Fronte palazzo Aqp
Fronte palazzo Aqp
Fronte palazzo Aqp

Pubblichiamo di seguito una nota del Pd Cerignola, in riferimento ai recenti fatti che hanno interessato l’ex palazzo dell’Acquedotto. Ecco il documento completo.

Antonio Giannatempo può fare di tutto ma non il Sindaco. Perché del pubblico amministratore gli mancano le fondamenta politiche e culturali, la consapevolezza – cioè – che per chi ha la responsabilità di governare una Città l’interesse generale deve essere sempre prevalente rispetto a quello “particolare”.

Eppure glielo avevamo detto in tutte i modi possibili, votando anche contro la delibera n. 49/2012 di Consiglio Comunale con la quale aveva fatto approvare la variante al PRG per trasformare l’isolato ex sede di Cerignola dell’Acquedotto Pugliese da edificio con destinazione di interesse comune a zona residenziale di interesse privatistico.

Sicché la Regione non ha potuto assumere altra decisione che quella di bocciare, rinviandola al mittente, una delibera “strana” in radice.

E ora? Ora il “famolo strano” lasciamolo per sempre alle battute di qualche cineasta di successo. E ci si concentri per trovare una soluzione di interesse pubblico e generale per quell’edificio. Il Partito Democratico, come sempre, farà la sua parte.

50 COMMENTI

  1. Sicché la Regione non ha potuto assumere altra decisione che quella di bocciare.
    Giovanò, giovanò, non prendiamoci in giro, sta cosa si sapeva, è tutta pilotata, che noi non siamo nati l’altro ieri, giovanò le barzellette raccontatele a qualche altro.
    CA’ NISCIU’N E FE’SS.

  2. Se stiamo a questo, siete tutti nella stessa barca, pertanto siete e rappresentate il male della povera cerignola, chi più chi meno non fa assolutamente il proprio dovere.
    Non vi nascondete dietro al mignolino.
    Piuttosto vergognatevi, uomini dalle mille facce.

  3. Che noia, che noia, 3 anni senza far nulla per la nostra povera Città.
    Sempre le stesse cose, sono stanca, sono amareggiata, sono delusa.
    Un appello a tutte le donne come me, non fatevi abbindolare da quei signori ( per dire) che promettono, promettono e poi fanno le cagate, scusate il termine.
    Quelle persone, ci usano e basta perchè sanno che siamo molto unite e compatte, ma non ci stiamo più, ai loro sporchi giochi.

  4. questi episodi,sommati a tanti altri accumulati in questi infausti anni di amministrazione incompetente e poco trasparente,non fanno altro che aumentare il malcontento dei residenti che sfocia purtroppo nella violenza,come sta accadendo ultimamente.Una saggia soluzione sarebbe quella di dare le dimissioni,consapevoli che alla prossima consultazione elettorale,questi ipocriti e incompetenti verranno spazzati dallo tsunami che si sta preparando da tempo.E’ per questo motivo che si fa di tutto per rimanere a galla,ma il letame è arrivato oltre il NASO!Andatevene prima che sia troppo tardi,è un consiglio per coloro che hanno dignità e che la mattina guardandosi allo specchio non si vergognano di quello che fanno.Chi è onesto nella vita non dorme preoccupato e quello che si fa,prima o poi si viene a sapere,nel bene e nel male!V E R G O G N A T E V I!

    • L’incitazione alla “dignità dell’abbandono” per raggiunti limiti di “letame” invocata da chi come te, nel letame ci sguazza da quando è nato caro “tsunami”, è uno sprone per gli attuali governanti a resistere e migliorarsi nella propria attività di gestione, in barba gli ipocriti e strumentali giudizi di gente che, come te e qualcun’altro, anela senza la fondamentale esperienza e conoscenza della cosa pubblica a volerla a tutti i costi gestire.
      Presumo tu debba attendere ancora……!!!!!!!

  5. Scusate la mia ingenuità, disinformazione e perchè no anche
    un po’ di stupidità, ma l’immobile in questione, impropriamente detto “Palazzo”
    dell’ex Acquedotto Pugliese, a quale proprietario appartiene?

    Appartiene ancora all’Acquedotto o a un privato di cui, pare,
    si conosca il nome della persona?

    La variante al Piano Regolatore Generale (PRG) attuata per
    trasformare l’immobile, o meglio l’isolato, a zona residenziale di interesse
    privatistico, chi ne traeva beneficio, visto che è stata bocciata?

