Foto: Giulia Di Michele

a2Una protesta decisa quella dei tifosi dell’Audace, organizzata dal Club Ultras 1984 e avvenuta ieri sera per contestare dirigenza e sindaco per l’epilogo della sentenza dell’Alta Corte del Coni che aveva rigettato la richiesta di iscrizione alla Serie D avanzata dalla società, dopo la rinuncia della Fermana. Ma soprattutto ai supporters gialloblu non è andato giù il fatto che la squadra non sia stata iscritta al campionato di Eccellenza, come ha confermato al nostro giornale il portavoce del Club Ultras 1984: «La nostra amarezza è dipesa dal fatto che dopo cento anni non vedremo la nostra squadra scendere in campo: l’iscrizione al campionato di Eccellenza era dovuta a prescindere da come sarebbero andate le cose, anche perché l’Audace meritava di restare in questa categoria. Noi contestiamo la scelta fatta, ora vogliamo ripartire puntando l’attenzione sui giovani che sono il nostro vero futuro. Siamo abituati alle sconfitte sportive, ne abbiamo subite tante e siamo sempre ripartiti: sarà dura dopo questa estate, ma noi pensiamo che la città abbia bisogno dell’Audace. Questa brutta pagina serva di lezione a tanti e ci faccia ripartire forti». La manifestazione è partita da Piazza Matteotti alle 20.30 circa: almeno 200-250 tifosi hanno percorso il tragitto, accompagnati con discrezione dalle forze dell’ordine fino a Palazzo di Città. Sono stati scanditi slogan di protesta ed esposti cartelli contro la dirigenza (in particolare De Cosmo) ed il sindaco Giannatempo, oltre ai tipici cori da stadio che inneggiavano all’Audace nelle partite. Nelle retrovie, si è notata la presenza di Sandro Moccia (presidente della neonata Asd Sportmania) e di due dirigenti della Libera Virtus, in rappresentanza delle associazioni sportive locali. (Mimmo Siena)

ORA BISOGNA GUARDARE AVANTI: CAIAFFA E CASTELLANO ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’?

Con il corteo di ieri sera, si sono chiusi dieci giorni tra i più travagliati della storia del calcio cerignolano: non sono bastate la determinazione e la perizia del ricorso redatto e perorato dall’avvocato napoletano Eduardo Chiacchio per ottenere un posto in serie D. La dirigenza ha giustamente provato a far valere le proprie ragioni, ma a mente fredda, analizzando come si è svolta la vicenda che ha occupato tutta l’estate pallonara locale, un passaggio forse decisivo per l’accoglimento dell’istanza è stato saltato. Fermo restando la bontà ed il giusto ricorso avverso la decisione di Figc e Lnd, lo stesso poteva essere accompagnato dalla domanda di ripescaggio fra le squadre non aventi diritto. In questo modo, probabilmente (anche se non possiamo avere la controprova) il tentativo dell’Audace avrebbe avuto esito diverso, poiché in quella maniera la condizione di finalista perdente di coppa avrebbe acquistato un peso specifico maggiore. Ribadiamo, non attraverso il ripescaggio in quanto tale, ma come ulteriore dimostrazione che il Cerignola avrebbe meritato ciò che si richiedeva: oramai però, non si aggiunge nulla alla sentenza negativa adottata dell’Alta Corte del Coni. Resta inspiegabile invece la mancata iscrizione al campionato di competenza, quella Eccellenza che adesso è svanita: anche nel caso in cui non vi fossero i fondi, è altrettanto vero che l’attuale dirigenza non abbia ricevuto una sola proposta di avvicendamento alla guida del sodalizio dauno, pur mettendo a disposizione la squadra nelle mani del sindaco, tanto più che gli aiuti economici erano finalizzati all’eventuale ammissione in quarta serie. Secondo le ultime voci -da verificare in questi giorni-, si profilerebbe l’interesse di due imprenditori (Caiaffa e Castellano) per rilevare le quote societarie e rilanciare un progetto di rinascita che segua questo anno di oblio per il Cerignola.

Infatti, e questo è un particolare non certo secondario, l’Audace Cerignola è ancora attiva: la disputa dei campionati regionali giovanili consentirà di mantenere l’anzianità di affiliazione presso la Federazione ed il numero di matricola, fattori essenziali per provare a tornare subito in auge già dalla prossima stagione. Potrebbe configurarsi un’acquisto di titolo da un’altra società (che sia D, Eccellenza o Promozione), riproponendo quanto si è verificato nel massimo torneo regionale in corso, con il Trani che gioca in Eccellenza avendo acquisito il titolo sportivo del Terlizzi. Alcune indiscrezioni parlano di una sorta di priorità accordata agli ofantini, i quali sarebbero tempestivamente informati qualora si verificasse un’evenienza del genere. Ciò che resta salda, immutabile e sentita è la passione dei tifosi, come dimostrato nella manifestazione tenutasi nelle scorse ore: perché dirigenze, giocatori e campionati passano, ma non scompare l’attaccamento ai colori gialloblu. (Emanuele Parlati)

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21 COMMENTI

  1. io solo a guardarli mi sentivo strano figuriamoci dovevo saltellare e gridare come loro.invece di protestare x la mancanza di lavoro fanno casino x una suadra di dilettanti,ke poi tra l altro molti di loro nn conoscono un giorno di zappa.volevo vedere se al mattino dovevano svegliarsi alle 5 se andavano x il corso a gridare.mio padre mi ha sempre detto l ozio foc aqste i vez

  2. E dire che il grande assessore voleva prendersi il basket dell olimpica. Non basta i danni che ha fatto nel calcio. Ora ce l ippica

  3. E’ vero che a Cerignola ci sono problemi ben più gravi da risolvere che quelli legati al calcio.
    Ma è pur vero che è assurdo uscire di scena a questo modo.
    E’ assurdo privare ad una tifoseria così accanita ed accesa la squadra per cui tifa.
    E’ l’ennesima dimostrazione che tutto in questa Cittadina si sta esaurendo, stiamo fallendo in tutto, era necessario lasciar fallire a questo modo anche la squadra locale di calcio?

