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Oggi 4 luglio alle ore 10.00, presso la sala Stampa della Giunta regionale (III Piano) del Palazzo della Presidenza della Giunta Regionale (Ingresso da Via Dalmazia) a Bari l’Assessore regionale al Welfare Elena Gentile ha presieduto la conferenza stampa di presentazione dell’Avviso in corso di pubblicazione che finanzia i Progetti di Vita indipendente, uno strumento innovativo che favorisce per la prima volta in Puglia e in tutto il Sud Italia, l’autonomia delle persone con disabilità. Sono intervenuti la Dirigente regionale del Servizio Programmazione sociale e Integrazione Socio sanitaria, Anna Maria Candela, e i rappresentanti dei Centri di Domotica sociale della Rete regionale pugliese, insieme a Simone Marinelli in rappresentanza di ENIL.

“La vita indipendente e autonoma è un diritto che va garantito a tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche di ciascuno”. È con queste parole che l’Assessore regionale al Welfare e alle politiche della Salute Elena Gentile spiega la nuova iniziativa messa in cantiere dall’Assessorato al Welfare per garantire alle persone disabili della Puglia di vivere la propria vita in autonomia. Si chiamano Progetti di Vita indipendente e sono uno strumento del tutto innovativo che favorisce per la prima volta in Puglia e in tutto il Sud Italia, l’autonomia delle persone con disabilità. “Con questa iniziativa – continua l’assessore Gentile – abbiamo voluto affermare il principio che sta alla base del nostro approccio alla disabilità: le persone disabili da oggetto di cura dovrebbero sempre più porsi ed essere percepite come  soggetti attivi che decidono autonomamente della propria vita, mettendo in atto le proprie scelte con strumenti adeguati anche a favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro e cura, in coerenza con le indicazioni contenute nella Convenzione Onu per la tutela dei diritti delle persone disabili”.

E per farlo la Regione ha messo in campo complessivamente 8 milioni di euro che andranno a finanziare i cosiddetti Progetti di Vita indipendente, tramite un Avviso che verrà pubblicato a giorni. Destinatarie dei Progetti di Vita indipendente sono tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito individuale non  superiore a 20mila euro annui, e che, a prescindere dal livello di autosufficienza, presentino elevate potenzialità di autonomia e vogliano realizzare un progetto di vita indipendente orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane. “Sarà possibile per una persona disabile – spiega l’assessore Gentile – poter completare i propri studi, per esempio iscrivendosi ad una Facoltà o ad un corso professionalizzante, oppure coronare il sogno di fare sport con ausilii adeguati che abbattono le barriere; partecipare alla vita sociale, cercare attivamente lavoro e recarvisi in autonomia, insomma fare tutto quello che per i cosiddetti ‘normodati’ è ordinario e quotidiano e che per le persone disabili ha un costo, spesso altissimo”.

candela_gentile_marinelliI Progetti di Vita Indipendente che potranno essere avviati nella prima fase di sperimentazione saranno fino a 210 circa e partono già con la certezza di un finanziamento per un biennio, ove ricorrano le condizioni per dare prosecuzione al progetto di vita per un ulteriore anno oltre il primo. Come le altre Regioni italiane che hanno già sperimentato i PRO.V.I. (tra cui Toscana, Lombardia, Piemonte, Marche), anche la Puglia parte dalle disabilità motorie perché la sperimentazione possa fondarsi in modo chiaro sul principio più importante, che è quello della autodeterminazione della persona disabile che chiede l’attivazione di un progetto di vita indipendente.

È importante evidenziare che con i PRO.V.I. si aggiunge in Puglia una misura decisiva nell’ambito delle politiche per le disabilità a quelle già esistenti, per distinguere nettamente gli approcci: da un lato gli interventi a carattere socioassistenziale e connessi alla “cura”, come ad esempio gli assegni di cura, le prestazioni domiciliari, i buoni servizio per le rette dei centri diurni, dall’altro lato gli interventi per l’inclusione sociale e l’autonomia, come i progetti di vita indipendente, i progetti per l’inclusione lavorativa dei soggetti svantaggiati, ecc…

 “In questo modo – conclude l’assessore Gentile – la Regione Puglia anticipa e celebra così la IV Conferenza Nazionale sulle Politiche della disabilità Bologna 2013, che si terrà nei prossimi 12 e 13 luglio, nel corso della quale la nuova iniziativa sarà presentata insieme al Progetto nazionale di ricerca e monitoraggio sulle politiche di tutte le Regioni italiane in materia di indipendent living e di abitare sociale in autonomia, che la Puglia coordina per conto del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e della Conferenza delle Regioni”.

Per ciascun Progetto di Vita indipendente è riconosciuto un massimo di 15mila euro per anno, che equivale a un massimo di 1.250 euro al mese. Sono finanziabili fino a 280 Progetti per la durata di un anno, prorogabili per ulteriori 12 mesi. Le persone disabili che vogliano fare un Progetto di Vita indipendente, devono rivolgersi ad uno dei 5 Centri ausilii e di assistenza per la domotica sociale e la connettività sociale, messi a regime tra il 2010 e il 2012, con l’obiettivo di attivare una rete di riferimento di punti regionali per la consulenza alle famiglie su ausilii protesici, informatici, domotici e per la mobilità in favore delle persone disabili e non autosufficienti. Ciascun Centro, attraverso gli sportelli dedicati, farà  orientamento, formazione e consulenza, elaborerà una scheda tecnica di valutazione del grado di disabilità e appronterà il Progetto di Vita indipendente in stretta collaborazione con le strutture regionali. Le istanze, inviate esclusivamente in maniera telematica, possono essere presentate a partire dalle ore 12 del 2 settembre 2013.

3 COMMENTI

  1. Non è una critica assolutamente, anzi mi inginocchio davanti a tutte quelle persone che hanno problemi di salute, ma mi risulta che percepiscono una pensione giusto?

    Io se sedierei al Governo tutti questi soldi li impegnerei per una buona fetta di disoccupati impegnati materialmente e moralmente nel sociale, dando una vita migliore sia al disabile e sia al disoccupato. Vi pare??

    Spesi invece in questo modo miliardi di euro, con la crisi che ci ritroviamo, andremo a finire veramente male, secondo me, il politico o non ha capito nulla oppure continua a fare il finto tonto. Cari signori avete visto cosa succedeva alla Regione Campania? Bè questo è un sistema che ancora c’è, si continua nelle altre regioni, nelle province e tanto altro. Se non si dà l’ergastolo per questi reati a nulla conta il resto.

    Mentre la gente si ammazza, le mamme si disperano, i giovani si suicidano, le famiglie abbandonate per strada e tanto altro schifo, I POLITICI CONTINUANO A RUBARE I NOSTRI SOLDI.

    NESSUNO PARLA SERIAMENTE DI UNA EMERGENZA NAZIONALE E SOCIALE, i politici fateci caso continuano a essere falsi, dice Letta che l’Italia ha vinto, bè a Voi tirare le somme, MA DI CHE’ PARLIAMO, MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO A QUESTO PUNTO. Hanno la faccia tosta di recarsi pure dal SANTO PADRE.

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