carabinieri_jeepManfredonia: due arresti per furto in abitazione

I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare, in carcere per il primo e agli arresti domiciliari per il secondo, nei confronti di GALLETTI GIUSEPPE, 35 anni, e STARACE MATTEO, 19 anni, per furto aggravato in abitazione.

Le indagini svolte dai Carabinieri hanno inchiodato i due malviventi oggi consegnati alla giustizia, i quali, dopo un attento studio delle abitudini della vittima, hanno aspettato il momento opportuno per porre in essere il loro disegno criminoso. Infatti, dopo aver seguito il proprietario dell’abitazione ed avuta la contezza che fosse impegnato in altre faccende, spaccavano il vetro della sua autovettura e prendevano le chiavi dell’abitazione verso la quale si dirigevano fulmineamente razziandola in pochi minuti. I topi di appartamento mettevano quindi a segno il colpo asportando oro e contanti per un valore di circa 10.000 euro. Si premunivano, inoltre, di asportare anche l’hard disk del sistema di videosorveglianza dell’abitazione, pensando in tal modo di farla franca.

Sono state, tuttavia, proprio le telecamere di abitazioni limitrofe a fornire ai Carabinieri i primi indizi a loro carico, rafforzati da altre immagini di altre telecamere che ritraevano i malfattori nelle vie di accesso e di fuga dal luogo del reato.

L’operazione eseguita è il risultato di un’ ampia attività di prevenzione e repressione dei reati predatori nel capoluogo sipontino volta ad accrescere fiducia e sicurezza nella cittadinanza.

Vico del Gargano: tre arresti dei Carabinieri, di cui un minorenne

E’ stato tratto in arresto VELOCE MAURO, 36enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Tenenza Carabinieri di Vieste predisponevano un servizio di appiattamento nei pressi dell’abitazione dell’uomo in via Gorizia, poiché vi era uno strano via vai di ragazzi che lasciava ragionevolmente presupporre lo svolgimento di attività illecite. I Carabinieri effettuavano, pertanto, al momento opportuno, una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del VELOCE, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per il medesimo reato, che consentiva di rinvenire un involucro contenente grammi 50 circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nascosto all’interno di un armadio.

Arrestato anche HADIOUICH Hechmi, 29 anni, in esecuzione dell’ordinanza di sospensione di misura alternativa alla detenzione emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Bologna. Il predetto, sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali presso la comunità terapeutica “La Sorgente”, sita in Badioli di Sasso Marconi (BO), per l’espiazione di un provvedimento di condanna per cumulo pene per rapina e furto, si allontanava arbitrariamente dalla citata struttura nel mese di agosto 2013, venendo rintracciato nel centro storico di Vieste dai militari della locale Tenenza Carabinieri. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’A.G..

Sempre in Vieste è stato tratto in arresto il minore diciassettenne A.M., per estorsione continuata. Il giovane, da circa un anno, costringeva un coetaneo a consegnargli, con cadenza settimanale, piccole somme di denaro, oscillanti tra i 10,00 ed i 20,00 euro, minacciandolo di morte, avvalendosi anche della disponibilità di un coltello a serramanico. La vittima, all’ennesima richiesta estorsiva, trovava il coraggio di denunciare l’accaduto ai Carabinieri della Tenenza di Vieste, che tendevano una “trappola” all’autore dell’assurda estorsione. I Carabinieri predisponevano un servizio di osservazione in Piazza Aldo Moro, luogo indicato dall’aguzzino per la consegna del danaro, bloccandolo appena si era fatto consegnare un banconota da dieci euro dalla vittima. L’attività delittuosa, che andava avanti da oltre un anno, aveva fruttato all’estorsore una somma di denaro pari a circa 500 euro. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva tradotto presso l’Istituto Penitenziario Minorile “Fornelli” di Bari, a disposizione dell’A.G..

San Giovanni Rotondo: tre arresti dei Carabinieri

I Carabinieri di San Giovanni Rotondo hanno arrestato CIAVARELLA Saverio, ventenne, SICILIANO Michele, trentasettenne e STEFANIA Michele, cinquantacinquenne.

CIAVARELLA Saverio è stato arrestato in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile di reati quali danneggiamento a seguito di incendio, furto, violenza privata ed atti persecutori (stalking), in danno di una donna 63enne.

Le indagini dei Carabinieri, iniziate sin dal 26 agosto scorso, a seguito di un incendio che aveva interessato un terreno della donna, ubicato alla periferia di San Marco in Lamis, sono proseguite attraverso l’acquisizione di inconfutabili elementi oggettivi, relativi ad altri atti intimidatori e predatori, subiti, nel tempo, dalla donna, quali il furto di frutti da alcuni alberi situati nel medesimo terreno, poi incendiato, minacce gravi ed altri atti che avevano di fatto determinato un mutamento delle abitudini della signora rendendole inevitabilmente impossibile la vita. Il resoconto complessivo e dettagliato degli elementi raccolti, consentivano l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare da parte del GIP del Tribunale di Foggia su richiesta di quella Procura della Repubblica. Con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare è stato di fatto interrotto il comportamento delittuoso dell’arrestato, che si trova oggi a rispondere di gravi reati.

I Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato il trentasettenne SICILIANO Michele, il quale, approfittando del mercato settimanale svoltosi in prossimità della commemorazione dei defunti, ha cercato di estorcere dei soldi ad un commerciante ambulante di fiori, A quest’ultimo, in cambio di protezione e con la minaccia, in caso di rifiuto, del danneggiamento dell’attività commerciale, aveva richiesto la somma di 500 euro.

Il commerciante, intimidito, aveva acconsentito in parte alla richiesta estorsiva, consegnandogli  la somma di 250 euro, con la speranza di aver posto fine a quella azione delittuosa. Così non è stato, atteso che SICILIANO Michele, poco dopo, si è ripresentato ribadendo che la somma da consegnargli dovesse essere di 500 euro. L’immediata denuncia del commerciante, permetteva l’arresto in flagranza del suddetto, bloccato dai Carabinieri della locale Stazione, opportunamente intervenuti proprio nel momento in cui il SICILIANO si era ripresentato per ricevere la somma richiesta.  Dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  Dovrà ora rispondere del grave reato di estorsione aggravata continuata.

I Carabinieri, infine, hanno arrestato, poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti STEFANIA Michele, 55 anni, già agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in applicazione di una misura cautelare emessa dal GIP di Lucera, per reati analoghi.

Nel corso di un controllo eseguito presso l’abitazione dell’arrestato, al fine di verificarne la presenza, i carabinieri intervenuti notavano lo STEFANIA Michele che, alla loro vista, cercava di disfarsi, buttandoli per strada, due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo “eroina”.

L’intervento immediato ed attento dei militari consentiva il pieno recupero della droga, che si aggiungeva ad altra sostanza dello stesso tipo, rinvenuta nel corso della successiva perquisizione domiciliare, che permetteva, altresì, di recuperare la somma complessiva di 175,00 euro, suddivisa in banconote di vario taglio.

Venivano, quindi, recuperati tre involucri del peso complessivo di circa 13 grammi di “eroina”, da cui si possono ricavare ben 34 dosi medie giornaliere, così come accertato dai Carabinieri del Laboratorio Analisi di Sostanze stupefacenti del Comando Provinciale di Foggia, per un valore di mercato pari a circa 750,00 euro.

La sostanza stupefacente recuperata ed i soldi, ritenuti proventi dell’attività di spaccio, venivano sottoposti a sequestro, mentre STEFANIA Michele, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’A.G. competente.