Consiglio-comunale_grandeLa Cicogna e i Moderati per Tonti avevano chiesto all’Amministrazione di mettere da parte l’idea di costruire a Borgo Libertà una struttura di accoglienza per immigrati extracomunitari, collocando invece nell’ immobile di proprietà comunale laboratori per l’integrazione e sportelli front- office per l’assistenza sanitaria, legale e burocratica dei cittadini stranieri.

Non è passata la proposta di delibera, presentata ieri in Consiglio Comunale da La Cicogna e Moderati per Tonti, riguardante la rimodulazione del progetto “Casa Sollievo dell’Immigrato”, la struttura di accoglienza per lavoratori extracomunitari a Borgo Libertà per la cui realizzazione il Comune di Cerignola ha ottenuto un finanziamento di 679mila euro. Nel settembre 2012, il Comune aveva inviato una richiesta alla Prefettura, chiedendo l’accesso allo stanziamento dei fondi previsti dal Pon Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013, Obiettivo Operativo 2.1- “Realizzazione iniziative in materia di impatto migratorio”. L’Amministrazione, in seguito, aveva approvato con una delibera il progetto, che prevede l’esecuzione di lavori di ristrutturazione di un immobile di sua proprietà nella borgata, già sede della scuola materna gestita dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Cerignola, per farne un centro di accoglienza per lavoratori extracomunitari regolari dove questi ultimi, in tutto otto e per non più di sei mesi, riceveranno vitto e alloggio dietro il pagamento di una quota che verrà fissata al momento dell’attivazione del servizio. L’intento dell’Amministrazione è una migliore integrazione sociale degli stranieri presenti nella borgata.

La Cicogna e i Moderati per Tonti hanno chiesto la revisione del progetto, adducendo come motivazione il fatto che non è così che si favorisce l’incontro tra le diverse comunità, rimarcando il malcontento dei residenti, i quali, ha detto la consigliera de La Cicogna, Loredana Lepore, “lamentano il loro mancato coinvolgimento nelle decisioni prese in merito dall’Amministrazione”. La gente, è stato sottolineato in sostanza, non si sente sicura di quello che potrà avvenire con “Casa Sollievo dell’Immigrato”, e pensa che i problemi di convivenza con gli extracomunitari potrebbero aumentare. Da qui, la proposta dei due gruppi consiliari di recuperare l’immobile per collocarvi laboratori per l’integrazione culturale degli extracomunitari regolari e sportelli front office con il compito di coordinare l’assistenza sanitaria; l’ assistenza socio psicologica, in particolare alle donne immigrate che vivono situazioni di disagio socioeconomico ambientale; ed ancora assistenza legale e burocratica nel disbrigo di pratiche a favore degli immigrati e dei residenti in borgata, fornendo anche informazioni sul mondo del lavoro.

A rappresentare in sala consiliare le ragioni dei diretti interessati, tre residenti nella borgata, che hanno lamentato la mancanza di sicurezza in una zona nella quale “non c’è nessun servizio” e naturalmente respinto in modo categorico l’accusa di intolleranza verso gli extracomunitari. “Nonostante la condizione di abbandono che viviamo a Borgo Libertà – ha detto una cittadina – noi viviamo in armonia, ma siamo sicuri che chi arriverà non creerà problemi?”. Un altro residente, sottolineando come da parte sua e degli altri cittadini non via sia nessuna preclusione nei confronti degli stranieri, ha rimarcato la difficile situazione igienica della borgata: “ci sono decine di cani randagi, chiamiamo in continuazione i vigili urbani perché intervengano, pretendiamo interventi di disinfestazione. C’è Torre Alemanna che è un gioiello alla cui valorizzazione punta la stessa  Amministrazione Comunale. Molta gente arriva nel mio bar per chiedermi informazioni sulla Torre, per saper quando è possibile visitarla, ma è sempre chiusa. E che senso ha collocare la struttura di accoglienza degli extracomunitari accanto al complesso monumentale? Perchè dobbiamo sistemarli nel centro della borgata?”. Arriva molta gente in estate, a Borgo Libertà, a godersi un po’ di fresco, “ma chi ci verrà più se la borgata continuerà ad essere così sporca, se non c’è nemmeno una panchina per sedersi?”. Il succo del discorso è stato: prima l’abbellimento della borgata insieme alla valorizzazione della Torre, poi gli extracomunitari.

