Antonio Giannatempo
Antonio Giannatempo
Antonio Giannatempo

“La Giunta Comunale di Cerignola ha già provveduto alla nomina del responsabile della prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione, ai sensi della legge 190 del 2012. Lo ha già fatto tre mesi e mezzo fa, il 21 febbraio, adottando la delibera n.70, su proposta dell’ assessore al Contenzioso Marco Merlicco. Ed il responsabile è stato individuato nel Segretario Generale del Comune, la dottoressa Rosaria Claudione”. Così risponde il Sindaco Antonio Giannatempo al coordinatore provinciale di “Fratelli d’Italia”, Domenico Farina, che nei giorni scorsi aveva inviato una missiva allo stesso primo cittadino, agli assessori, ai consiglieri comunali ed al Segretario generale dell’Ente, riguardante l’adozione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione. Una lettera nella quale Farina stigmatizzava la mancata nomina, da parte dell’Amministrazione, del responsabile della prevenzione della corruzione nella P.A, aggiungendo: “il Comune di Cerignola non ha approvato il Piano Triennale, nonostante il termine sia scaduto ormai da oltre quattro mesi”.

“Prendo atto che lei ignora la delibera di febbraio – dice Giannatempo rivolgendosi a Farina nella lettera di risposta -. La sua nota presenta ulteriori inesattezze. La Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, infatti, a seguito di numerose richieste sul tema, ha specificato che il termine per l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione va inteso come ordinatorio e non perentorio. Del resto la stessa Civit non ha ancora approvato il relativo piano nazionale, né si è ancora espressa sul punto la Conferenza unificata Stato-Regioni. Ciononostante, questo Ente sta effettuando le proprie valutazioni in merito all’opportunità di adottare un Piano provvisorio”.