Caserma-Carabinieri-CerignolaI Carabinieri, all’esito di un mirato servizio conseguente ad attività informativa, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Manduano Vito, 25 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari, a conclusione di un mirato servizio di osservazione, controllo e pedinamento, hanno eseguito una perquisizione presso il garage in uso al Manduano, ove rinvenivano 3 panetti di hashish e 30 dosi medesima sostanza, per complessivi grammi 350 circa, nonché la somma contante di euro 105,00, presunto provento dell’attività di spaccio. Il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Foggia come disposto dall’A.G.

I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, all’esito di una mirata attività di indagine, Matera Vincenzo, 24 anni, Castelgrande Elena, 49 anni, e Castelgrande Michele, 39 anni, per ricettazione in concorso. I medesimi sono stati sorpresi mentre trasportavano, a bordo di un fiat ducato, vari pezzi di ricambio per autovettura, risultati appartenere ad una BMW 120 D, provento di furto perpetrato il 19 giugno scorso a Pescara. Il predetto materiale è stato sottoposto a sequestro.

I fermati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Foggia come disposto dall’A.G..

Nell’ambito di un ulteriore servizio, i Carabinieri hanno tratto in arresto Sciusco Giovanni, 46 anni, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, cui il medesimo era sottoposto per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, a seguito delle plurime violazioni accertate dai Carabinieri. Lo stesso è stato associato presso la casa circondariale di Foggia.

Arrestato, infine, Campanile Franco, 42 anni di Ascoli Satriano, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Foggia, in sostituzione degli arresti domiciliari cui il medesimo si trovava sottoposto per atti persecutori posti in essere nei confronti di due coniugi ascolani per futili motivi di rancori personali. Il provvedimento è scaturito a seguito delle violazioni delle prescrizioni della citata misura cautelare, accertate e segnalate dai Carabinieri della Stazione di Ascoli Satriano.

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