Madonna-di-RipaltaLa festa patronale di Cerignola sarà preceduta anche quest’anno da due giorni dedicati alla rievocazione della leggenda del ritrovamento del quadro della Madonna di Ripalta. La manifestazione, che si terrà giovedì 5 e venerdì 6, è organizzata dal Comune di Cerignola (Settore Cultura-Teatro), insieme alla Deputazione Feste Patronali, alla Pro Loco, l’ Anspi (Circolo Oratorio San Gerardo di Orta Nova, Associazione Nazionale San Paolo Italia, Parrocchia Ss. Crocifisso di Orta Nova), dal Rotary Club di Cerignola e dall’associazione “Teameventi33” di Canosa di Puglia. Giovedì, alle 19, lo svolgimento della rievocazione verrà annunciato dal banditore, preceduto dal rullo dei tamburi. Alle 19.30 il prologo della manifestazione, con un convegno a Palazzo Coccia con gli interventi della dottoressa Giusy Carpinelli su “Cultura popolare e mutamento sociale in una comunità agricola del Mezzogiorno” e della dottoressa Serena Caldarulo, che terrà una relazione su “La Madonna di Ripalta tra storia e leggenda”. Parteciperanno il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo; Franco Conte, consigliere comunale delegato alla Cultura; Gerardo Leone, presidente della Deputazione Feste Patronali; Giuseppe Patruno, presidente dell’associazione “Cerignola Nostra”, Antonio Galli, presidente della Pro Loco; Saverio Luisi, presidente di “Teameventi33”; Nicola Grippo, presidente del Rotary Club locale.

Il momento clou si vivrà il giorno successivo, venerdì 6. Alle 20, in Piazza Duomo, verrà prima proiettato il cortometraggio “Il prodigio sulle rive dell’Ofanto”, realizzato dalla Film Productions di Vincenzo Palumbo. Poi verrà rappresentata scenicamente la proclamazione, nel 1859, della Madonna di Ripalta a Protettrice di Cerignola. Gli attori saranno Giuseppe Galantino, Massimo Traversi, Francesco Guglielmi e Giuseppe Rendine. I testi e la regia sono di Piero Desantis, le scene e le musiche di Francesco Chiappinelli. Seguirà un’altra rappresentazione, quella della contesa tra le città di Cerignola e Canosa, che rivendicavano entrambe il possesso dell’icona sacra della Madonna di Ripalta, detta così perché rinvenuta presso la riva alta del fiume Ofanto nel 1172. Questa era stata condotta secoli prima in Puglia dai padri Basiliani che, sfuggiti alla persecuzione di Costantino V, imperatore d’Oriente, avevano trovato rifugio lungo le coste dell’Adriatico.

I monaci, che nella loro fuga avevano portato con sé diverse icone sacre, risalirono nel loro peregrinare anche l’Ofanto, si fermarono sulla sua riva sinistra e sulle rovine di un tempietto pagano costruirono un piccolo convento. In seguito, la preziosa immagine sarebbe stata nascosta in una grotta. La limitata distanza che separava Cerignola e Canosa dal luogo del ritrovamento, avvenuto come detto nel 1172, determinò una diatriba tra le due città. Per dirimerla, gli anziani proposero di porre l’icona su un carro trainato da buoi, senza conducente, all’altezza del bivio tra le strade che conducevano alle due città. La Madonna avrebbe così deciso dove andare. La proposta fu messa in atto; il carro imboccò la strada per Cerignola e da quel momento la nostra città ebbe per sé l’icona sacra della Madonna di Ripalta.

A fare da contorno alla rappresentazione, l’ aggiudicazione del “Palio di Ripalta”, realizzato da Antonio Vurchio; una esibizione degli sbandieratori e musici dell’associazione “Borgo Antico” di Cerignola, degli archibugi dell’associazione “Brancaleone” di Barletta e della Bassa Banda “L’Armonia” di Molfetta. Si esibiranno poi in coreografie medievali gli allievi della scuola di danza “Rudra Ballet”,diretti dal danzatore e coreografo Ernesto Valenzano. Il corteo in costume della Leggenda del Quadro percorrerà Piazza Duomo, Corso Garibaldi, Corso Gramsci e arriverà alla Chiesa Madre.

4 COMMENTI

  1. Madonna Madre bella nostra, pensaci tu.
    E non perdonare tutti quei traditori che ti circondano, perchè sanno quello che fanno. Illumina invece quelle brave persone che ti sono veramente vicino con il cuore.

  2. La vera ira divina si scaglierà contro di loro. Il nubifragio del duomo alla presenza delle istituzioni per le nozze d’argento di un assessore ne è la prova lampante. O SS. VERGINE, ti prego, APRI GLI OCCHI A questi MISCREDENTI!!

  3. Madonnina Bella…
    perdona “le brave persone” che ti sono veramente vicine con il cuore e sprattutto quelli che usano la Tua ricorrenza per fare propanganda strumentale alle proprie ideologie, come quelli che hanno scritto su questa bacheca.
    Amen

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