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SCIPPO ALLA STAZIONE FERROVIARIA. ARRESTATO DAI CARABINIERI

I Carabinieri hanno tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare emessa del Tribunale di Foggia il sanseverese PADULO Enzo, 35 anni, ritenuto responsabile di furto con strappo ai danni di un’anziana signora.

Era il 12 agosto scorso quando la vittima, insieme al marito, giungeva allo scalo ferroviario di San Severo. Una volta scesi dal treno i coniugi raggiungevano il piazzale antistante la stazione per prendere un autobus di linea per raggiungere la propria abitazione. A questo punto il PADULO, a piedi, approfittando del fatto che il marito si allontanasse per acquistare i biglietti del bus, raggiungeva la donna e con un gesto repentino le scippava dal braccio  la borsa, dileguandosi immediatamente.

I Carabinieri di pattuglia, pur non avendo assistito alla commissione del reato, notavano il PADULO, già dagli stessi conosciuto, in fuga per le vie del centro di San Severo e si ponevano immediatamente al suo inseguimento. Il giovane accortosi dei Carabinieri si disfaceva della borsa, riuscendo a dileguarsi per le viuzze del centro cittadino. I militari raggiunta la donna provvedevano subito a restituirle la borsa, dalla quale nulla era stato asportato.

Immediate le ricerche del giovane presso la sua abitazione e i luoghi dallo stesso maggiormente frequentati: del PADULO nessuna traccia, anche a distanza di diverse ore dai fatti.

Le successive risultanze acquisite, e tra tutte il riconoscimento immediato effettuato dai Carabinieri, dimostravano le responsabilità del PADULO in merito allo scippo commesso, con evidenze tali da portare l’Autorità Giudiziaria competente ad emettere apposita ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il PADULO Enzo, già agli arresti domiciliari per altro analogo reato, è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.

ORDINE DI CARCERAZIONE PER UNO SCIPPO DEL 2006

I Carabinieri hanno tratto in arresto su ordine di carcerazione CASTELNUOVO Antonio, 49 anni, per un furto con strappo ai danni di un’anziana donna.

I fatti risalgono al luglio 2006. Lo scippo avvenne in pieno giorno lungo le vie del centro di Serracapriola. La donna stava facendo rientro a casa a piedi quando venne avvicinata dall’uomo, il quale, con un gesto repentino le scippò dal collo la borsa. I Carabinieri riuscirono ad arrestarlo nella quasi flagranza del reato, sfruttando immediatamente le informazioni fornite dalla vittima. Per i fatti narrati il CASTELNUOVO dovrà scontare presso il Carcere di Lucera un anno e sei mesi di reclusione.

CERCANO UN TELEFONO RUBATO E TROVANO ANCHE LA DROGA. UN ARRESTO A LESINA

I Carabinieri hanno tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il lesinese CORSO Carlo Antonio, 25 anni.

L’arresto è avvenuto nel corso di un perquisizione a casa del giovane finalizzata alla ricerca di un telefonino cellulare rubato nel luglio 2013, che, secondo le risultanze investigative dei Carabinieri era nella disponibilità del CORSO. La perquisizione dava esito positivo per la ricerca del telefonino. I Carabinieri rinvenivano anche 40 grammi di droga, di tipo hashish e cocaina, suddivisa in involucri, occultata all’interno di una scatola in legno, un bilancino di precisione per la pesatura della sostanza, materiale per la divisione e il confezionamento in dosi dello stupefacente, appunti con l’indicazione di nomi e relative somme, e, sempre all’interno della scatola, la somma contante di euro 665 in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giovane è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia.

TRE ARRESTI PER RISSA AGGRAVATA

I Carabinieri hanno tratto in arresto per rissa aggravata il cerignolano TRAVERSI Stefano, 30 anni, il foggiano MANNIELLO Alessandro, 31 anni, ed il romano PURGATORIO Emiliano, 40 anni, tutti utenti della Comunità “SAMAN” di Apricena, dove svolgevano un programma di recupero. In particolare il TRAVERSI ed il MANNIELLO erano domiciliati presso la citata Comunità in regime di arresti domiciliari, a differenza del PURGATORIO esente da vincoli giudiziari. Futili i motivi alla base dei fatti: una parola di troppo, un’offesa mal digerita e vecchie ruggini avrebbero fatto degenerare una normale discussione. A nulla valeva l’intervento immediato degli operatori della Comunità, inizialmente sicuri di poter risolvere autonomamente il diverbio; la lite, infatti, diventava cruenta. Un operatore decideva, pertanto, di allertare i Carabinieri, i quali immediatamente giungevano sul posto ristabilendo l’ordine all’interno della struttura, anche se i tre tentavano ancora di venire a contatto, rivolgendosi ulteriori reciproche minacce di morte.

I Carabinieri, dopo aver ricostruito compiutamente la vicenda ascoltando i numerosi testimoni presenti, dichiaravano i tre soggetti in stato di arresto per rissa aggravata, e, dopo le formalità di rito, provvedevano ad associarli presso la Casa Circondariale di Foggia.