    Ciò al fine di poter avere la mia opinione sulla figuraccia
    o meno del Sindaco A. Giannatempo.

    Ringrazio anticipatamente i gentili lettori che vorranno
    rispondermi.

    13-4-2013

    • Per poter comprendere, caro Bruno devi leggerti la Delibera di C.C. 49/2012. Lì c’è tutto ciò che si deve capire, se si hanno i fondamentali per ….capire….. senza ipotizzare sciocchezze su “… un privato di cui, pare si conosca il nome della persona….”. Bisogna leggere di più e ascoltare meno i commenti da bar dello sport.

    • il giannatempo dovete sapere che tenta sempre l’affare. altrimenti cosa sta a fare li. gli costa tanti sacrifici, infatti arriva in comune alle 12:30 circa e non tutti i giorni e morto di sonno. per chi lo fa tutto questo?, pensate per i cittadini? questo soggetti sono la rovina e in primis dei giovani disperati senza lavoro.
      UN PLAUSO A CHI CONTINUA A SOSTENERE TALE SITUAZIONE.

  6. Salve a tutti.
    Sinceramente, non ho capito il fondamento di questa c.d. figuraccia.
    Sarò ingenuo, ma a me sembra che il contenuto della delibera 49/2012 (facilmente reperibile su internet), abbia solo risvolti positivi per la città di Cerignola.
    Sintetizzo per chi non ha voglia di fare ricerche: il proprietario dell’immobile è AQP.
    Questo Ente ha intenzione di vendere l’immobile cercando di guadagnarci il più possibile, così chiede al Comune di Cerignola di effettuare una variante, trasformando il bene da edificio ad uso pubblico a edificio/area ad uso privato, in modo da poter realizzare un bel pò di appartamenti, negozi, uffici ecc….
    In cambio, il Comune di Cerignola incassa il 50% del surplus di valore realizzato rispetto al valore attuale del bene che viene stimato in €.2.500.000,00.
    Quindi, poniamo che venga realizzato un bene del valore di 4 milioni, il surplus di valore rispetto ai 2,5 Mln che vale adesso, sono 1,5 Mln. Pertanto il comune incasserebbe €.750.000,00 senza fare un cavolo.
    Vista la situazione finanziaria del Comune di Cerignola, francamente, la scelta effettuata da Giannatempo, non mi sembra poi così sbagliata.

  7. RISPONDO A “OSSERVATORE” (prima delle due parti)

    Anonimo “osservatore”, visto che le buone maniere non sai
    dove siano di casa, replicando, anch’io dò
    del “tu”.

    Ad una persona come te affetta da eccesso di arroganza, ti dovrebbe essere proibito
    interloquire in anonimato. Cosa purtroppo
    difficile da realizzarsi. La tua presunzione
    e superbia si evincono in tutti i tuoi interventi a proposito o sproposito che
    siano. Come ti permetti di sostenere
    dubbi circa la capacità intellettiva del
    tuo interlocutore! Nientemeno, per capire il contenuto di una delibera tipo
    quella relativa all’argomento in questione occorre essere un edotto in materia
    , ovvero occorre avere come dici tu i “fondamenti”. Ma ti rendi conto di ciò che dici? La
    semplicità e l’umiltà, questi sì che costituiscono
    i fondamenti che, però, in te non esistono
    e ne si possono apprenedere perchè fanno parte del DNA di una persona.

    • “Lei” caro Bruno continua ad essere superficiale anche quando legge.

      Quando dico “fondamentali” che non sono i “fondamenti” mi riferisco alla storia delle problematiche trattate, che va sempre oltre quello che c’è scritto e che si legge nell’atto.

      La mia non è superbia o presunzione è semplicemente un monito a chi non conoscendo o presumendo di “interpretare solo per sentito dire” , chiaramente lei non è l’unico, di non millantare ipotesi balzane in relazione alle molteplici attività amministrativi producenti atti pubblici, che spesso in conseguenza di ciò, all’interpretazione dei frequentatori del web, vengono stravolti nei loro reali contenuti.
      P.S.
      Un consiglio, scriva meno e legga di più.

  8. RISPONDO A “OSSERVATORE”
    (seconda parte)

    Cosa ho detto di strabiliante che ti abbia irritato o persino offeso da
    rispondermi in quella maniera. Ho solo
    citato una “vox populi” (non una mia invenzione) a proposito del nome di una
    persona probabile proprietaria dell’immobile.
    Cosa c’è di strano? Evidentemente tu a questa sei ad asservirla. Non si spiega diversamente.

