manifesto diocesiS. E. Rev.ma Mons. Felice di Molfetta, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, con proprio decreto del 20 giugno 2013, nell’Anno della fede indetto dal Papa emerito Benedetto XVI, ha ripristinato l’antica tradizione cittadina della festa di San Pietro Apostolo con la celebrazione della Messa Pontificale che sarà da lui presieduta e concelebrata dal clero cittadino

SABATO 29 giugno alle ore 19,30 in Cattedrale

Volendo degnamente onorare la nobile tradizione dei padri e affidare la Città intera al patrocinio del primo degli Apostoli, tutte le organizzazione ecclesiali e cittadine sono invitate in preghiera corale a unirsi al Signore che volle costituire il pescatore di Galilea roccia e fondamento della Chiesa, ora vivente nel suo Vicario il Papa Francesco.

Cenni storici

È noto come la chiesa di Cerignola sia stata, fin dai tempi antichi, intitolata a San Pietro Apostolo.  Infatti tra le testimonianze più antiche che riguardano la locale realtà ecclesiale emerge quella fatta compilare da Federico II di Svevia e risalente alla metà del XIII secolo che, nelle pagine riguardanti Cydiniola, registra sul territorio l’esistenza di una chiesa intitolata a “sancti Petri”. In età moderna, anche l’istituzione capitolare fu intitolata a San Pietro Apostolo. L’antica devozione fu istituzionalizzata nel 1791, quando il decurionato cittadino deliberò, dichiarando San Pietro protettore cittadino. Anche, papa Pio VII il 14 giugno 1819, elevando l’arcipretura nullius di Cerignola a sede vescovile sottolineò come la Cattedrale Cerignolana doveva essere intitolata  con lo stesso titolo del Principe degli Apostoli. Da sempre, quindi, la festa del 29 giugno, in concomitanza con il periodo della trebbiatura, risultava solennizzata con fastose celebrazioni che culminavano nella processione, durante la quale era possibile ammirare il busto in argento di San Pietro realizzato nel 1752 da artisti della scuola napoletana. Tale processione si è svolta fino al 1974. Nella notte fra il 13 ed il 14 dicembre 1980, alcuni ignoti introdottisi furtivamente all’interno della cattedrale cittadina – il Duomo Tonti – chiusa al culto per interventi di ristrutturazione dovuti al terremoto del 23 novembre precedente, rubarono l’antico busto argenteo, sostituito dal 1993 con un’effigie di più recente e, per tale ragione, di più moderna fattura. Tanti sono i documenti riportanti la consuetudine esistente ab immemorabili d’intervenire alle processioni di M. SS. di Ripalta, di S. Pietro, e del Corpus Domini. Nel 1919, per iniziativa del Capitolo, le celebrazioni del primo centenario dell’erezione della diocesi di Cerignola coincisero con la solennità della festa di San Pietro Apostolo, titolare della cattedrale cittadina.

Negli Anni Trenta, la processione cittadina in onore di San Pietro rientrava ancora tra gli appuntamenti liturgici considerati obbligatori dalla Curia Vescovile per le confraternite laicali di Cerignola.

  • Riflessione

    Su questa terra, si ha la possibilità di onorare la morte del nostro PADRE, bè ognuno di noi ha una coscienza………………………………!!
    Dio c’è.
    Dio sà.
    Dio Giudicherà.

  • cittadino stufo

    Ma per favore facciamola finita con ste processioni, non se ne può più!! Una processione a settimana, botti alle 7 del mattino che spaventano nel sonno grandi e piccoli, traffico in tilt, soldi sperperati invece che aiutare la povera gente. Anche questa è anche violenza!!! La chiesa non può fare quello che vuole!!! Non bastava una preghiera? Esistono anche cittadini che non sopportano queste dimostrazioni di onnipotenza e di falsa fede e sono tanti!!!!

  • Finedeitempi

    Concordo appieno con Cittadino stufo! Questi non l’hanno ancora capito che non è più il tempo per le loro favole e che anche loro, preti , suore, monaci e tutto il resto, devono rimboccarsi le maniche e andarsi a sudare il pane con un vero lavoro!!