Tribunale-Cerignola-ProtestaUna storia che sta tingendosi di tratti quanto meno bizzarri e poco comprensibili per la logica umana, quella che sta interessando il Tribunale di Cerignola in questi primi giorni di settembre. Infatti, da ieri mattina un presidio permanente composto dagli avvocati di Cerignola, sta protestando contro l’accelerata improvvisa delle manovre di trasferimento degli incartamenti e di tutta la documentazione presso il plesso di Foggia, così come imposto dal Decreto Legislativo. Le operazioni, legge alla mano, dovranno concludersi entro il 13 settembre.

Dettagli sulla vicenda – La questione però parte da lontano e presenta dei lati oscuri. Prima dell’estate, preso atto che l’articolo 8 del Decreto Legislativo sulla Spending Review voluto dal governo Monti recitava la necessità di «ridurre i costi della giustizia accorpando alcune sedi distaccate di Tribunali alla sede di competenza», chiudendo definitivamente circa mille Tribunali, tra le quali anche le sedi di Cerignola, Manfredonia e Trinitapoli, il Consiglio comunale di Cerignola apriva una discussione sulla possibilità di richiedere una proroga, così come previsto dal Decreto, per la struttura cerignolana. Infatti, l’articolo in questione specifica che «le strutture di proprietà comunale, costruite con fondi comunali e gestite dal comune di appartenenza, non gravando economicamente sul Ministero possono ottenere una proroga di cinque anni sulla chiusura». Appellandosi a questo passaggio, nella sede comunale si produceva un documento di richiesta da inviare al Ministero. Ad oggi, però, non è stata ricevuta alcuna risposta. Inoltre, sempre nel suddetto articolo, si fa riferimento anche alla possibilità di proroga per quelle «sedi distaccate le cui strutture principali di riferimento non siano in grado di contenere fisicamente i documenti» (leggasi Foggia che già ora, ancor prima dell’accorpamento, utilizza un plesso in affitto in aggiunta alla sede centrale del Tribunale, per contenere tutti gli incartamenti).

Futuro – Già in giornata si attendono risposte dal Ministero che, in molti casi nazionali con identica situazione, ha concesso la proroga quinquennale. Da Foggia hanno proposto, in risposta alla richiesta di proroga di Cerignola, la possibilità di locare una struttura per contenere tutta la documentazione dei plessi accorpati, per una cifra ci circa un milione di euro (immobile costruito su un terreno ceduto dal comune di Foggia poco tempo fa a una impresa locale): in questo caso, si chiedono gli avvocati di Cerignola, che senso avrebbe chiudere una struttura come quella di Cerignola che farebbe risparmiare questo milione di euro di affitto, in piena linea con i dettami della spending review? A riprova di ciò, inoltre, abbiamo chiesto agli interessati se questa chiusura comporterà delle spese maggiori per i cittadini. La risposta è affermativa, con alcuni esempi semplicissimi: oggi una notifica giudiziaria in Cerignola ha un costo di circa 5 euro, con lo spostamento a Foggia costerebbe 70 euro, poiché l’ufficiale giudiziario dovrebbe venire direttamente dal capoluogo dauno (costi che gravano sul cliente e no sugli avvocati, ndr.); ancora, una esecuzione di sfratto oggi costa relativamente poco e permette la risoluzione in un tempo piuttosto breve, potendo intervenire più volte nello stesso giorno, con la chiusura del Tribunale, invece, l’ufficiale giudiziario dovrà venire da Foggia, con costi maggiori e con tempi di risoluzione più lunghi; infine, aspetto molto importante da sottolineare, il numero di agenti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Municipale, ecc.) variano in presenza di un Tribunale, perciò la chiusura comporterà uno spostamento del già esiguo numero di agenti cerignolani a Foggia (circa una trentina, ndr.), e maggiori spese per la collettività poiché giornalmente molti funzionari di pubblica sicurezza depongono testimonianze in processi che, se fatti in loco hanno tempi e costi assai ridotti.

9 COMMENTI

  1. sgomberateli a calci!!! ma se fanno solo cause per incidenti ( tra l’altro anche fasulli) !!! In quell’edificio possono trasferire la sede della Polizia che tra l’altro è l’unico mezzo per far fronte realmente ai problemi legati alla criminalità… se non ci fossero poi giudici e avvocati inutili a rendere vano il lavoro delle forze dell’ordine!

    • credo sicuramente ke il fatto ke tu ti nasconda senza usare il tuo vero nome sia sinonimo della grande ignoranza ke ti contraddistingue…..xkè una persona (o presunta tale) ke parla così non può ke essere definita così….xkè il TRIBUNALE è prima x voi cittadini ke x gli avvocati..atteso ke togliendolo…diminuirà concretamente il numero degli agenti delle forze dell’odrine presenti sul territorio cerignolano..e la criminalità aumenterà….prima di dare vento all’aria ed aprire bocca dietro un monitor..si informi, signor ignorante!!!