    Romanzine o ramanzine, come dir si voglia, astieniti dal
    farle essendo la persona meno indicata. E poi, nel caso specifico non vi erano affatto gli
    estremi per poterla formulare.

    D’ora in poi, ti invito a non interloquire più con me tranne
    se non ti identifichi con nome e cognome.

    14-4-2013

  9. RISPONDO A “AND
    JUSTICE FOR ALL”:

    Egregio anonimo Signore, Rilevo in Lei una gentilezza e
    delicatezza nell’esprimersi davvero ammirevoli. Sicuramente in antitesi all’ anonimo “Osservatore”. Onestamente Le dico che non ho evitato di
    fare le ricerche per pigrizia , è perchè il computer usandolo da poco, ho poca
    dimestichezza nel maneggiarlo.

    La ringrazio di nuovo per le spiegazioni. Concordo con Lei sulla scelta del Sindaco
    Giannatempo. Che poi si possano nutrire
    dubbi e sospetti con l’aria che tira, è del tutto fisiologico. Salvo poi a
    dimostrarli. Il valore stimato dell’immobile, ad
    esempio, chiunque lo può rendere opinabile.

    14-4-2013

  10. Concordo con AJFA, ma secondo quanto emerge, il problema è che la regione ha bocciato la delibera che portava alla variazione d’uso dello stabile. E quindi?

  11. RISPONDO A “NIKO:

    Egregio anonimo Signore, nutrire dubbi e sospetti con i
    tempi che corrono fa parte della normalità.
    La realtà è sotto gli occhi di tutti.
    Si citano solamente casi di mala politica, però no si citano casi ove il
    politico o l’amministratore opera in tutta onestà intellettuale e morale. Si
    convinca che non tutti siamo uguali. In tutte le comunità ci sono i buoni e i
    cattivi, come gli onesti e i disonesti e Cerignola, in questo concetto non è
    esclusa. Fare nome e cognome se non si
    hanno prove certe si corre il rischio della diffamazione, con tutte le conseguenze
    ad essa annesse. Un consiglio spassionato che sento di darLe: che possa essere riferito al Sindaco o qualsiasi altra persona,
    eviti tali pericolosi atteggiamenti, pur
    comprendendo le ragioni del suo sfogo. Lamentarsi non serve, occorre attivarsi per
    cambiare questo stato di cose, per sperare in un futuro diverso. Lei essendo giovane, ha il dovere di farlo.

    14-4-2013

    Leave a message…

  12. rispondo ha tutti …………..”e’ sempre un magna magna”……………………….ricordiamoci sempre che c’e’ gente con figli,mogli e mutui da pagare senza lavorare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. E-gregio (non è un refuso, è per sottolineare l’etimologia, così può trarne le conclusioni) Osservatore, da commentatore avveduto e attrezzato quale appare, risulta fuori luogo il suo aggredire chi, da cittadino quisque de populo o da interlocutore che si firma con nome e cognome (oggi è Pinuccio Bruno, in passato lo ha fatto con altri), chiede delucidazioni su questioni oggettivamente oscure e, comunque, interessanti la comunità. Dovrebbe essere lieto di fornire chiarimenti a chi li chiede, a prescindere dal come o quando lo fa, visto che ha la sua “verità” da esporre. Se fosse un politico, e da come parla lo sembra, dovrebbe avere più rispetto per l’interlocutore, specie per chi le appare avversario politico: i cittadini hanno diritto di sapere tutto ciò che riguarda la “cosa pubblica”, le è chiaro? Iniziate ad impararla questa frase…”cosa pubblica”….non si tratta di “affari privati”. Ed iniziate a temerla. Il voto non è lontano. Noi ci stiamo mobilitando.

    • La politica qualunquista e superficiale che questi emergenti “movimenti” di pseudo-opinione cercano di imporre prevalentemente in web, mia cara Rita, è la dimostrazione lapalissiana che il “nuovo” è sinonimo di impreparazione, pressappochismo ed improvvisazione, ecco perché molto spesso mi lascio prendere da verosimili “aggressioni” verbali e di ciò con chi è avvenuto, me ne scuso.
      Per quanto concerne la non lontananza del voto, è bene “mobilitarsi”, perché nel caso si dovesse vincere “poi” ci sarà sempre qualcuno a verificare il discernimento tra la “cosa pubblica” e gli “affari privati”.

