nichi_vendola_pier_luigi_bersaniIl segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è stato oggi al Quirinale per un colloquio con il Capo dello Stato, da cui ha ricevuto l’incarico per formare il nuovo governo.

L’incarico. «Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio al Palazzo del Quirinale l’onorevole Pier Luigi Bersani al quale ha conferito l’incarico di verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare certo, che consenta la formazione del governo. Il capo dello Stato ha invitato l’onorevole Bersani a riferire appena possibile». Questo è il testo letto dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, con il quale il presidente Napolitano ha conferito l’incarico a Bersani.

«Bersani è obiettivamente in condizioni più favorevoli per ricercare una soluzione al problema del governo», ha detto Napolitano. «Si apre oggi una fase decisiva per dare all’Italia un nuovo governo sulla base dei risultati elettorali: l’incarico a Bersani costituisce il primo passo del cammino che dovrà condurci al più presto al raggiungimento dell’obiettivo», ha sottolineato il presidente della Repubblica.

All’Italia serve «un governo operante nella pienezza dei suoi poteriper «assicurare vitalità e fecondità del nuovo Parlamento», ha detto ancora Napolitano. Solo così, ha spiegato il capo dello Stato, «possiamo contribuire anche al consolidamento delle istituzioni europee in un momento così difficile e decisivo per il futuro».

«Occorrerà – per salvaguardare la posizione dell’Italia e per rafforzarne la capacità di spinta innovativa nel concerto europeo – un forte spirito di coesione nazionale» che vada «al di là di quelle che potranno essere normali dialettiche maggioranza di governo/opposizione», ha proseguito Napolitano.

«Le difficoltà a procedere verso la grande coalizione», così come richiesto dal centrodestra, «sono apparse rilevanti, a causa di profonde e antiche divisioni riesplose con la rottura del novembre 2012», ha affermato Napolitano. Nonostante l’impossibilità di percorrere – vista la litigiosità tra gli schieramenti politici – la strada delle larghe intese, il capo dello Stato ha comunque auspicato un «forte spirito di coesione nazionale al di là della normale dialettica politica» per affrontare questa fase delicata per il Paese.

«Reagisco a certe affermazioni infondatamente polemiche» 
su «presunte lentezze italiane», ha poi affermato Napolitano che ha sottolineato come si proceda con «ponderatezza» e con «equilibrio» e nei tempi regolari considerando che per formare il nuovo governo Israele ci ha messo ad esempio 55 giorni. Con l’occasione il presidente della Repubblica ha ricordato che non è trascorso ancora un mese dal voto e che da una settimana si sono insediate le Camere e si è «complimentato» per l’elezione ieri, degli uffici di presidenza di Camera e Senato.

Bersani: governo per cambiamento. «Cercherò di corrispondere l’incarico nel solco delle parole di Napolitano e cioè l’avvio di una legislatura che abbia un governo in condizioni di generare il cambiamento necessario», ha detto il segretario del Pd dopo aver ricevuto l’incarico al Colle. «Incontrerò le forze parlamentari e politiche con idee chiare, poche parole e intenzioni precise su percorsi di riforma. Ci andrò con le mie idee», ha aggiunto Bersani, che immagina un governo in grado di avviare «un percorso di riforma che sia in grado di realizzare quello non è stato fatto qui e cioè aspetti rilevanti di riforme costituzionali e politico-elettorale, ha sottolineato ancora Bersani.

M5S, per bocca del presidente dei senatori Vito Crimi, ribadisce il no a Bersani e lo sfida: rinunci ai rimborsi, poi ne parliamo. No anche all’ipotesi Zagrebelski «se circondato dai Pd» e freddezza sulla rielezione di Napolitano: «Decideranno gli iscritti».

È forte comunque l’incertezza sul nuovo esecutivo. Maurizio Lupi (Pdl) pronostica il fallimento del segretario del Pd e il leader della Lega Roberto Maroni dice no ad un esecutivo di minoranza. (tratto da ilmessaggero.it)

12 COMMENTI

  1. A voi del PD vi controlleremo passo dopo passo, è finita l’era dello sperpero e della cattiva politica.E , dovete avere un pò di pazienza, non l’avevate calcolato il M5S di Grillo.

  2. ahahahahahahahahahahh M5S ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahM5S sembra la sigla di una malattia ahahahahahahahahahaha M5S voi dovete controllare passo passo ahahahahahahahahahahahah ma siete tutti comici ahahahahahahahahahahhahahahahahahahahah M5S ahahahahahahahahahahahahahahahah

  3. M5S, bravo è proprio una medicina, inizia per primo ad assumerla, visto che sei in preda a una crisi, curiamo pure le risate isteriche.
    Ciao amico, se hai bisogno rivolgiti pure a noi, ti cureremo portandoti alla normalità.
    Fidati.