    • COMINCIAMMO CON DICORATO, CONTINUAMMO CON LOSITO E QUEST’ULTIMO ANNO HABBIAMO TARTASSATO DECOSMO. IN OGNI PARTITA DEL CERIGNOLA, IN CASA E FUORI, INVECE DI INCITARE LA SQUADRA HABBIAMO INVEITO CONTRO LA DIRIGENZA. A CHI DOBBIAMO GLI ULTIMI TRE ANNI DELL’AUDACE???. RICORDATE CHE A BITONTO GIACCO SI SOSTITUI’ AL PORTIERE DEL MARTINA PER IL 2 A 1 A FAVORE DEL CERIGNOLA ???. E L’ULTIMO RIGORE NEI PLAY OFF DI DUE ANNI FA SBAGLIATO DA COLUCCI ??? E IL 94 DI CERIGNOLA FERMANA ?? SIAMO STATI MOLTO SFORTUNATI, ABBIAMO LOTTATO PER LA D SUL CAMPO. DOVEVAMO RINGRAZIARE QUELLA DIRIGENZA E NON SBATTERLA FUORI E RIMANERE SENZA CALCIO. FACCIAMOCI UN ESAME DI COSCIENZA !!!!!!

  4. Il corteo di protesta ha scatenato le idee di parecchia gente, il lavoro non centra nulla con la protesta, quando si fa una manifestazione partecipa chi ne fa parte, chi non segue il calcio locale non può capire il significato di questa protesa, molti stanno solo a guardare è giudicare, la domenica pomeriggio alcuni di loro vedono il calcio in tv, cosa che facciamo anche noi, però se gioca l’audace noi andiamo al Monterisi e in trasferta. Non giudicate le persone per le loro passioni o ideali…. Forza Audace Cerignola

  5. sostenere una squadra oltre ad essere un hobby per molte persone legate tutte dalla stessa passione che in tal caso rappresenta anche la città in cui si vive, è anche un modo per valorizzare lo sport e spronare i giovani verso valori positivi ,oltre che allontanarli dai diversi circoli viziosi che tutte le città possiedono. l’essere legati da una fede come può essere l’amore per i colori della propria città non implica che queste persone siano vagabondi o che non lavorino come molte persone vogliono far pensare giudicando a sproposito, e non si può nemmeno giudicare specialmente in negativo la protesta perché ricordiamoci che la protesta è uno dei pochi modi oltre ad essere un diritto con cui una comunità di persone esprime il suo volere, è fino a prova contraria siamo ancora in un paese con “liberta di espressione”, quindi sforziamoci almeno di lottare per tutto ciò che di positivo la nostra città può offrirci.

  6. IO MI KIEDO MA E’ VERO KE NON C E LAVORO? E’ VERO KE C E CRISI? MA MI DITE QUESTI ULTRAS COME FANNO A PAGARE IL BIGLIETTO OGNI DOMENICA , E SEGUIRE LA SQUADRA IN TRASFERTA, OGNI SAnTA DOMENICA. A ME MI VIENI IL DUBBIO KE LA VERA PROTESTA PER LORO NON E PER LA SQUADRA MA PER QUALCOS ALTRO.KE GLI FA COMODO

  7. CERTO CHE CON QUESTA TIFOSERIA E’ STATO MEGLIO CHE LA SQUADRA NON CI SIA PIU’!!!!!!!!!!!!!! SCTAVENNNNNNNN!!!!!!!!!!!!!!!!
    CAFONN E CIARIDDD!!!

  8. Questa situazione l’abbiamo creata nel tempo visto che siamo leciti nel dimenticare quello che altri hanno fatto per l’audace in tempi passati.
    Era bello prima quando i problemi societari li affrontavano chiedendo aiuto dietro alle quinte al vecchio presidente Luigi di Bitonto, ormai deceduto e che neanche sul sito del Cerignola calcio non viene menzionato.
    Chiedete aiuto al signore adesso oppure fatevi un esame di coscienza.

  9. Quanti commenti inutili,la manifestazione e’ servita proprio a capire qual’e’ lo stato d’animo della nostra citta’.A parte il fatto che il corteo e’ riuscito alla perfezione,la nota stonata viene da commenti,inutili,di persone che dietro uno pseudonimo(magari sono gli stessi che venivano attaccati dai manifestanti)scrivono cose non assolutamente vere.Molti di noi se non la totalita’ o lavora e nel caso dei piu’ giovani studia,certo qualche disoccupato c’e’,ma ditemi ora dove non ci sono.Non avete gradito?bene ma non lamentatevi dell’immondizia degli extracomunitari delle buche della mancanza di lavoro degli amministratori che rubano…….scendete in piazza e manifestate il vostro dissenso,vi assicuro che quelle stesse persone che voi additate come inutili perditempo non saranno su un pc a criticare il vostro operato……..forse sono di fianco a voi a manifestare per lo stesso motivo……….RIFLETTETECI!!!!!!!

  10. Chi commenta che i tifosi non lavorano, è nu pòvr a ghèd, la maggior parte di noi lavora, lavora pure sodo, lavoriamo pure per i parassiti, si i parassiti VERI della società.
    Ma noi lo facciamo con il cuore, a noi interessa avere la coscienza a posto..vi sembra poco??? Piuttosto andasse a lavorare qualcun altro, apparentemente lavoratore…..che succhia il sangue altrui.

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