agenzia-entrateLa FP CGIL di Foggia denuncia l’ennesimo atto intimidatorio perpetrato ai danni di lavoratori dell’Agenzia delle Entrate. Questa mattina nell’UT di Cerignola un contribuente ha aggredito verbalmente l’addetto alla prima informazione del front office e, rivolgendo gravi minacce, si è recato senza alcuna autorizzazione nei locali di back office. Qui inveiva contro due lavoratrici addette al registro, pretendendo l’annullamento della tassazione di una sentenza. Per riportare la calma e tranquillizzare i presenti, è stato necessario l’intervento degli agenti del locale Commissariato di Polizia. Si tratta di un deprecabile atto di aggressione, preceduto da un altro episodio altrettanto ignobile accaduto ieri mattina nella sede dell’UT di Lucera, dove, appese al portone di ingresso, sono state rinvenute brache ripiene di escrementi, segno inequivocabile di disprezzo nei confronti degli operatori dell’Ufficio. Le politiche di austerità e rigore praticate dal Governo stanno acuendo gli effetti della crisi economica, che produce quotidianamente lacerazioni nel tessuto sociale. La tensione è palpabile ed è evidente l’esasperazione di molti contribuenti afflitti dalla crescente imposizione fiscale ma, ciononostante, non è ammissibile che si registrino atti di aggressione nei confronti dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate che, con la loro professionalità, costituiscono un presidio di legalità. Temiamo che questi atti di intemperanza discendano anche dalla inaccettabile e sprezzante campagna di stampa del “fannullonismo”, che ha creato un clima di intolleranza nei confronti dei lavoratori pubblici. La FP CGIL di Foggia condanna fermamente ogni forma di violenza ed esprime piena solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori coinvolti in questi spiacevoli episodi. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel commentare i fatti accaduti nell’Ufficio di Romano di Lombardia, scrisse: “I nostri uffici e il nostro stesso lavoro si stanno trasformando nel punto di emersione di conflitti e le lacerazioni che segnano sempre più profondamente la nostra società”. E’ una affermazione condivisibile, per questo chiediamo al dott. Befera di mettere in campo ogni utile iniziativa per garantire ai lavoratori dell’Agenzia delle Entrate di operare in piena sicurezza.

3 COMMENTI

  1. Il problema è, cari signori, che se pure dimostri con tanto di documenti le tue ragioni, questi sapete cosa rispondono, paga comunque perchè non puoi difenderti da solo.

    Pertanto i soldi che devi pagare all’avvocato e al commercialista dalli a noi.

    Praticamente devi pagare sempre, anche se dimostri con le carte di avere ragione.

    Questa è legalita??? Assolutamente no, ecco perchè poi succedono cose molto antipatiche. Bisogna veramente tutelare i cittadini, da questi sopprusi.
    Cari Politici Bisogna rivedere le leggi , vanno assolutamente cambiate, così mettono in difficoltà i funzionari stessi delle agenzie delle entrate.
    Sono amareggiato di far parte di questa nazione, di nome ITALIA.

  2. E’ colpa della Politica è vero, concordo con La Verità, commento sotto riportato, e intanto mettono in difficoltà i funzionari dell’Agenzia delle Entrate.
    Questa è un altra forma per spillare soldi ai cittadini onesti.
    BISOGNA CAMBIARE ROTTA, SE SI VA AL VOTO, SARA’ LA VERA SHA’NS PER CAMBIARE L’ITALIA, CERCHIAMO DI ESSERE UNITI E COMPATTI CON M5S.
    Auguri a tutti.

  3. Quando un direttore generale Equitalia ed Agenzia delle Entrate è lo stesso, con uno stipendio che supera l’intero debito della cittadinanza, allora ti domandi, ma questo ha avuto come madre una dea o il padre un dio (pagani entrambi).

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