    Ciao auguri.

  4. L’incarico a bersani.
    Bella ròbb, tanti anni al governo, mò si ricordano del popolo italiano, e solo perchè è spuntato Grillo, snò e vòghi… a pnèèèè.

  5. E il Padrino dei Padrini del PD vuole fare il presidente della repubblica??
    Quèdd Cù mustazzètt ca cètt cètt è mliunàrio…
    graziò ai fèss.

  6. Ma possibile che esiste gente che nonostante tutto quello che sta succedendo in Italia e nel mondo vota o pensa ancora alle sigle politiche????
    Ma pensate ogni tanto al futuro dei vostri bambini?
    Oppure campate alla giornata , fregandovene di tutto e di tutti, compreso il vostro sangue??

    Roba da matti.

  7. M5S ahahahahahahahahahhahahahhah ma ti senti, ma rileggi quello che scrivi, ahahahahahahahahahhahahahhah ….UNA COSA PERÒ È CERTA DA TE E DA QUELLI COME TE NEANCHE GLI AUGURI VOGLIO…….. TORNATEVENE DA DOVE SIETE ARRIVATI …… CIOÈ DAL NIENTE!!!!!!!!!

  8. Molti hanno auspicato questo cambiamento, ma la cosa certa è che il 7° segretario del PD
    (un robot telecomandato da altri 6), il quale, da quando gli hanno affidato la chiave della sede crede di essere il solo adatto a fare le aperture e le chiusure. Come Lui ben sà sono altri a fare i Presidenti designati, in primis colui che gli ha affidato l’incarico, infatti siamo alla versione italiana del film: tutti gli uomini del Presidente. Nel suo curriculum si potrà leggere che ha fatto il presidente del consiglio (non importa la durata), così potrà fregiarsi dell’appellativo in chiamata: Signor Presidente.
    Una forsennata ricerca di tutor (anche esterni), così da consentirgli di formare questo governo, tanto utile all’Italia, ignorato dall’Europa e dal resto del mondo sino ad oggi conosciuto. Da quanto si apprende le perplessità riguardano la personalità dei suoi ministri, che avrebbero più considerazione dell’incaricato. Fatevi due conti.

  9. E’ inquietante ancora una volta,constatare che anche in un frangente come quello attuale,la politica ha come fine unico i propri tornaconti partitici.
    Il PD anche con L’Italia in agonia,si ostina a non voler formare un governo di larghe intese che condurrebbe il paese,dopo il varo di alcuni provvedimenti essenziali,alle prossime elezioni.Non saprei se ritenere più irresponsabile Bersani,che persevera con l’accordo con il M5S o,Grillo che non accetta.Certo che l’esordio di Grillo non è stato dei migliori,ha già anteposto,tra le sue priorità,i possibili consensi elettorali delle prossime consultazioni elettorali al bene comune della nazione,che ha bisogno di un governo come l’uomo dell’aria.
    Qui rasentiamo la pazzia pura.
    Come possono essere così ”sordi” da non udire le urla di milioni di Italian, che sono in condizioni drammatiche.
    Hanno il D O V E R E di formare un governo non solo il diritto,è l’Italia intera che lo chiede.
    Ai nostri concittadini che fanno la fame non interessano le strategie e i calcolucci per le prossime elezioni……..interessa una parvenza di governo.SIETE INQUALIFICABILI.

  10. La retorica del Giorgio nazionale che si ostina a voler fare il Presidente Americano, in tutte le faccende affaccendato a dimostrare che lui quella poltrona l’avrebbe voluta, ma i compagni d’allora lo consideravano “troppo conservatore”m, così oggi che ha la possibilità di tenere entrambe le poltrone non le vuole cedere a nessuno. Con tanti condizionamenti ha dato l’incarico esplorativo a Pierluigi, sapendo a priori che avrebbe fallito. Oggi vuole affidare a cervelloni Istituzionali il compito di fare due diverse ipotesi, il primo che arriva vince! In palio una poltrona condizionata, quasi elettrica. Il Giorgio non vuole sentire parlare di cavalieri, ma piuttosto si ostina a ripetere: piuttosto lo faccio da solo.
    Anche a lui dovrebbe stare a cuore la situazione Italia, considerando che il Mario lo ha voluto Lui, qualche mese fa ripeteva che siamo stati salvati da un naufragio o la caduta da un precipizio, ma tutto ciò non è avvenuto, anzi quella larvata minaccia era la stessa che si faceva ai compagni dissidenti “in siberia ti mando!”, o come si diceva al bimbo faccio venire l’uomo nero.ooooooooooooo.
    Perchè non affidare l’incarico ad un gruppo di circensi, quanto meno non c’è stagnazione di posto e si possono toccare con mano le situazioni locali.

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