Tribunale-CerignolaSi è tenuta oggi l’assemblea degli avvocati della sezione distaccata di Cerignola del Tribunale di Foggia per discutere delle iniziative da intraprendere a salvaguardia della stessa. Dopo la presentazione e la relazione del presidente dell’Associazione Forense Cerignola, avv. Gianfranco Dinoia (riconfermato proprio lo scorso 16 marzo), sono intervenuti l’assessore al contenzioso avv.Marco Merlicco, il vicesindaco avv.Robero Ruocco, il Consigliere dell’Ordine, avv.Giuseppe Puntillo e il Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), avv. Nicola Marino. Tutti hanno sottolineato la irragionevolezza della riforma della geografia giudiziaria così come concertata e manifestato perplessità sulla possibilità della sede centrale del Tribunale di Foggia di accorpare tutte le sezioni distaccate del circondario (Cerignola, Trinitapoli, Manfredonia e San Severo) e il Tribunale di Lucera – con le sezioni distaccate di Rodi Garganico ed Apricena – presso le sue strutture. Il governo ha chiuso 31 palazzi di giustizia e 220 sezione distaccate, oltre a 667 uffici del Giudice di pace. Secondo il provvedimento voluto dal Ministero della Giustizia la giurisdizione della Capitanata dovrebbe ricadere, dunque, esclusivamente su Foggia. Il rischio, sempre più concreto, è quello di vedere concentrato in un’unica struttura l’immenso carico giudiziario che deriverebbe da tali indiscriminate soppressioni. A tal proposito basti solo pensare che il Palazzo di Giustizia di Foggia è già di per sè insufficiente a servire la macchina giudiziaria della sola città capoluogo, infatti sia la Sezione Lavoro che il Giudice di Pace sono collocati in un altro plesso. Un disagio enorme per l’utenza e per gli operatori del diritto, che si vedranno costretti a percorrere chilometri e chilometri per discutere un processo o anche solo per adempimenti di cancelleria. Senza considerare le difficoltà nel ricollocare cancellieri ed impiegati oggi impegnati nelle sedi “tagliate”. Ecco perchè l’assemblea di oggi ha sottolineato ulteriormente la necessità di mantenere a Cerignola un presidio di legalità quale è il Tribunale.  L’assemblea ha deliberato di inviare al Presidente del Tribunale di Foggia un invito a dare il parere positivo di cui all’art.8 del dlgs 155/2012 che consente al Ministro della giustizia di “disporre che vengano utilizzati a servizio del tribunale, per un periodo non superiore a cinque anni dalla data di efficacia di cui all’articolo 11, comma 2, gli immobili di proprieta’ dello Stato, ovvero di proprieta’ comunale interessati da interventi edilizi finanziati ai sensi dell’articolo 19 della legge 30 marzo 1981, n. 119, adibiti a servizio degli uffici giudiziari e delle sezioni distaccate soppressi”, sottolineando che la struttura di Cerignola risponde alle caratteristiche di cui alla legge 119/1981. Sul punto, del resto, si era già espressa la giunta comunale di Cerignola adottando nel mese di gennaio una delibera con cui, richiamando un provvedimento varato dal Consiglio Comunale, la delibera n.35 del 30 luglio 2012, ed una ulteriore precedente delibera di Giunta dell’ 8 novembre 2012, aveva espresso la propria volontà di conservare la funzionalità dell’attuale sede locale del Tribunale per ulteriori cinque anni. Oltre all’accelerata su questo fronte l’assemblea di oggi ha anche deliberato di sottoscrivere il ricorso al TAR avverso i provvedimenti attuativi del d.lgs 155/2012 emanati dal Presidente del Tribunale di Foggia e per il quale il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia ha dato mandato al collegio difensivo individuato dal Consiglio Nazionale Forense.

2 COMMENTI

  1. Il tutto dipenderà dalla Politica.
    Se ci affideremo alla politica locale, rassegnamoci, siamo già MORTI.

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