MastrodonatoSantarellaSaracinoNella mattinata di sabato I° giugno, agenti del Commissariato di Polizia di Cerignola, coadiuvati da personale della Squadra Mobile di Foggia e del Reparto Prevenzione Crimine Puglia,  hanno dato esecuzione ad una ordinanza di disposizione di misure cautelari personali, richiesta dal Sost. Proc. della Repubblica dr.ssa  DE MARTINO, che ha coordinato le indagini, ed emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia dr.   CARUSILLO nei confronti di 3 persone pregiudicate.

Le persone, tutte di Trinitapoli, alle quali è stata notificata l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, sono:

  • MASTRODONATO Carlo, di anni 41, con a carico un piccolo precedente di polizia;
  • SANTARELLA Michele, di anni 19, pregiudicato prevalentemente per reati contro il patrimonio;
  • SARACINO Francesco, di anni  26, con a carico un piccolo precedente di polizia.

Tutte indagate per estorsione, le prime due per stalking, il primo anche per lesioni ed il secondo ed il terzo anche per furto aggravato.

Le indagini, condotte dal Commissariato di P.S. di Cerignola, hanno consentito di acquisire importanti elementi probatori a carico degli indagati, i quali si rendevano responsabili a vario titolo dei reati sopra indicati.

La vicenda ebbe inizio nel giugno 2012 quando un uomo, peraltro parente del MASTRODONATO, abbandonò il nucleo famigliare per una relazione extraconiugale con la moglie del MASTRODONATO Carlo, che aveva da poco interrotto il legame coniugale.

 Il denunciante, dopo una breve convivenza in Milano con la donna, durata, a periodi alterni, circa due mesi, cioè fino al mese di luglio 2012, decise di interrompere la relazione  per far ritorno a Trinitapoli presso la propria abitazione. Evidentemente la donna, offesa del gesto dell’uomo, informò l’ex coniuge MASTRODONATO dell’arrivo a Trinitapoli del suo amante.

Il MASTRODONATO, benché avesse interrotto il rapporto con la sua ex coniuge, si sentì offeso per il gesto subìto e decise di vendicarsi, ponendo in essere una vera e propria persecuzione nei confronti del denunciante e della sua famiglia, composta da sette figli di cui tre affetti da handicap, sin dal giorno del ritorno dello stesso a Trinitapoli da Milano.

Nel mese di agosto 2012, il denunciante, mentre si trovava a casa di suo padre a Trinitapoli, fu aggredito dal MASTRODONATO con un’ascia  che lo stesso custodiva nella propria autovettura, aggressione che gli provoca lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Nello scorso mese di gennaio, il denunciante, mentre si trovava in compagnia del  suo datore di lavoro, veniva inseguito dal MASTRODONATO che era in compagnia di un altro suo parente.  Nella circostanza, il MASTRODONATO Carlo impose al datore di lavoro il licenziamento del denunciante, pena ritorsioni ai mezzi di sua proprietà.

Anche i figli dell’uomo incominciavano ad essere vittime dell’ira del MASTRODONATO. Infatti, più volte uno dei figli veniva avvicinato dallo stesso che, con fare minaccioso, gli chiedeva del padre, dicendogli che appena trovato, lo avrebbe ucciso. Molte volte, collaborato da altri familiari, il MASTRODONATO non si limitava ad usare il tono minaccioso, ma sferrava anche calci e pugni all’indirizzo del giovane.

Oltre ad essere avvicinato dal MASTRODONATO, il figlio del denunciante veniva avvicinato anche dall’ex cognato, fratello della ex moglie, l’odierno arrestato SANTARELLA Michele, che, dopo averlo schiaffeggiato, lo minacciava di morte dicendogli che lo avrebbe investito con l’auto; nella circostanza, il giovane non reagiva poiché notava un rigonfiamento sotto il giubbotto nella cinta del pantalone che gli faceva sospettare che lo stesso portasse con sé  una pistola.

Inoltre, il MASTRODONATO incominciò a dire al giovane che avrebbe ucciso suo padre e che con la madre avrebbe fatto come suo padre aveva fatto con sua moglie, dicendogli che doveva avere a tutti i costi sua madre. In altra circostanza, il MASTRODONATO, dopo avere proferito parole offensive nei confronti del padre del giovane, gli riferiva di avere avuto un rapporto sessuale con la madre.

Un altro figlio della coppia, nello scorso mese di marzo, veniva aggredito con uno schiaffo dal predetto SANTARELLA Michele. Mentre il SANTARELLA Michele schiaffeggiava il giovane, gli diceva che un’altra volta lo avrebbe investito. 

Il MASTRODONATO esternava le minacce di morte nei confronti del denunciante e della famiglia dello stesso anche in presenza di un’altra figlia del denunciante, che vive fuori Trinitapoli, e ritorna a casa saltuariamente, nello scorso mese di gennaio, mentre si trovava a Trinitapoli, durante una passeggiata per le vie cittadine, viene affiancata dal MASTRODONATO Carlo, che sceso dall’auto inizia a minacciarla insistendo nel chiedere dove si trovasse il padre Antonio e dicendole che lei e i suoi fratelli avrebbero fatto tutti la stessa fine.

Infine, SANTARELLA Michele e SARACINO Francesco, ponevano in essere un tentativo di estorsione nei confronti del figlio maggiore del denunciante che si opponeva alla richiesta ed i due, non soddisfatti, estendevano la richiesta estorsiva ad un amico dello stesso, ritenuto “colpevole” di frequentare la famiglia, tentando, in una circostanza, di rubargli una bicicletta del valore di 4500 euro.

L’atteggiamento posto in essere dal MASTRODONATO, alias “il pirata“ (per una menomazione ad un occhio), ha condizionato la vita sociale della famiglia del denunciante al punto che quest’ultimo, per timore d’incontrarlo, per diverso tempo, non ha più lavorato ed ha vissuto segregato in casa.

Nella vicenda è emerso che il MASTRODONATO aveva di fatto terminato la relazione con la moglie, oggetto della diatriba, convivendo da tempo con un’altra compagna, dalla quale ha avuto anche dei figli.

Al momento dell’arresto, MASTRODONATO Carlo veniva trovato in possesso di 10 cartucce cal.12 per fucile e, pertanto, veniva denunciato per detenzione abusiva di munizioni.

  • Liv

    complicata come storia…