Consiglio Comunale in tempo reale
Consiglio Comunale in tempo reale
Consiglio Comunale in tempo reale

Comincia alle 15.25 l’odierna assise comunale, con l’ormai solito ritardo rispetto all’ora di prima convocazione (prevista per le 14.00). Occhi puntati, dopo le comunicazioni del Sindaco, così come previsto in apertura di tutti i Consigli comunali, sull’elezione del nuovo Presidente del Consiglio che, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe essere nuovamente il già dimissionario Natale Curiello. Dopo l’annuncio del cambio di capogruppo in casa Pd (diventa Capogruppo Michele Longo) e l’intervento di Paparella che replica all’espulsione adducendo l’impossibilità ‘legale’ (ma l’atto era stato politico,ndr) della stessa. Poco prima delle 16,30 Natale Curiello viene rieletto Presidente con 19 voti favorevoli e 10 schede bianche (Giannatempo non vota e Curiello vota scheda bianca). A votare con la maggioranza Curiello c’è Gianni Ruocco più un ‘ignoto consigliere’. Salito sul banco di presidenza Natale Curiello si procede con la discussione ‘polemica’ sul voto.
Ore17,30. Toccherebbe all’interpellanza di Metta, ma causa assenza del consigliere cicognino il punto salta. Finisce l’assise per mancanza del numero legale.

  • unico

    Diciamo che e’ saltato per la vigliaccheria della maggioranza. si parlava di ac foggia

  • Pinuccio Bruno p

    CHE SQUALLORE! Ero
    presente. Ho assistito ad un Consiglio Comunale da fine mandato! Sono
    profondamente indignato per l’irresponsabilità manifestata da parte della stragrande maggioranza dei consiglieri comunali.
    Questi ultimi non hanno avuto rispetto dei cittadini presenti
    e degli ulteriori argomenti che dovevano essere trattati, abbandonando l’Aula Consiliare
    ingiustificatamente. VERGOGNA !.

    25-6-2013

    • totò

      ehi bruno , “bisogna avere orecchio” anzi parecchio

  • Pinuccio Bruno

    Non leggo nessuna discolpa di nessuna forza politica per
    quanto è accaduto ieri in Aula Consiliare.

    Da cittadino comune, sento di dover esprimere i merito un’altra
    considerazione, oltre quella espressa ieri.

    E’ inutile che ripeta i compiti che dovevano assolvere ieri il PD e La Cicogna, perché tutti i
    Signori lettori ne sono a conoscenza.

    Ebbene, mentre Metta ha la scusante di non essere stato
    presente per ragioni del tutto personali, cui nessuno ha il
    diritto di venirne a conoscenza , il PD invece non ha attenuanti .

    Io mi sarei aspettato di leggere una nota di censura da
    parte della Segretaria PD dott.ssa
    Silvana Ladogana per l’ignobile atteggiamento tenuto da quasi tutti i
    consiglieri PD.

    Aver disertato l’Aula
    senza alcun motivo da parte di questi ultimi, se non quello di snobbare ciò che loro stessi
    avevano chiesto e cioè le dimissioni del Sindaco ( implicite, quelle dell’Assessore
    F. Reddavide) e del Comandante della
    P.M. Colonnello G. Mandrone, trovo il
    gesto del tutto aberrante ed irresponsabile.

    Questa è l’ennesima
    contro-prova di quale “spessore politico”
    sia costituito il PD all’interno del Consiglio Comunale.

    Prima di chiedere le dimissioni di chicchessia, i consiglieri PD
    farebbero bene a guardarsi allo specchio per evitare di continuare a fare brutte figure.

    26-6-2013

    • oracolo

      La mozione proposta da Metta sulle dimissioni di Giannatempo e Reddavide e la destituzione del Dirigente alla P.M. Col. Mandrone in relazione al punto all’O.D.G. del Consiglio Comunale, non poteva essere discussa in quanto lo Statuto del C.C. prevede la presenza in aula del proponente la mozione, ossia Metta.

  • Pinuccio Bruno

    RISPONDO A “ ORACOLO “:

    Essendo presente, ho assistito con attenzione alla
    disquisizione intrapresa sull’art. 26-
    4° comma del Regolamento Comunale tra il Segretario Comunale Claudione ed il
    Consigliere Lepore.

    Quello che Lei ha sottolineato, egregio Signore, è vero. Riguarda però in caso
    di MOZIONE. Invece, in caso di INTERPELLANZA, e
    Metta doveva fare una interpellanza al Sindaco, il citato Regolamento ciò non
    lo prevede. Ed allora, il Segretario
    Claudione suggeriva di mettere ai voti la richiesta di Metta (documento già agli
    atti), con delega ad attuarla alla stessa Lepore. Nel procedere all’appello, su
    trenta consiglieri, solo dieci risultavano presenti. Motivo per cui veniva decretata la chiusura
    dell’adunanza.

    Questo ad onor di verità e a soli fini di trasparenza della
    informazione.

    27-6-2013