime ed anche piuttosto irritata dal metodo adottato da questa Amministrazione. Nessuna consultazione preventiva!».

Tuttavia il dissenso della borgata è stato manifestato anche all’amministrazione, che ha provato nelle scorse settimane a far visita agli abitanti per darne notizia. Il risultato è stata una pacifica ma decisa protesta in cui i cittadini hanno proferito un secco no all’indirizzo di assessori e Sindaco, che ha promesso di rileggere le carte e approfondire la questione personalmente.

«Che fare, dunque, per evitare questo scempio?» si chiede Metta. «Discuterne in Consiglio Comunale, innanzitutto. Consiglio Comunale aperto, per consentire ai cittadini di Borgo di esprimere le loro opinioni. Consiglio Comunale da tenere nei locali del Circolo della Borgata, perché almeno si abbia questa compiacenza di andare dai cittadini, mentre si decidono le loro sorti». Anche perché «il bando di finanziamento permette l’utilizzo degli stessi denari per fare di più e di meglio. Istituendo servizi utili anche ai cittadini della borgata. Evitando lo scempio che gli stessi denunciano. Nella relazione e nella proposta di deliberato che avanzeremo, daremo i dettagli della nostra proposta alternativa. Che per il momento, com’è giusto, stiamo preventivamente sottoponendo ai cittadini della Borgata».

6 COMMENTI

  1. Questo “Metta” è stato l’antesignano politico, emblema di quello che in tutta Italia, da Bolzano a Palermo, chiamano “…para……lo”, sapete perché ?
    Il caro “frango” cavalcando l’onda del fisiologico malcontento, quando si adottano scelte ed azioni di governo di una comunità, propaganda e divulga gli esigui aspetti negativi legati alle problematiche, senza citare quello che può essere il ritorno, in termini economico/sociali e culturali, collegato alle questioni.
    Ora è il turno dei “cittadini elettori” di Borgo Libertà.
    Ma veramente credete che dopo l’illuminante intervento di “Zorro dè noi altri” , la Prefettura di Bari revocherà il finanziamento per gli immobili comunali della borgata ?
    Il suo fine è sempre quello di strumentalizzare “tutte” le attività ed iniziative che il Comune pone in essere per propri fini elettorali.
    Bravo “frango” i cittadini di Borgo Libertà alle prossime voteranno per te….!!!!!

  2. Siamo stanchi, non vogliamo più nè ascoltarvi e nè vedervi.
    Basta, lasciateci vivere, abbiamo perso ogni speranza e soprattutto la fiducia.

  3. Ma quando si parlerà di lavoro???
    Venite fuori solo quando si tratta di festini.
    Non ce la facciamo più, non avete rispetto per nessuno.
    Pancia piena non crederà mai a quella vuota.
    Questo è il dilemma.

  4. caro Osservatore, non posso condividere il tuo pensiero in quanto altro che di populismo trattasi, io parlo da cittadino medio non politicante e posso garantire che siamo stufi di accogliere accogliere accogliere gente che quando torna dal lavoro con i sacchetti di pomodori – uva o cos’altro si ferma a dare un’occhiata nei bidoni della spazzatura per integrare il pasto, siamo stufi di correre al ns malconcio pronto soccorso per incontrare decine di queste persone che sono lì per i motivi + disparati comprese malattie che noi non riconosciamo ormai + e che derivano dai loro atteggiamenti dal loro stile di vita. La popolazione è stanca di questa gente emarginata che vive come in una setta senza riscontri con la popolazione che vive civilmente (a Cerignola almeno ci prova) e che ha eletto da tempo nei ghetti i propri “generali” con delega di rappresentanza verso il prossimo. Come si può prendere di buon cuore la notizia dell’ennesimo centro di accoglienza? penso solo si tratti di gestire ed incanalare opportunamente fondi disponibili – ma queste somme restano disponibili perchè non le vuole ormai nessuno – come gli estranei che non si adeguano alle leggi agli usi ed ai costumi della popolazione che li accoglie, perchè accogliere significa anche integrare e partecipare – questi partecipano solo alla raccolta differenziata con risultati riscontrabili in ospedale, la popolazione è stanca e ritengo senza dubbio aspetti un segno del cambiamento, la mancanza di ciò genererà altri 1 – 100 – 1000 beppe grillo.

    • Caro amico “….cittadino medio non politicante…”, io credo che il tuo è un intervento pregno di “populismo e demagogia razzista” che per giunta ha poca attinenza con le motivazioni che hanno ispirato la Prefettura di Foggia ed il Comune di Cerignola all’istituzione di un centro di accoglienza per stranieri in Borgo Libertà.
      Sulle dinamiche dei comportamenti e sul consistente e corposo flusso migratorio di stranieri verso l’Italia, si potrebbe imbastire un discorso più ampio, come pure sulla disciplina degli accessi di cittadini comunitari ed extracomunitari nel territorio italiano, comunque significherebbe sostituirci alla politica parlamentare nazionale e presumo significhi fare ancora più demagogia sull’argomento.
      Non capisco da quale fonte informativa hai attinto che “…..queste somme restano disponibili perché non le vuole ormai nessuno…”
      Vorrei dirti che per avere accesso ed ottenere finanziamenti in capo al Ministero degli Interni, come quelli acquisiti per Borgo Libertà, da quanto mi risulta, non è stato certamente semplice. Se credi che Grillo, in questo momento di estrema recessione, sia la panacea di tutte le questioni, hai fatto bene a votarlo, ma posso solo informarti, secondo il mio modesto metro di giudizio, che attualmente non possiamo più permetterci sperimentazioni o incognite come il M5S, abituato ad elencare cosa non funziona ma senza avanzare alcuna soluzione percorribile.

  5. L’accoglienza non è solo un “anfratto ideologico” che soddisfa i bisogni demogogici di destra e la misericordia del credo cristiano-cattolico, ma un impegno sociale che non può limitarsi ai finanziamenti regionali “pro-domo-propria” ed alle investiture diocesane, ma un accompagnamento quotidiano che rincorre anche una sorta di “civilizzazione” occidentale. Tu vuoi vivere in mezzo a Noi? Ebbene devi adeguarti ai nostri metodi di vita! Quando noi ci rechiamo nei loro territori dobbiamo adeguarci, rispettandone i loro usi e i costumi.
    L’ipocrisia è una femmina sempre gravida? No!
    Le borgate dovrebbero essere riqualificate, non solo con “opportunismo ideologico- finanziario”, ma pensando alla integrazione sociale. La politica e la chiesa fanno percorsi paralleli, così come un grande statista amava dire:
    la sinistra e la destra possono convivere su due parallelle convergenti!
    La geometria insegna che due parallele non potranno mai convergere, perchè è impossibile incontrarsi o incrociarsi.
    I cittadini delle borgate devono iniziare a liberarsi da queste ideologie confessionali, riappropriarsi della propria terra, costituendosi in organismo, come l’istituzione di un Consiglio di Zona, in grado di diventare qell’organismo di confronto e proposta per l’Ammistrazione Comunale.
    L’elezione di propri rappresentanti multietnici, in grado di poter portare avanti tematiche del proprio territorio. W LA DEMOCRAZIA!

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