      • Mi consenta di porLe un interrogativo….
        Ma Lei, nel vecchio che contrappone al nuovo, ha trovato preparazione, impegno e programmazione ????

        • Il “vecchio” se non avesse avuto “…preparazione, impegno e programmazione….. ” sarebbe imploso già vent’anni fa.
          I danni peggiori per l’Italia sono avvenuti dal 74″ con la costituzione governativa delle Regioni, al 93″ quando la spesa pubblica e gli investimenti erano incontrollati ed incontrollabili.

          • Quindi noi cittadini possiamo stare tranquilli…… Da 20 anni siamo in buone mani e non dobbiamo andare dietro agli inutili allarmismi degli eversivi…….conferma????
            Dal mio punto di osservazione vedo, invece, uno Stato in penosa difficoltà nel garantire i livelli minimi qualitativi dei servizi ( Sanità , scuola, infrastrutture,giustizia,, sicurezza,..) per i quali richiede ai cittadini la corresponsione di tasse ed imposte.
            Accorgersi poi che spesso non viene nemmeno garantita l’apparenza di moralità e competenza in esponenti di spicco della macchina pubblica ( sia a livello nazionale che locale) la ritengo una vera presa in giro per i cittadini.
            Sarò un sognatore ma penso che la classe dirigente di questa nazione possa ambire a ben altri risultati.
            P.S.: A prescindere dai contenuti più o meno condivisibili, la Signora Rita e ‘ “bella da leggere”, per cui la invito a non essere troppo “aggressivo” almeno con Lei……

          • Il mio invito all’Osservatore era a tutela del blog, non certo a tutela di una “sconosciuta”……

          • In buone mani non si è mai, perché vige sempre il detto “l’occasione fa l’uomo l a d r o”, ma certamente l’epoca del consociativismo politico con la sfrenata corsa alla borsa dello sperpero di sostanze in opere pubbliche inutili e incompiute è terminato da un pezzo. Tutto il resto è “interesse sul debito pubblico” che su 2000 milirdi di euro al 5% è 100 miliardi di euro (ossia 6 manovre IMU per intero).

          • il vecchio è sopravvissuto grazie alle clientele a spese della collettività, sprecando il denaro pubblico come sappiamo tutti. Oggi questi costi non sono più materialmente sostenibili, per cui è arrivato il momento dell’implosione del sistema. E finalmente salteranno tutti i cani e le jene che si sono divisi i brandelli della nostra carne….tutti, nessuno escluso. PS: non parla una simpatizzante del M5S, parla una cittadina qualunque che paga le tasse ed ha diritto al funzionamento dei servizi pubblici.

  14. Inutile dirle che preferisco di gran lunga l’impreparazione del “nuovo”, quando accompagnata da correttezza e buona volontà, all’arroganza dei parassiti della politica, che spesso si accompagna al malaffare ed alla ruberia. Mi sarebbe piaciuto che analogo impegno che ella anticipa “perché nel caso si dovesse vincere “poi” ci sarà sempre qualcuno a
    verificare il discernimento tra la “cosa pubblica” e gli “affari
    privati”.” lo avesse profuso nel tenere ben distinto adesso, in questa fase amministrativa, tale commistione. E si riveda il significato di egregio……

    • Le disquisizioni etimologiche da lei tanto invocate, servono a chi come “ella” è avvezza a demagogie spicciole, dando per scontato che l’impegno all’attuale controllo delle “questioni pubbliche” non avvenga già.

      • se fosse avvenuto, quel controllo, non ci sarebbe tanta animosità da parte sua nella richiesta legittima di chiarimenti. A proposito, a quale titolo tanta spocchia?

          • Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, “popolo”, e agein, “trascinare”) che indica un comportamento politico che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore. Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l’odio nei confronti dell’avversario politico o di minoranze utilizzate come “capro espiatorio” e come “nemico pubblico”, utile alla formazione di un fronte comune, uniformato temporaneamente dalla medesima lotta e dunque scevro di dissenso interno.

            La banalizzazione spinta del voto popolare la trovo alquanto demagogica…..

