lapige_playoff_13L’impresa era davvero ardua ed alla fine non si è materializzata: dopo il 3-1 in casa, l’Alpak Ugento passa anche al “Dileo” di Cerignola -gremito in ogni ordine di posto- per 0-3 (12-25; 21-25; 20-25 i parziali) e si qualifica al turno successivo. Le leccesi hanno dimostrato nuovamente la loro superiorità, confermando di essere una corazzata davvero attrezzata per la promozione; le padrone di casa ci hanno provato, ma hanno scontato la tensione e il carisma delle avversarie. Entrambi gli allenatori non mutano gli schieramenti visti tre giorni prima, con Drago che sceglie Doronzo al palleggio e Brattoli opposto; Binetti e Montenegro martelli; Scarale e Racanati al centro e Fortunato libero. Nell’Ugento, Carbone alzatrice e Ivanova fuorimano; Buccini e Neide laterali; Barba e Jakimovska sottorete e Sanasi libero. Il biglietto da visita delle ospiti è consegnato dal tocco di seconda di Carbone alla prima azione e da un immediato 1-5 a favore: la Lapige non carbura, attaccando fuori misura e concedendo punti gratuiti alle rivali; subito il cambio Fagnillo per Doronzo in regia e, quando le offensive ofantine sono pericolose, è la maiuscola difesa salentina a sventare le minacce, con il capitano Buccini in grande spolvero, anche come qualità e quantità realizzativa (1-10). C’è però una piccola rimonta cerignolana (8-14), ma l’Alpak tiene a bada la reazione locale con una retroguardia praticamente impenetrabile, e con un turno molto redditizio di Neide al servizio riallunga decisamente, dominando su ogni fondamentale portandosi in vantaggio con facilità. A questo punto, le virtussine non possono più sbagliare: confortante l’avvio del secondo set, tuttavia si passa dal 3-1 al sorpasso ugentino firmato Buccini (in serata di grazia); Maffei (subentrata a Scarale) realizza due punti e tiene a contatto le compagne (5-7). In ricezione Cerignola soffre tanto, così le ragazze di mister Carbone scappano ancora via, sfruttando il buon momento di Neide e di Ivanova (assistite dal sempre elegante palleggio di Eleonora Carbone), pur cadendo in leggere imperfezioni: la neo entrata centrale foggiana e le sue colleghe di prima linea sono ora più presenti a muro e la Libera Virtus si rifà sotto (13-15), ma resterà un fuoco di paglia. Nonostante il parziale prosegua in altalena, le giallorosse piazzano nuovamente il break decisivo (13-19) ed anche se la Brattoli prova a tenere viva la speranza (18-21), l’Alpak non si deconcentra e si aggiudica anche il secondo periodo, chiudendo nel contempo il discorso qualificazione.

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Ormai si gioca per l’onore: Lapige avanti (4-1), l’Ugento in completa tranquillità ritorna a comandare gioco e punteggio (6-8), continuando a dilagare collezionando punti a muro con la gigante ceca Jakimovska, la quale diventa ostacolo insormontabile per le schiacciate di Binetti e Montenegro. Sul 7-16 la squadra di casa è ormai sfiduciata e rassegnata: Debora Fagnillo (17enne prodotto del vivaio) spezza il ritmo ospite infilando due aces, limando qualche lunghezza. Non ci sono più energie fisiche e mentali nelle atlete di Drago, mentre dall’altra parte Carbone opera alcuni cambi dando spazio alle giovani riserve che completano il lavoro delle titolari e l’Alpak vince anche gara 2. Si conclude la stagione per la formazione gialloblu, un’annata comunque sia con il segno positivo: rivoluzionata rispetto al campionato scorso, con allenatore e gran parte delle giocatrici arrivati in estate, la Lapige ha centrato l’obiettivo minimo della partecipazione ai playoff. Uscire con una pretendente dall’alto potenziale come l’Ugento, farà certamente comprendere ed indirizzare le scelte da effettuare in sede di mercato per rinforzare ulteriormente la rosa, che ha già una solida base sulla quale ripartire. La società è ambiziosa e vuole continuare a puntare in alto, allo scopo di alzare l’asticella e tentare di raggiungere un traguardo importante, sulla scorta dell’esperienza maturata quest’anno.

Ecco il tabellino della Lapige Libera Virtus Cerignola, con le giocatrici andate a referto ed i relativi punti realizzati:

Scarale 2, Doronzo, Brattoli 9, Binetti 3, Montenegro 6, Racanati 2, Fagnillo 5, Maffei 4, Sisto, Fortunato (libero).

6 COMMENTI

  1. complimenti a tutte e a tutti anche se avete giocato un campionato praticamente in 5 in campo. il libero non può essere ritenuto tale, non fa nessuna delle mansioni richieste ad un’atleta in tale ruolo. invece che aiutare la squadra in difesa e ricezione, dando sicurezza, più volte doveva essere coperta e aiutata. la squadra nel complesso è valida e sareste potuti salire con una ricezione ed un palleggio migliore.

  2. … la palleggiatrice e il libero migliori (CERIGNOLANE entrambe) le hanno lasciate a casa e questo è stato il risultato: peccato!!!

  3. la palleggiatrice e il libero a cui si fà riferimento, x caso sono quelle con le quali siamo retrocessi in serie D l’anno scorso?

  4. x carità, è ora che dedicate il vostro tempo alla famiglia e sopratutto ai vostri piccoli.

    • Caro Luigi, con le vostre famiglie dovreste stare voi, che usate il volley come scusa per scappare dalle vostre case e che di volley serio non ne capite niente!!!
      Paola e Pia sono quelle che vi hanno portato a vincere i campionati, a farli perdere ci avete pensato voi con la vostra ignoranza e presunzione!!!

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