Antonio Giannatempo
Antonio Giannatempo
Antonio Giannatempo

“A nome dell’Amministrazione Comunale, esprimo la mia più affettuosa solidarietà a Luca Reddavide e alla sua famiglia per l’episodio  di cui sono rimasti vittime. Che si sia trattato di un atto vandalico o di una qualche forma di intimidazione, quanto avvenuto merita lo sdegno dei cittadini onesti per il gesto infame subito da una persona di cui tutti conosciamo il valore”.

Così il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, manifesta la sua vicinanza al capogruppo consiliare dell’Udicap, dopo che la scorsa notte è stato dato alle fiamme il negozio di proprietà di sua moglie. “Sappiamo che Luca non si lascerà intimidire e proseguirà con più forza di prima il suo impegno su tutti i fronti – aggiunge il primo cittadino-.  Al tempo stesso, rinnovo pubblicamente il mio appello a chi, a livello nazionale e locale, gestisce l’ordine pubblico: siamo in una situazione di emergenza assoluta, la pressione del crimine organizzato e non si è fatta insostenibile, e sarebbe arrivata l’ora di dare a questa comunità risposte concrete in merito al potenziamento degli organici delle forze dell’ordine”.

LA VICINANZA DEI COLLEGHI DI FORZA ITALIA

“Solidarietà all’amico e collega Luca Reddavide, per il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni della sua attività commerciale. E come ha fatto lui, occorre denunciare sempre”. I consiglieri comunali del Pdl-Forza Italia, Onofrio Bombino, Gianvito Casarella, Mario Distefano, Arcangelo Marro e Paolo Vitullo, esprimono vicinanza all’esponente di Udc-Udcap, che nella notte tra domenica e lunedì ha subito danni al mobilificio di sua proprietà. “Il problema sicurezza a Cerignola è un fatto reale – osservano i 5 consiglieri – al di là delle polemiche e della propaganda politica, di chi volutamente confonde la micro e macro criminalità con l’ordine pubblico, e mira ad additare l’amministrazione come responsabile. E invece occorre stringersi, senza bandiere, per dare forza alla popolazione e scaturire un moto di orgoglio, un cambio di passo a partire dalla mentalità. Il fatto di non aver registrato la solidarietà unanime da tutte le forze politiche è invece un brutto messaggio, che si deve evitare”. Nei mesi scorsi, le rapine alla ditta Dasti, poi altri episodi in escalation, fino a quello dell’altra notte: “Cerignola – proseguono i rappresentanti Pdl-Fi in Consiglio – sta pian piano tornando a livelli che negli Anni Novanta si pensava di aver sepolto per sempre. Chi, in un momento storico ed economico simile, tenta di fare impresa, sia pure a conduzione familiare come Luca, non può essere messo in ginocchio da delinquenti che puntano solo a destabilizzare l’economia e bloccarla. Un plauso a Luca Reddavide perché non ha esitato a denunciare l’accaduto: troppe volte, quando come istituzione ci sediamo ai tavoli con le Forze dell’Ordine, dobbiamo sottostare ai numeri dell’omertà, con pochissime denunce presentate e di conseguenza scarsa rilevanza per i Ministeri di Difesa e Interni, che non mandano rinforzi”.

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