Consiglio-comunale_grandeEsercizio finanziario 2010, approvati  dal consiglio i provvedimenti della giunta per risolvere le criticità

Il Consiglio Comunale ha approvato, con i voti favorevoli della maggioranza e de “La Cicogna” e quelli contrari del Partito Democratico e dei Moderati per Tonti, i provvedimenti che la Giunta ha adottato per risolvere le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti nel controllo dell’Esercizio Finanziario 2010. Cinque parametri di deficitarietà strutturale per l’Ente, secondo la Corte dei Conti, che aveva accertato il mancato rispetto della norma atta a garantire la regolarità della gestione finanziaria relativamente alla formazione dei debiti fuori bilancio, il mancato aggiornamento degli inventari, il mantenimento in bilancio di residui finanziari attivi vetusti privi del carattere di concreta esigibilità, l’adozione incompleta delle misure organizzative idonee a garantire la tempestività dei pagamenti e l’errata imputazione di partite di entrata e di spesa tra i servizi per conto di terzi. Una serie di rilievi che, ha detto ieri Michele Longo, consigliere del Partito Democratico, “sono causati dalla disorganizzazione della macchina comunale”. Superficiali ed insufficienti, ha aggiunto l’esponente della minoranza, sono state le risposte date dal Comune all’organo di controllo.

Critiche alle quali ha risposto, punto per punto, l’assessore al Bilancio, Nicola Gallo, partendo dalla questione dei debiti fuori bilancio. “E’ un problema che questa Amministrazione, insediatasi nella primavera del 2010, ha ereditato – ha detto Gallo –. Lo sforamento del parametro è dovuto all’attività pregressa, i debiti fuori bilancio non erano stati certificati nei due anni precedenti”. Una parte consistente dei debiti fuori bilancio è dovuta ai contenziosi giudiziari: un aggravio di spese che l’Ente deve affrontare per la sua difesa nelle diverse cause. A questo proposito, la Corte dei Conti ha preso atto della avvenuta internalizzazione degli incarichi legali e del consequenziale affidamento all’esterno dei soli incarichi relativi alla costituzione a difesa dell’Ente dinanzi alle Magistrature Superiori, visto che non ci sono nell’organico dell’Ente avvocati iscritti al relativo albo. “Il Comune – ha aggiunto l’assessore – ha recepito la raccomandazione della Corte dei Conti: nei casi in cui si farà ricorso ad avvocati esterni, saranno adeguatamente motivate le ragioni della scelta del professionista. E in ogni caso, tengo a precisare non solo che in questi ultimi anni il ricorso ad avvocati esterni è stato limitatissimo, ma anche che il Comune, già da tempo, ha individuato i correttivi che oggi la Corte dei Conti ci evidenzia. Allo stesso modo sono state avviate tutte le iniziative in grado di garantire la correttezza dell’ attività di programmazione”.

Inventari: dovrà essere completato il loro aggiornamento entro l’approvazione del Bilancio di Previsione 2013: “è una cosa che non si fa in due giorni, ma si tratta di un intervento al quale gli uffici preposti stanno lavorando da diversi mesi e con profitto. Un’attività questa, che era stata avviata mediante la valorizzazione del patrimonio, che ci sta consentendo di andare avanti in un periodo di vacche magre”. Quanto al mantenimento dei residui attivi, il riaccertamento è stato effettuato in ottemperanza alle indicazioni della Corte dei Conti al fine di garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio, “e comunque, abbiamo dato indirizzo ai Dirigenti di Settore di continuare, eventualmente ve ne fosse bisogno, tale operazione durante tutto l’esercizio finanziario per arrivare ad un quadro più realistico dei risultati. Abbiamo inoltre già adottato le misure organizzative richieste dalla Corte dei Conti per assicurare il rispetto della tempestività dei pagamenti. Sono state infine neutralizzate le errate imputazioni canalizzando nel medesimo esercizio finanziario, ai rispettivi centri di costo, la spesa relativa con l’emissione di ordinativi in entrata ed uscita ottenendo una corretta valutazione del risultato.

“Tutto ciò rappresenta un traguardo, non un punto di partenza, perché stiamo portando a compimento un programma iniziato due anni e mezzo fa – dice il Sindaco Antonio Giannatempo -. E in questo senso voglio ringraziare per il grande lavoro svolto, tutta la Giunta, in particolare gli assessori Gallo e Merlicco, così come tutta la struttura tecnica, in special modo i dirigenti Saracino e Claudione  e tutti i consiglieri che stanno operando per studiare soluzioni per il riassetto finanziario dell’Ente”.