          • La definizione significativa di “demagogia” non riguarda solo le false promesse, ma anche le analisi distorte di situazioni reali, forzate in maniera strumentale all’estremo del falso immaginario collettivo. Operazione che stanno mettendo in atto quasi tutti i “movimenti di opinione”.
            Comunque sono d’accordo che “…La banalizzazione spinta del voto popolare….” risulta “…alquanto demagogica….”.

  15. “osservatore” non potrà mai firmarsi, essendo un dipendente comunale e passando il tempo a scrivere sui blog invece che lavorare, ma almeno scrivesse cose furbe…scrive solo cretinate

    • Ciao “ciruzzo” ti hanno riesumato ?
      Hai sempre la verve del “grillino sfigato”.
      Comunque ben tornato.

      Non sono un dipendente comunale è ho una moralità molto alta per scrivere commenti durante le ore di lavoro, come d’altronde fai “tu”.

  16. Sembra che la demagogia l’abbiano inventata i movimenti che nascono dal basso….è assolutamente falso! L’Italia nell’ultimo ventennio ha avuto il privilegio di avere al potere per oltre la metà del tempo il peggior esempio di demagogo, e la forza politica che governa Cerignola ne è la pura espressione….per cui, di cosa sta parlando, ex grege osservatore? Aria fritta, come al solito. Ci propala delibere, pubbliche peraltro, con atteggiamento offensivo ed intimidatorio…..ed a spese della collettività, giusto? Professore, è interessato ad un impegno civile? Da lei me lo aspetto….

    • L’impegno richiede tempo che, mio malgrado, non ho a disposizione……
      Credo fermamente che, anche il più “esperto e navigato” professionista se non dedica il tempo necessario all’approfondimento di una qualsiasi tematica corre il rischio di propinare soluzioni superficiali.
      A differenza del Signor Osservatore, però, non vedo tanti “scienziati” impegnati nella gestione della cosa pubblica, per cui non posso che incoraggiare la nascita di iniziative come quella che mi propone, sperando di vedere finalmente ai posti di comando della cosa pubblica, persone più ONESTE, PROFESSIONALI E PRESENTABILI di quelle che circolano attualmente.

    • Dimenticavo: la demagogia non l’hanno inventata i movimenti, ma stanno impegnandosi a che rimanga sempre viva e prolifica all’interno delle discussioni di generale “opinione”.

  17. Buonasera a tutti,
    mi sembra che il nascere di movimenti ‘onesti, professionali, presentabili’ condotti da persone con le medesime caratteristiche vada visto con benevolenza ed incoraggiato in ogni modo.
    Fermo il fatto che ognuno ha i suoi impegni, e questo è sacro oltre che indiscusso; ma questo vale per tutti, nessuno escluso; il dedicarsi a ‘movimenti’ che possano anche minimamente contribuire a migliorare il mondo-paese in cui viviamo, richiede certamente la rinuncia a “qualcos’altro”. Forse questa rinuncia è tra le prime cause per cui buona parte di noi vuole il proprio piccolo giardino come il migliore del mondo, poco importa se oltre il giardino (che mi ricorda un film notevole), il mondo diventa sporco e disfunzionale.. “era già così..”.
    Ovviamente questo non vuole essere un attacco al alcuno, non mi permetterei mai, solo un timido tentativo di evidenziare quanto disimpegno viga nella nostra cultura rispetto a zone non lontane da noi.
    Personalmente (nel mio piccolo) promuovo il nascere di iniziative che possano “spostare il ciottolo per la strada su cui un altro passerà…” anzi, mi auguro che in tanti: onesti professionali e presentabili possano valutare l’idea di dare un pochino del proprio tempo per migliorare il pubblico e non solo il privato. Anche i più impegnati…

    • Mi permetto di contraddirLa …….non basta dedicare “un pochino del proprio tempo” per “spostare il ciottolo per la strada su cui un altro passerà” per evitare che “il mondo diventi sporco e disfunzionale”!!!
      Per affrontare in modo serio la sfida con i professionisti della “gestione della cosa pubblica”, bisogna mettere a disposizione TANTO TEMPO e non lesinare l’IMPEGNO, altrimenti si corre il rischio di fare miserrime figure contro questi “campioni politici”…..
      Il successo del Movimento 5 Stelle ( o anche quello del Movimento Politico La Cicogna) e’ figlio, principalmente, dell’impegno profuso negli anni, a tempo pieno, da parte dei promotori degli stessi…… O sbaglio???
      Qualora anziché “amatorialmente” si intenda affrontare la sfida più “professionalmente” potrebbero cambiare gli stimoli nella partecipazione di tutti noi a queste “sfide” ……. E forse potrei essere io ad invitarLa a guardare oltre il suo piccolo giardino…..

