ERNY LOMBARDO 1BISUn grande afflusso di pubblico (soprattutto femminile) per la lezione di cottura tenuta presso il negozio “Prisma” di Cerignola del noto chef napoletano Erny Lombardo. L’evento era inserito nel corso di cucina inaugurato la settimana scorsa da Simone Rugiati; Lombardo ha utilizzato per preparare le sue ricette (purè di patate, carne, risotto e come dolce la fragola), pentole in ghisa di una nota ditta francese nata nel 1995, e della quale è testimone per l’Italia. La ghisa è un materiale durevole che si associata a cotture molto lunghe, permette di cucinare piatti ricchi di gusto e fantasia, con la sua carica di simpatia Lombardo ha presentato il suo libro dal titolo “Uno Scugnizzo tra i fornelli”, e in esclusiva per lanotiziaweb.it ha raccontato come è nato il suo libro e anche perché difende la cucina italiana in tempi di crisi: “il libro è nato insieme a questa azienda di cui sono testimonial, nasce dal fatto che non basta solo raccontare la costruzione delle varie ricette, ma bisogna arrivare allo strumento che serve per cuocere il piatto stesso, come ad esempio il purè che non è purè ma non si sa cos’è, oppure dalla costruzione di una patata parte questo messaggio, dalla tradizione all’innovazione dell’alimento a km 0 naturale, direttamente in una casseruola che cuoce dove il fondo è completamente ritagliato. Io difendo in toto la nostra cucina, dalle Alpi alla Sicilia ci sono dei luoghi bellissimi che esprimono la cultura e l’essenza vera della nostra arte fra passato e presente; si cerca sempre di personalizzare, il cuoco è lo chef con la sua attività personale. Io cerco di portare in auge quella che è la tradizione senza cambiare nulla, portandola al naturale, senza dimenticare che sia napoletano, genovese o pugliese portiamo il nostro piatto più importante: il ragù”. E’ proprio alla ricetta del ragù napoletano, Lombardo dedica un ampio capitolo del suo libro, cucinato in ghisa a metà fra Italia e Francia, tra Nord e Sud; al termine della serata lo chef napoletano si è fermato per le foto di rito, con tantissime persone che hanno assistito alla sua lezione culinaria.