baltoE’ passata poco più di una settimana dall’ultimo incontro con l’Assessore Gentile in Regione. Un dialogo interessante che avrebbe dovuto aprire finalmente la strada ad una collaborazione vera fra associazionismo e regione.
Alla scorsa riunione si è parlato di mettere mani alla legge regionale sul randagismo, l’attivo coinvolgimento delle ASL e la possibilità di rendere le associazioni attive sui vari territori, garanti della suddetta legge.

Si sono fatte promesse. E’ passato troppo poco tempo per stabilire se le promesse sono andate al vento oppure c’è ancora la possibilità di investire tempo e dedizione al problema.

Intanto tre giorni fa nel comune di San Ferdinando una donna che chiameremo A. ha trovato un cane in fin di vita, un randagio che gira per le strade di San Ferdinando, l’ha portato ai vigili, fatta segnalazione, il sindaco in persona Michele Lamacchia, ha spiegato alla donna di non avere né mezzi né voglia di aiutare i randagi, aggiungendo di lasciare il cane dove è stato trovato.
La donna si è rivolta ad un veterinario che ha detto che l’animale è molto grave.
Poi ha chiesto aiuto agli Amici di Balto che hanno ricoverato il cane a Cerignola, nella struttura dell’Ex Macello Comunale. Il cane si chiama Mia, è in fin di vita.

Ora, mentre l’estate avanza, mentre i politici cercano dei ritagli di tempo per dedicarsi al problema,(dopotutto sono solo cani!) il problema persiste, qualche cane muore perché qualcuno non fa il proprio dovere.

Bisognerebbe spiegare al sindaco di San Ferdinando alcuni dettagli di questa storia e fare qualche domanda di carattere etico.

Per esempio un cane è un essere vivente?
Lo è. Un essere vivente in fin di vita, per strada, andrebbe soccorso.
Il soccorso e il recupero di randagi è relativamente semplice se tutti facessero il proprio dovere, in sinergia e serietà.
In una situazione ideale il sindaco avrebbe dovuto avvertire la ASL, far ricoverare il cane, quindi dargli un primo soccorso, e poi cercare una soluzione, perché il Comune di San Ferdinando è legalmente responsabile dei randagi presenti sul proprio territorio.
Siamo sicuri che questo dettaglio è il piu’ indigesto per molti amministratori, ma purtroppo loro sono i soli responsabili.

Gli Amici di Balto intanto terranno ricoverato il cane sperando che l’animale sopravviva e nello stesso tempo il legale dell’Associazione sta preparando una denuncia di maltrattamento rivolta al Sindaco di San Ferdinando Michele la Macchia, in modo da schiarirgli la memoria rispetto ai suoi doveri di sindaco ma soprattutto di essere umano.

  • Occhio

    A tutti i politici interessano solo i voti, ce lo vogliamo mettere bene nella testolina dura che abbiamo oppure dobbiamo prenderci sempre in giro.
    I Partiti devono assolutamente sparire, noi favoriamo sempre e puntualmente la Casta, a sto punto ben ci stàààààààààààààààà, e scusate, insistiamo sempre con la stessa gente, il cambiamento quello vero dipende solo da NOI.
    OK???????????????????

    • orecchio

      E chi sarebbe il cambiamento, la novità? Non rispondermi quello che penso ……..perché se così fosse ……. beh ….. non hai capito proprio niente.

  • tsunami

    Complimenti per la sensibilità al Sindaco di San Ferdinando…Una persona ,che nel suo caso ricopre un’importante carica pubblica, che si comporta in un modo a dir poco incivile e indegno,non è legittimato a stare al suo posto! VERGOGNA!!