      • Ma castigatore è il tuo nome o il tuo cognome?

        la tua è la dialettica media degli avvocati che popolano i tribunali nostrani!! Mi spieghi il legame che c’è tra tribunale e numero di agenti delle forze dell’ordine? Innanzitutto quello di Cerignola è una sede distaccata di quella di Foggia e quindi si occupa solo di una parte dei contenziosi… separazioni e divorzi , contenziosi di lavoro e altro… , vengono già gestiti dal tribunale di Foggia, per cui i cerignolani già si spostano a Foggia per le loro cause!!
        Questa veste di presidio della legalità che volete dare al tribunale di Cerignola mi sembra un pò risicata!!!
        Accentrare tutto a Foggia ( e negli altri capoluoghi di provincia) è il primo passo per efficientare la giustizia .. ciò non toglie che dopo bisognerà adeguare gli spazi dedicati alla giustizia , passare all’informatizzazione degli archivi all’assunzione di nuovo personale..
        Raccontate alla gente di Cerignola come funziona il nostro tribunale: giudici che tengono udienza uno o due giorni a settimana, cancellerie affollate e con pochi mezzi con fascicoli che vengono rubati e smarriti ad HOC ….
        Quello che gli avvocati di Cerignola e tutta Italia cercate di tenere in piedi è un sistema inefficiente e dispendioso.

        PS.. ma i giudici cosa ne pensano di questa riforma?

  2. via!!!!!ANDATE A LAVORARE!!!!QUEL TRIBUNALE E’ UNA SFILATA DI Z…..E!!!!!PROVATE A FARE ANCHE VOI UN PO’ DI KILOMETRI LA MATTINA!!!!!!!!!!!

  3. Davvero non riuscite a capire che la chiusura del Tribunale di Cerignola va a discapito, oltre che degli avvocati, anche e soprattutto dei cittadini? costi di giudizio nettamente superiori a quelli odierni (costi di notifiche, trasferte, ecc). provate a pensare che, anche per fare un’opposizione a sanzione amministrativa (multa) avrete dei costi che renderanno sconveniente il ricorso. l’alternativa? pagare le multe…poi però non vi lamentate!

  4. Ecco perchè L’italia va a rotoli, perchè c’è gente come voi, addirittura siete contenti che il Tribunale di Cerignola chiuda?
    Siamo veramente messi malissimo.
    E’ inverosimile quello che scrivete.
    Bisognerebbe studiare in un laboratorio, questa gente.

  5. Non so se é vero, ma se fosse vero che la classe forense di Cerignola ha detto: “di qua i fascicoli non escono”, sarebbe scientificamente dimostrato che la classe forense di Cerignola rappresenta quanto di più becero, cafone e prepotente ci sia in questa Cittá.
    Ripeto, giudichino i cittadini in Consiglio Comunale aperto al pubblico.
    Concittadini, valutate il seguente testo scritto in lingua italiana, facendo molta attenzione a quello che vi riporto in maiuscolo (é un estratto di una precedente notizia):
    L’associazione forense di Cerignola ha inviato una missiva al Presidente del Tribunale di Foggia in cui scrive: “…quello che davvero ci lascia amareggiati, però, è l’assenza di una valutazione serena circa il risparmio – inesistente O, COMUNQUE MINIMO rispetto ai disagi che gli accorpamenti comporteranno – e il miglioramento dell’efficienza – IMPROBABILE – che la riforma determinerà per la provincia di Foggia”.
    Cittadini cerignolani, giudicate voi…!!!
    Questi lo sanno che dicono caxxate, ma ve le dicono lo stesso, purché prevalgano i cavoli loro.