      • Rispondo in breve per mancanza di tempo: Per natura valuto sempre con ottimismo gli inviti, anche quando impegnativi. Se poi possono comportare un miglioramento del sociale, ritengo che l’impegno sia anche ben speso. E non aspetto di essere invitato. Vedo tanta gente dotata di buon senso, di buona volontà e capacità; e vedo una realtà sociale che ha bisogno di questa gente. E mi chiedpo perchè. Condivido il suo interento che credo non contrasta con quanto ho scritto. Se vogliamo ‘alzare l’asticella’ per un bene comune io ci sono. Buongiorno
        PS x redazione ieri notte ho fatto un intervento che credo per motivi tecnici del disqus non è stato pubblicato.

    • Il Suo concetto di apertura intellettuale a nuovi “…movimenti onesti, professionali, presentabili’ condotti da persone con le medesime caratteristiche…” potrebbe trovare condivisione solo quando, chi li promuove si approccia anch’egli con l’onestà intellettuale alle problematiche e non certamente con retrostrutture pseudo-politicizzate finalizzate a micro/macro interessi personali occultati da perbenismo e spirito di servizio.
      Per utilizzare una Sua citazione : Chance il giardiniere in “Oltre il giardino” il suo giardino lo proponeva ben oltre gli schemi preconcetti della strumentalizzazione ideologica.

      • Buongiorno, c’è un modo per vedere se tali movimenti sono approcciati con onestà intellettuale. Basta seguirli con la medesima.

  18. REPLICO A “OSSERVATORE” (prima delle due parti)

    Nonostante il mio invito, Lei
    persevera nella sua ostinatezza. Poichè
    riscontro nella sua replica un primo dato positivo che non posso non apprezzare,
    ciò mi dà l’imput a doverLe rispondere ponendo fine, spero, a questa polemica tra
    noi due, tutto sommato stupida ed improduttiva.

    Considerato che questa volta si
    rivolge a me con un pronome di riguardo, pur se virgolettato a dimostrazione di
    una forzatura, con l’aggiunta di un aggettivo qualificativo, stessa cosa faccio
    anch’io in modo del tutto spontaneo e naturale.

    Caro “osservatore”, quando leggo e soprattutto
    quando scrivo i miei pensieri da mandare in onda su questa ed altre testate
    giornalistiche, lo faccio NON in maniera
    superficiale come Lei sostiene, ma sempre
    con ponderatezza e senso di responsabilità (criterio scalfito nella mia mente
    per averlo adottato in tanti anni di
    attività), dovendo poi onorare lo
    scritto stesso con nome e cognome.

  19. REPLICO A “OSSERVATORE” (seconda
    parte)

    l concetti di “fondamentali” e “fondamenti” sono sicuramente difformi se si giudicano
    singolarmente. Nella realtà, i due termini sono stati espressi come
    sostantivi nel senso che il primo: metafora di “quid”, ed i puntini sospensivi lo
    lasciano ben intendere, il secondo: con
    lo stesso significato, ma con una terminologia “elegante”. Il suo tentativo di volersi giustificare aggrappandosi agli specchi, come vede non
    regge.

    Un ultima considerazione. Preciso
    che, dell’anonima persona di cui la
    gente è convinta sia la proprietaria dell’immobile in questione, a me non importa nulla perchè non soffro di
    invidia. L’ho citata per chiarezza di
    ragionamento e solo per questo!.
    Piuttosto Lei non mi ha spiegato, o meglio, non ha dato una
    giustificazione al motivo per cui difende a spada tratta la
    medesima persona, nonostante le avessi detto, deducendolo, che Lei era ad asservirla….e non era di certo un complimento che le facevo.!

    15-4-2013

  20. Ringrazio di cuore i commentatori che, intervenendo in
    merito allo scambio di opinioni tra me e l’anonimo “Osservatore” hanno speso
    una parola a mia difesa. Con altrettanta
    onestà dico che non serbo alcun rancore
    verso il mio interlocutore per quanto accaduto.
    Noi tutti che dedichiamo parte del nostro tempo a commentare, lo
    facciamo perchè siamo sanguigni. Ed essendo tali, tutti inevitabilmente possiamo incorrere in
    errori veniali. Grazie.

