Sfruttamento-della-prostituzione8SFRUTTAMENTO della prostituzione, violenza e resistenza a P.U, con l’aggravante di autolesionismo: due conviventi rumeni sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Cerignola, mentre una terza persona è stata denunciata a piede libero per lo stesso motivo.

I FATTI. Nella prima mattinata di giovedì scorso, intorno alle 07:15, è giunta, sulla linea d’emergenza 113, una richiesta di aiuto da parte di una donna, la quale, in grande stato di agitazione, ha detto di essere in pericolo di vita. Immediatamente è arrivata una volante in via Acerra a Cerignola, con la donna trovata in compagnia di alcuni ragazzi, ai quali la stessa aveva chiesto aiuto e la cortesia di poter utilizzare il telefono per chiamare le forze dell’ordine. La donna, alla vista dei poliziotti, si è lasciata andare ad un pianto liberatorio, spiegando di essere giunta in Italia circa 10 giorni prima, in compagnia di alcuni conoscenti, che le avevano promesso un lavoro dignitoso. All’arrivo a Cerignola, invece, le sono stati tuttavia sottratti i documenti; in seguito la ragazza è stata prima accompagnata in una casa di campagna e poi in una casa a pian terreno, sita in via Pantanella a Cerignola, senza luce e servizi igienici.

La donna ha raccontato agli agenti che i suoi principali aguzzini erano una donna e un uomo che durante questi giorni, per impedirle la probabile fuga, avevano condiviso con lei la stessa casa e che quella mattina aveva approfittato di un loro momentaneo allontanamento per scappare e chiedere aiuto.

Gli agenti si portavano quindi presso l’abitazione della donna dove al suo interno trovavano i due aguzzini, un uomo e una donna, la quale, alla vista dei poliziotti, andava in escandescenza avventandosi contro gli agenti allo scopo di non essere identificata, mentre l’uomo tentava di dileguarsi, abbandonando la casa a piedi. Fortunatamente sono giunte sul posto altre pattuglie del Commissariato di Cerignola, prontamente allertate dai colleghi della Volante, che hanno intercettato l’uomo, il quale, alla vista dei poliziotti, ha estratto un coltello di acciaio dalla punta aguzza cominciando a brandirlo nei confronti dei poliziotti.

Nel vano tentativo di guadagnare la fuga, l’uomo ha cominciato a premere con forza il coltello sulla propria carotide, minacciando che – se i poliziotti si fossero avvicinati – si sarebbe tagliato la gola. Compresa immediatamente la gravità della situazione ed al contempo la determinazione dell’uomo, gli operatori si sono prodigati nel tentativo di impedirgli di procurarsi lesioni mortali ma soprattutto di provocarne ad eventuali ignari passanti. Infatti, in quei minuti, erano circa le 08:00 di mattina, molti genitori stavano accompagnando i loro figli presso la scuola “Paolillo”,scuola dell’obbligo che si trova nelle vicinanze.

Gli operatori, nel tentativo di arginare la furia dell’uomo, e soprattutto impedirgli di venire a contatto con i pedoni, probabili ostaggi dello stesso, hanno creato un cuscinetto tra quest’ultimo e i numerosi passanti, che ignari ed involontari, per situazioni del tutto contingenti, sono transitati nelle strade.

Quando gli agenti sono riusciti finalmente a stringere l’uomo in un angolo, lo stesso ha cominciato nuovamente a minacciarli con il coltello impugnato, proferendo frasi in lingua straniera non compresibili, assumendo una posizione da lottatore di “sumo” e, pur di non essere avvicinato, si è lacerato, con la medesima arma, l’avambraccio sinistro, provocandosi una profonda ferita, suturata successivamente con circa dieci punti, causando una notevole fuoriuscita di sangue, per dare prova della sua determinazione e scoraggiare, al contempo, gli intervenuti, trovando un momentaneo riparo dietro un’auto parcheggiata in zona.

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Alcuni poliziotti sono riusciti a guadagnare terreno nei confronti dell’uomo, il quale, vistosi ormai chiuso, ha brandito il coltello in direzione degli stessi, minacciandoli di colpirli nel momento in cui si fossero avvicinati ulteriormente. Notevole il panico creato tra i passanti, sempre più numerosi, in considerazione anche dell’orario, ormai prossimo all’entrata degli alunni presso la scuola, i quali, alla vista dell’uomo, cominciavano a scappare urlando e mettendo in difficoltà gli operatori della Polizia di Stato, i quali, per non suscitare ulteriore terrore, hanno evitato di estrarre l’arma in dotazione, seppur minacciati di morte; la situazione cominciava ad apparire sempre più pericolosa ed insostenibile, considerato che l’uomo piuttosto che essere persuaso dalla presenza della Polizia diveniva sempre più determinato e pericoloso, cercando quasi il contatto fisico.

