bc_equitaliaSono già due casi sospetti a due uffici di Equitalia in altrettante località della Capitanata. A Cerignola, una portalettere che ha maneggiato la missiva è stata precauzionalmente inviata al pronto soccorso e poi dimessa ma tenuta in osservazione presso il proprio domicilio. Un altro caso c’è stato a San Severo, con il contenuto delle buste che è stato comunque inviato all’istituto zooprofilattico di Foggia per le analisi del caso. Si tratta di buste chiuse con una polvere sospetta. La scientifica le sta analizzando per capire di cosa si tratta ma, nel contempo, i sindacati si schierano in difesa dei dipendenti: «Temiamo il ripetersi di queste situazioni di possibile pericolo e spiace che l’azienda non stia prendendo alcun provvedimento». La denuncia arriva dal segretario generale della SLP CISL di Foggia, Antonio Lepore, dopo i due casi accertati negli uffici di Cerignola e San Severo.

Le lettere inviate alle rispettive sedi territoriali di Equitalia erano entrambe in forma anonima e con normale affrancatura ordinaria. E’ forte il timore del sindacato che altri episodi possano ripetersi in tutta la provincia. «Abbiamo allertato tutti i portalettere a prestare massima attenzione nel maneggiare missive indirizzate ad Equitalia – continua il segretario provinciale Lepore – invitandoli, in caso di sospetto del contenuto, a contattare immediatamente i responsabili dell’ufficio e le forze dell’ordine. Il caso della collega di Cerignola e la lettera fortunatamente subito isolata dai vigili del fuoco a San Severo non ci lasciano tranquilli, facendoci temere il ripetersi di tali azioni. Per questo, chiediamo all’azienda un intervento energico di prevenzione e formazione per i portalettere in caso di lettere sospette.  Ad oggi però l’azienda non ha fatto nulla».

Non è la prima volta che l’agenzia cerignolana viene presa di mira da anonimi intimidatori. Poche settimane fa, di sera, qualcuno lasciò esplodere una bomba carta davanti alla sede di Equitalia, tra la paura dei residenti, senza fortunatamente ferire nessuno. Il problema sicurezza in città, quindi, si amplia ancora, condendosi di nuove modalità e aprendo un ulteriore capitolo di riflessione e intervento. Urge da parte delle istituzioni un’azione per ampliare le risorse umane ed economiche delle forze dell’ordine in un territorio come Cerignola, sempre più preda della micro criminalità.