424667_295476397255254_884337665_nGrande l’emozione vissuta in piazza San Pietro mercoledì da tutti noi arrivati a Roma alle 6 del mattino per partecipare all’udienza del Santo Padre. Ore di attesa e lunghe file di pellegrini per poter accedere in piazza sotto un sole cocente. Alle 10 in punto Papa Francesco a bordo della papa mobile ha fatto il suo ingresso in piazza accompagnato da urla di gioia e dalle note di una festosa banda militare. Durante il suo giro di saluto ai fedeli presenti, mentre  si avvicinava alla nostra postazione, abbiamo liberato nei cieli romani alcuni palloni con i colori della pace. Il gesto e’stato notato dal Santo Padre che con il sorriso sulle labbra ci ha guardati salutandoci e anche da tutta la gente in piazza che ha apprezzato applaudendo. Appena giunto sul sagrato il Santo Padre ha dato inizio all’udienza sottolineando che la giornata era dedicata alla salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo soffermandosi con queste parole: “Se una notte di inverno, qui vicino in via Ottaviano, per esempio, muore una persona, quella non è notizia. Se in tante parti del mondo ci sono bambini che non hanno da mangiare, quella non è notizia, sembra normale. Non può essere così! (…) Al contrario, un abbassamento di dieci punti nelle borse di alcune città, costituisce una tragedia. Uno che muore non è una notizia, ma se si abbassano di dieci punti le borse è una tragedia! Così le persone vengono scartate, come se fossero rifiuti”. Queste le parole espresse a tutti i presenti  in piazza San Pietro lasciandoci  riflettere sul significato che esse contengono. Subito dopo il nostro gruppo ha visitato Roma facendo rientro in nottata a Cerignola. (dal gruppo teatrale e dai ragazzi della parrocchia).

Giunge in Redazione una nota di rettifica (ore 13.51 – 8 Giugno 2013) a quanto apparso in questo comunicato, riguardante i giovani della Parrocchia Spirito Santo, a nome del Sacerdote Divittorio. Di seguito il documento completo:

Spettabile redazione, corre l’obbligo di smentire la notizia oggi apparsa sul vostro quotidiano on line circa la partecipazione dei giovani dello Spirito Santo all’udienza papale di mercoledì 5 giugno. Si è trattato di un gruppo autonomo, privato che ha maldestramente usato il nome della parrocchia. Infatti, né il Parroco scrivente, né alcun suo delegato hanno mai autorizzato o appoggiato tale iniziativa. Tanto per amore della verità e perché nessuno usi la Chiesa per fini strumentali e/o personali. La prego di voler diramare prontamente questa nota.

Sac. Agostino Divittorio

  • CRISTIANO

    GRANDE PAPA
    GRANDE PAPA’ DELL’UMANITA’.
    VERO PAPA
    VERO PAPA’ DELL’UMANITA’.
    VORREI AVERLO PER SEMPRE.
    CHE IL SIGNORE LO BENEDICA SEMPRE E CHE GLI DIA VITA LUNGA ANZI LUNGHISSIMA.

  • Guest

    no

  • IL PAPA

    Hei Don Agostino…..CALMA.Non hanno mica preso parte ad una rapina o qualcosa di brutto.Aver detto semplicemente che facevano parte della sua parrocchia ad un udienza del Santo Padre non mi sembra così grave anzi dovrebbe esserne grato.

  • GIULIO CARRANO

    Ho letto l’articolo e sono arrabbiatissimo perchè noto che vi è tantissima arroganza e presunzione come al solito, cominciamo a chiarire alcune cose: punto primo: Chiesa significa gruppo di persone riunite nel nome del Signore; punto secondo: Per chi non è a conoscenza di come si partecipa alle udienze papali, ma dubito, si fa richiesta via fax alla segreteria, si mette il nome del gruppo e si danno le generalità del capo gruppo, che poi ritira i biglietti, con lettera di conferma dal Vaticano e documenti identificativi alla mano, quindi dubito che qualcuno si sia spacciato per il parroco; terzo punto, se io organizzo un pulman di 50 persone per andare dal Santo Padre, non ho ne l’obbligo ne il dovere di chiedere il nulla osta a nessuno e nessuno mi vieta, visto che non si va a vedere uno spogliarello, ma dal Santo Padre di scrivere che oltre che Cerignolani apparteniamo alla parrocchia xxxxxxx, dire poi che maldestramente é stato usato il nome della parrocchia mi sembra proprio eccessivo in quanto una parrocchia esiste se vi è un nucleo residente, che sente la necessità di avere la propria parrocchia facendone richiesta all’ordinario del luogo che dopo aver espletato tutte le scartofie erige il tempio (parrocchia), questo per dire che a volte il termine viene usato a sproposito vero, forse quel gruppo di persone poteva far dire al megafono che era presente un gruppo di fedeli della parrocchia dello Spirito Santo in Cerignola e tutta questa bagarre non sarebbe successa, ma purtroppo non tutti siamo cosi sagaci, alla fine in conclusione, continuiamo a non capire gli insegnamenti che negli ultimi 30 anni e più ci stanno dando i vari successori di Pietro, complimenti. A scanso di equivoci, non sono io l’organizzatore del pellegrinaggio a Roma, ma sono arrabbiatissimo lo stesso

  • BenJ

    La mia domanda è un’altra,perchè il parroco si urtato così tanto? la parrocchia Spirito Santo è una proprietà?
    oggi non abbiamo bisogno di parroci che sono lontani dai fedeli ma di parroci che sono con i fedeli. Il Papa predica ogni giorno quale deve essere il ruolo della chiesa, ma a quanto sembra non tutti lo ascoltano!!!!

  • Peppino

    Parrocci di questo tipo allontanano dalla chiesa e fanno male all’ideale di umilità cristiana. Sono proprio loro che il nostro adorato sommo pontefice sta mettenedo in guardia – sin da inizio mandato – da un gestione della chiesa troppo lontana dalla spiritualità e dal senso reale di amorevolezza e disinteresse. Di sacerdoti “protagonisti” non abbiamo più alcun bisogno…