    Questo che segue é quello che giá dicevo all’Avv. Allamprese:
    L’Avv. Allaprese tenga bene a mente una cosa e non se la dimentichi mai più: di grottesco a Cerignola c’è solo lui e gli avvocati come lui che vorrebbero far passare per ausilio ai cittadini quella che, in realtá, é una presa per i fondelli: ossia il loro tentativo di far sopravvivere una struttura che loro usano come “succursale” dei loro studi legali per gestire, e aumentare, le loro pratichette “bagatellari”. Sostiene che con la eventuale chiusura della Sezione distaccata di Cerignola si creerebbe un disagio per la Comunitá locale. Niente di più falso detto da chi sa di mentire. Perché il Consigliere sa molto bene che le tariffe forensi sono giá “pompate ad arte” adesso non rispettando né minimi né massimi tariffari, i quali ultimi in particolar modo vengono sforati di continuo da una Categoria che dovrebbe fare della difesa di chi non “mastica” il Diritto un baluardo contro la difesa della incolpevole incoscienza giuridica, ossia il loro assistito, che (non va mai dimenticato) versa, nel particolare momento in cui si rivolge ad un legale, in uno stato di bisogno, perlopiú accompagnato dall’ansia per le sorti dei suoi vessati diritti in quello specifico momento storico. Ha il coraggio di dire che gli avvocati aumenteranno le loro tariffe per le trasferte che dovranno sostenere per recarsi al Tribunale di Foggia? Hai il coraggio di mentire sul fatto che aumenteranno i costi per le notifiche degli atti? Lo dice Lei ai cittadini o lo dico io che le notifiche si possono fare a costo zero senza muoversi dalla sedia dello studio legale tramite fax o posta elettronica certificata, e che questi due strumenti hanno la stessa valenza legale della notifica vecchio stampo, quando ci si doveva per forza recare in Cancelleria del Tribunale?
    Non ci venga a raccontare il nostro caro consigliere, Avv. Allamprese, che il provvedimento di soppressione in oggetto “viene fatto passare per…”, perché noi cittadini potremmo pensare che uno che si occupa di Diritto tutti i giorni come lui non conosca la differenza fra una cosa che “viene fatta passare per…” e una cosa che “in effetti é…”. Qualcuno ebbe a dire, tempo fa, che é cosa “da primo anno di Giurisprudenza”. Giá, perché a supporto del provvedimento che lui critica ci sono conti, studi e statistiche, fra gli altri autorevoli esperti, anche della Corte dei Conti; a supporto invece delle sue semplici supposizioni ed estive esternazioni c’é solo la difesa arroccata di una categoria che vuole continuare a comprarsi proprietá e beni di lusso a scapito dei cittadini loro clienti, che hanno avuto nella vita l’unica sfortuna di non aver potuto studiare Giurisprudenza all’università, di non essersi abilitati alla onorevole (forse un tempo) professione di Avvocato e di non aver mai preso in mano un tariffario forense per capirne le diavolerie. E per di più cerca di “farsi amico” e di “portarsi dalla sua parte” in questa personalissima battaglia il cittadino che lui (come categoria forense, non certo come singolo) giá provvede a vessare tutti i giorni sparando tariffe insensate e infondate. Parlo con cognizione di causa e con dati alla mano, e sono pronto a sfidarlo in pubblica udienza in Consiglio comunale aperto al pubblico.
    Chiede l’Avv. Allamprese (cito testualmente) “uno sforzo corale” di tutta la cittadinanza per salvare (scusate la volgaritá) le chiappe a lui e ai suoi tornaconti economici (sempre come categoria forense e non come singolo, sia chiaro). Sa, caro Avv. Allamprese, cosa avrei fatto io al posto Suo e della categoria forense di Cerignola anziché chiedere adesso uno sforzo corale “solo quando fa comodo ai cavoli miei”? Avrei aiutato per primo i miei concittadini ad uscire dal vicolo cieco dell’Affare Gema, se poi dovevo chiedere loro in cambio di salvare il mio lavoro. Più o meno come si fa quando ci si aiuta reciprocamente e senza tornaconti durante un devastante terremoto: ognuno fa qualcosa per l’altro. Adesso é tardi per chiedere aiuto a chi giá, da cliente, paga il tuo tenore di vita; non crede? Una categoria che, come la Sua, puó vantare i più illustri pensatori, intellettuali, professionisti e anche statisti e uomini di Stato non crede che dovrebbe avere l’onestá intellettuale e il dignitoso coraggio di dire ai suoi concittadini che si tratta di una richiesta di salvataggio delle onorevoli chiappe??? Io mi vergognerei al posto Suo (cioé della Sua categoria), ma io non sono Lei e Lei non é me (per fortuna…mia)!!!!!
    P.S.: il Tribunale di Cerignola, a noi cittadini, serve per cose più importanti, come, per esempio da presidio sul campo per le forze di Polizia (rilievo sollevato anche dai sindacati della Polizia). Quelli sí, caro consigliere, che lavorano per i cittadini e per la loro pelle!!!

    • La categoria degli avvocati cerignolani si sveglia solo adesso…in tempi non sospetti si sono occupati di affari propri, di come truffare le assicurazioni, (alcuni sono stati addirittura arrestati) di come farsi le scarpe uno con l’altro, prendere parcelle esose senza fatture e altre porcherie e poi il direttivo dell’associazione forense, a partire dal suo presidente Avv. Di Noia, un vero flop. Solo ora fanno le vittime, potevate svegliarvi prima!!!

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