“E’ decisamente ingenerosa l’accusa mossa a quest’Amministrazione di non aver fatto niente per Borgo Libertà – è stata la replica del Sindaco Antonio Giannatempo -. L’ attenzione per questa comunità è stata al contrario notevole, come dimostrano gli interventi sulla rete idrica e fognaria e il lavoro che stiamo portando avanti per fare di Torre Alemanna una attrattiva culturale e turistica, tanto da essere riusciti ad incassare un importante finanziamento regionale in tal senso. Dire che rovineremmo tutto ciò allestendo la Casa Sollievo dell’Immigrato accanto alla Torre è semplicemente una falsità”. Quanto alla sicurezza, ha proseguito, “il problema è avvertito in tutta la città, non solo a Borgo Libertà: Dobbiamo imparare a gestire con pragmatismo queste questioni: a Borgo Tressanti gli stranieri si sono integrati e non stanno creando alcun tipo di problema. Gli stranieri che alloggeranno a Borgo Libertà non usufruiranno gratis del servizio, dovranno  avere i documenti in regola e dimostrare di avere un lavoro, oltre che rispettare le nostre regole ed il nostro codice di vita. Borgo Libertà non rischia affatto di diventare una zona franca, e io sogno che siano gli stessi residenti a gestire la struttura e di vedere i bambini figli degli italiani giocare con i i bambini figli degli stranieri. Non dobbiamo avere paura del confronto con il diverso. E in ogni caso proseguirà il confronto su questo tema con la comunità locale”.

Appassionato l’intervento di Pasquale Mennuni, assessore alle Borgate, che ha voluto rinfrescare la memoria a chi parla dell’assenza di servizi su come sono andate le cose negli anni scorsi a Borgo Libertà, facendo l’esempio della chiusura della scuola: “Gli extracomunitari, in molti, lì non li volevano, mentre a Borgo Tressanti sono stati gli stranieri a tenere in vita la scuola. La verità è che i problemi, noi, vogliamo risolverli insieme ai cittadini. E’ possibile apportare delle migliorie al progetto, ma dentro i paletti posti dal Ministero, se non vogliamo rischiare di perdere il finanziamento”. Rivolgendosi poi direttamente ai residenti presenti tra il pubblico, ha concluso: “Saremo sempre disponibili nei vostri confronti, ma mettendo al bando qualsiasi tentativo di gratuita speculazione politica”.

1 COMMENTO

  1. Il vero sollievo dell’immigrato è quello di mandarli a casa, e rivalorizzare il loro territorio bonificandolo e abituare questi signori a lavorare.
    Possibile che non ci rendiamo ancora conto cosa dovrà succere nel nostro paese, oppure facciamo finta ancora di niente???
    E non mi venite a rompere l’anima parlando di razzismo, non mi ritengo affato un razzista, anzi.
    Devono rientrare tutti, indistintamente, bisogna liberare le carceri Italiane da questi soggetti e rispedirli a casa, ci costano miliardi di euro all’anno, dai soldini risparmiati rinvestirli per la disoccupazione in Italia e per tutti i disagi sociali che ci stanno attanagliando e ammazzando, ci siamo capiti? Ci capiamo?
    Altrimenti sarà la fine, è inutile nascondersi dietro la figura degli immigrati per creare posti di lavoro nella politica inventandosi i Ministri gli Onorevoli che dovrebbero occupare poltrone per questa gente, è tutta una farsa creata e inventata solo per fegare soldi dalle casse dello Stato, cioè soldi nostri, intesi??
    Tutti a casa e basta.
    Diversamente saranno cavoli nostri, ma cavoli AMARI.

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