    16-4-2013

  21. Mi allaccio ad un editoriale del Direttore Daniela Giordano : il web è “bello” perché da la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione sulle questioni che investono la vita sociale, ma il “brutto” è anche che, dando la possibilità a tutti di esprimere proprie opinioni anche senza la opportuna conoscenza delle tematiche, si innescano processi di falsa divulgazione, deleteri per i fatti reali. Tanto in relazione al P.S..

  22. L’ex-grege osservatore è arrivato in ufficio, stamattina, a quanto pare, e tra una pratica e l’altra sbircia il blog….. Quanto sono spesi bene i soldi pubblici!! Mi conferma di essere un lettore non attento, ma preconcetto: mi trovi un solo commento dove “sparo cazz….te”. La invitavo, molto più semplicemente, a cogliere lo spunto offerto dalle domande di cittadini per chiarire eventuali dubbi…i cittadini parlano solo “per sentito dire”, è ovvio! Non sono addentro alle questioni tecniche…..sono i tecnici, che le conoscono bene, a doverle spiegare. Su uno qualunque pone una domanda, non è per questo solamente che si colloca automaticamente dalla parte del provocatore, del qualunquista, dell’improvvisatore. Le è chiaro? Il cittadino, chiunque esso sia, paga le tasse, ha diritto a ricevere risposte. E se qualcuno le da, in questo caso lei, non le dia con malgarbo o sufficienza, perchè questi sono i connotati più odiosi del potere, che in questo momento sembra incarnare.

    Per il Professore: trovo contrasto nella sua affermazione, perchè l’impegno si può profondere a tanti livelli, ciascuno dà quel che può, è così che si arricchisce una comunità. E quando allude ad un impegno più professionale, al quale potrebbe indirizzare, mi conferma nell’idea che il suo intento qui è quello di una sorta di campagna acquisti…..o mi sbaglio? E non le viene, poi, il sospetto che forze oneste e volenterose si siano da sempre tenute lontano dalle formazioni politiche tradizionali, proprio perchè vedono la distanza tra gli intrallazzi e la cura della cosa pubblica. Perchè dovrebbero preferire oggi il modo “più professionale” che indica lei, e non invece qualcosa di diverso, anche dalle formazioni cui ha fatto riferimento?

    Per il resto, concordo completamente con Very Normal Citizen: l’approccio al problema oggi può avere una risposta diversa da quella finora proposta dal “vecchio sistema”.

  23. Buongiorno a tutti ;Mi riesce difficile aggiungere qualcosa dopo i commenti di Rita e di VerY,gli stessi sono esaustivi e ben ponderati .

    Un pensiero va al commento del professore (che cordialmente saluto);discutevate sull’impegno da profondere in eventuali iniziative apolitiche intraprese da semplici cittadini,sulle quali ,il prof sembra non credere perchè le stesse avrebbero un raggio d’azione limitato e poco ”professionale”.

    Posso concordare con lei quando sostiene che il poco tempo da dedicare a tale iniziativa non produrrebbe risultati eccelsi ma

    un proverbio cita;se ognuno curasse il proprio angolo di strada(senza porsi velleità megalomani),tutto il mondo andrebbe meglio.E’ ovvio che tutti noi abbiamo impegni e,il tempo a disposizione è limitato ma meglio dedicare 1 ora a settimana che niente.Non è un concetto Lapalissiano è semplicemente un pensiero incentivante a far qualcosina di utile.Limitare le proprie iniziative perchè”distorti”dal pensiero di essere ”piccoli” e contare poco, in un contesto in cui si è ”circondati”da realtà predominanti, è sinonimo di resa incondizionata alle altrui ”volontà”.

    Riguardo alle politiche relative agli ultimi 20 anni ,pur essendo da sempre un elettore di destra ,non riesco a giustificare la difesa ad oltranza del sig,Osservatore nei confronti delle stesse.Lei parla di demagogia,demagogia è per me quando si pongono solite lamentele o solite accuse in un contesto sufficientemente accettabile o,vivibile.

    In un contesto attuale, invece, sparare a zero sulle varie amministrazioni è sbagliato perchè si fa di tutta un’erba un fascio,ma è giustificabile perchè i cittadini hanno avuto prove e riprove della incapacità dei nostri politici e ancora più grave del loro completo distacco dai valori più alti quali onestà e moralità.

    Saluto tutti

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