IMG_0033Che fosse una partita difficile lo si sapeva, ma vedere all’opera Onetto (42 punti) e Corvino (27 punti), è stato davvero un supplizio. Parte fortissimo Barletta che non sbaglia un tiro, percentuali mostruose che lasciano di stucco l’Olimpica che subisce un primo parziale di 30 a 19. Barletta continua a colpire dalla distanza e Cerignola cerca di organizzarsi meglio in difesa ma l’inerzia e l’entusiasmo sono tutti dalla parte dei barlettani nonostante il gran tifo del solito tifo gialloblu. Nella seconda parte della gara cambia qualcosa l’Olimpica adatta meglio la difesa ed inizia a rosicchiare punti preziosi ma il divario rimane significativo. E nell’ultimo quarto che gli ospiti hanno un sussulto di reazione aiutati dalla pressione un po’ più decisa sui portatori di palla barlettani e con un paio di palle rubate e le triple di Romano e Bacchini rimettono pressione ai giocatori di casa che si ritrovano l’Olimpica ad un paio di possessi. Poi l’esperienza di Corvino e la classe di Onetto chiudono definitivamente la gara tra gli applausi di tutto il pubblico che ha visto comunque una bella partita. Che dire, con quei due non si scherza…(69 punti un due)….con il loro innesto sicuramente Barletta potrà fare la voce grossa con tutti, mentre l’Olimpica deve ritrovare un po’ di quella cattiveria agonistica che in queste ultime gare sta un po’ venendo meno. Ora Sabato arriva il Fasano di Sordi e Laquintana altra bella gatta da pelare, reduce dalla sconfitta interna con Ostuni verrà a Cerignola per riscattarsi, ci vorrà tutto il calore del pubblico cerignolano per tentare l’impresa. Appuntamento Sabato 15 alle 18 e 30, palla a due alle 19.

Barletta: Corvino 27, Onetto 42, Degni 6, Vitobello 4, Balducci 6, Marinacci 2, Vorzillo 4, Gatta 3, Signorile, Auricchio.

Olimpica: Laguzzi 12, Rubbera 24, Bacchini 12, Visaggio 8, Triglione 6, Romano 10, Nocera 9, Mansi, Decosmo, Angeramo.

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  • Angelo

    Credo che qualcuno dovra meditare per tutto questo, e fare il mea culpa per aver messo su una squadra senza ne capa e ne coda.Le squadre si fanno con la testa e qui si dimostra tutta L’INCOMPRENSIONE di chi pensa cke il basket si fa x sentito dire.Le squadre si fanno coinvolgento in primis l’allenatore e poi il presidente invece qui succede il contrario, fate fare a chi capisce di basket nn si improvisa mai.