A questo punto, guadagnati ulteriori metri, anche solo per scongiurare il peggio e salvaguardare i numerosi cittadini – e nell’interesse dello stesso fuggitivo, che nel frattempo ha minacciato di tagliarsi anche la gola – i Poliziotti con slancio e determinazione hanno bloccato Maciuca facendosi scudo col proprio corpo, sforzandosi di bloccare la sua mano destra che ancora impugnava il coltello, e che continuava a brandeggiare, mettendo a repentaglio la propria vita.

L’uomo, colto per un attimo di sorpresa, ha reagito con tutta la propria forza, ingaggiando una colluttazione, cercando di liberarsi e soprattutto liberare la mano che impugnava l’arma, cosa che fortunatamente non è avvenuta in quanto gli agenti, con non poca fatica, sono riusciti a fargli perdere la presa del coltello, anche se l’uomo, non vinto, ha continuato a dimenarsi inferocito, con tutta la sua possenza, cercando di liberarsi esercitando violenti strattoni con le braccia, mentre col corpo ha tentato, a spintoni, di far perdere l’equilibrio ai poliziotti.

L’uomo, persa l’arma, ha agitato l’arto che si era tagliato per indurre gli operatori a desistere (e che nel frattempo si erano anch’essi intrisi del suo sangue) cercando di divincolarsi sferrando calci e pugni. Durante questa fase i poliziotti sono riusciti finalmente a bloccare ed ammanettare l’uomo, assicurandolo dentro un’autovettura di servizio.

Infine una nota riportata dagli agenti del Commissariato: mentre l’arrestato entrava nella volante per essere associato in carcere ha proferito testualmente: ”Quando esco dal carcere vado a prendere Valentina la porto in campagna e le taglio la gola”. (tratto da statoquotidiano)

10 COMMENTI

  1. Io gli avrei fatto recidere la carotide almeno oggi potevamo dire di avere un maiale in meno. Mi raccomando, proteggete la ragazza

  2. ormai siamo arrivati agli estremi, sarebbe opportuno che tutti noi cittadini ci impegnassino molto di più.

  3. A tutti gli ipocriti che difendono sta gentaglia, cosa ne pensate?
    Perchè non ve li portate a casa vostra??
    Ma quanta confidenza, comunque siamo messi proprio male direi.

  4. In altri paesi questi tipi vengono abbattuti, bè sono daccordo, questi sono mostri veri mostri che non hanno pietà di nessuno, e pertanto mi ripeto, vanno semplicemente ABBATTUTI. Solo così l’Italia si aggiusterebbe, solo così si respirerebbe aria pura e a costo ZERO.

  5. Signori Lettori, il problema di tanti immigrati facenti
    parte ad una categoria che non ha nulla a che vedere con la civile convivenza,
    è da tenere in attenta considerazione per il futuro di questa Città. E’ pu vero che la Politica locale, in simbiosi con L’Amministrazione Comunale, debba interessarsi del dilagare di tanti casi inauditi, però è altrettanto vero che NOI cittadini dovremmo stimolare le due figure istituzionali a prendere, nel limite della legalità, i dovuti provvedimenti.

    Parlare d’ora in poi con insistenza, di questa triste realà, ritengo,
    sia indispensabile per evitare che tra
    non molto tempo detta categoria ci
    ACCOPPI prendendo il sopravvento.
    Teniamo gli occhi aperti. Non giriamo la testa dall’altra parte!

    27-10-2013

  6. scusate punto 1 casa senza servizi igenici nn e casa e penso che nn ci sia contratto
    2 lerba nn buona va tolta dalla radice inixiass lo stato nella confisca degli imobili quand si verificano questi casi e poi piu controlli nelle case degli imigrati

  7. come si fà…. l’ italia è finita in mano a questi pezzi di merda!!!!!!abbiamo fatto in modo di farci togliere tutto! e per di più ki paga il loro soggiorno nelle nostre carceri?NOOOOOIIIIIII…..buttiamoli fuori e i loro reati devono scontarli al loro paese e nn ke gli offriamo anke vitto e alloggio gratis a sti maiali…L’ITALIA IL PAESE DEI BALOKKI!!!!!

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