Convenzione Ac Foggia, i dirigenti comunali verificheranno il rispetto degli obblighi contrattuali

Lo ha richiesto ieri sera il Consiglio Comunale di Cerignola con una decisione presa all’unanimità. I responsabili dei diversi settori presenteranno una relazione alla Commissione Sicurezza, che valuterà la situazione. Poi, nuovo passaggio entro fine mese in Consiglio Comunale per decidere il da farsi.

Il Consiglio Comunale di Cerignola, con una decisione adottata all’unanimità, ha chiesto al Sindaco e alla Giunta di dare mandato ai dirigenti comunali per effettuare una verifica dell’effettivo adempimento degli impegni assunti dall’Ac Foggia con la firma della convenzione stipulata un anno fa dalla società foggiana con il Comune, riguardante la gestione del servizio di sosta tariffata e la rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada, insieme ad una serie di altri interventi finalizzati a migliorare la mobilità nel centro urbano di Cerignola che, è stato detto da più parti ieri sera durante il Consiglio, rimangono sulla carta. I dirigenti presenteranno poi relazioni dettagliate, esprimendo il loro parere tecnico, alla Commissione Sicurezza, che si riunirà a breve per valutare la situazione e passare poi nuovamente la palla al Consiglio Comunale, che dovrà essere convocato entro la fine di giugno per decidere il da farsi. Bisogna fare presto, questo è stato il leit-motiv della lunghissima discussione di ieri, per evitare che si ricreino le condizioni che portarono al contenzioso tra l’Ente e l’Ac Foggia, poi sanato con il ripristino della convenzione firmata un anno fa.

La proposta, che ha visto d’accordo tutti i gruppi consiliari, sintetizza i diversi suggerimenti arrivati dai banchi di maggioranza ed opposizione, dalle cui file si erano levate diverse voci decisamente critiche sull’operato dell’Ac Foggia. Gianni Ruocco, rappresentante dei “Moderati per Tonti”, spiegando il perché della  richiesta di autoconvocazione del Consiglio sul tema in questione insieme al Partito Democratico e La Cicogna, ha puntato l’indice contro l’assenza di benefici concreti per la mobilità: «Non è stato fatto praticamente nulla di quanto previsto, vedi la sistemazione delle buche stradali diventate voragini, la riorganizzazione della segnaletica stradale, l’uso solo virtuale delle telecamere. I semafori rimangono spenti, lo studio sui flussi di mobilità è rimasto lettera morta, non abbiamo notizia degli incontri di educazione stradale nelle scuole». Ruocco ha conseguentemente chiesto la verifica contabile della documentazione presentata dall’Ac Foggia riguardante i lavori fin qui eseguiti, per capire se vi siano ancora le condizioni per proseguire il rapporto con questa. Sulla stessa lunghezza d’onda Franco Metta, de La Cicogna, per il quale «si rischia di precipitare in un burrone», visti i troppi interventi non eseguiti da Ac Foggia e, nel contempo, il rischio dell’accumulo di debiti per il Comune. Michele Longo del Pd aveva invece chiesto l’applicazione dell’articolo 10 della convenzione, che prevede la revoca dell’affidamento del servizio in caso di inadempienze gravi.

Nel rispondere alle numerose sollecitazioni, l’assessore alla Sicurezza, Franco Reddavide, ha difeso la scelta politica del ripristino della convenzione con Ac Foggia, «che è stata condivisa da tutta la maggioranza». Riguardo ai lavori di manutenzione stradale, ha detto che l’Amministrazione Comunale, per tutelarsi, «ha ripreso con foto e video gli interventi fin qui realizzati». «Le criticità che i consiglieri hanno giustamente denunciato sono state rilevate naturalmente anche da noi – ha aggiunto -. Siamo vigili, vogliamo che la convenzione venga rispettata; se i problemi non dovessero essere superati, andremmo a risolvere il contratto senza alcuna esitazione, stando però attenti a non creare nuovi contenziosi. Questa è una convenzione “in maturando”, nel senso che paghiamo il canone fisso mensile di 30mila euro solo quando effettivamente incassiamo i proventi derivanti dalle multe comminate per eccesso di velocità mediante l’uso dell’autovelox».