poverta2Ennesima storia di estrema povertà al limite della vivibilità (o dell’invivibilità meglio). La signora Marcella (nome di fantasia) vede ogni giorno diminuire le possibilità di soluzione al suo dramma. «Mi hanno staccato la luce – racconta la 39enne -, ho un debito con l’Enel di oltre 900 euro e non mi concedono nemmeno più la rateizzazione. Non abbiamo soldi per pagare l’affitto e a giorni saremo senza un tetto a causa dello sfratto. Mio marito non lavora oramai da più di un anno e anche io non riesco a trovare nulla. Abbiamo due figlie, di 12 e 16 anni, alle quali non riusciamo a garantire neanche il minimo per vivere. In più io adesso sono anche malata».

Uno spaccato di triste realtà quello che descrive Marcella, con la lucidità di chi ormai è disposto a tutto pur di tornare a vivere. «Piango tutte le notti, quando le mie figlie non possono vedermi. Con loro dobbiamo fare i forti ma la disperazione è tanta. Oramai, non mi vergogno a dirlo, ma abbiamo perso anche la dignità».

In tutto questo, a completare il quadro vi è una politica spesso assente, incapace – per mille ragioni – di rispondere ai bisogni primari di chi vive all’ombra della disperazione e chiede aiuto bussando dietro porte chiuse. «L’Amministrazione, il Sindaco, l’Assessore Romano e il dott. Casamassima conoscono bene la mia situazione – continua la signora Marcella -. Ci dicono sempre che per il momento non si può fare nulla, mentre alcune famiglie vivono nel Comune vecchio o al Macello. Per noi non c’è nulla, anzi hanno detto che se proviamo ad entrare in qualche immobile ci denunciano pure, mentre altre famiglie vivono da mesi nel comune vecchio». E aggiunge: «sono andata al Duomo per poter parlare con il Vescovo ma mi è stato detto che bisogna rivolgersi al Parroco e lui poi parla al Vescovo. Un altro modo per liquidarmi».

E il lavoro? «Purtroppo lavoro non ce n’è. Noi vogliamo lavorare ma mio marito non riesce a trovare nulla in giro. Anche qui nessuno è stato in grado di darci risposte. Perché se avessimo avuto un minimo di entrata, stringendo la cinta, ce l’avremmo fatta».

Marcella allora, in estrema ratio, tenta la via mediatica. «Vorrei che il mio caso, così come quello di tante altre persone in situazioni analoghe, venga a galla. Voglio scrivere a Matteo Renzi, a Papa Francesco e a chiunque possa darci una mano. Dobbiamo accendere i riflettori su situazioni che non possono più verificarsi nel 2014».

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  • il giusto

    Perche’ il sindaco non concede la casa del custode adiacente all’ ormai ex Palazzo di Giustizia?
    Sarebbe un’ottima cosa.
    credo

  • UNIAMOCI TUTTI…..!

    Intanto date una indicazione dove poter dare solidarietà concreta a questa famiglia, uniamoci tutti e aiutiamoli.
    Sta bolletta intanto mettendo pure un euro testa la si paga, per il resto caro Sindaco e caro parroco datevi una mossa no…che ci vuole per caso 1 milione di euro?
    Ma per piacere..muoviamoci e basta..specialmente le bambine non devono subìre ste cose siamo nel 2014…!!

    • l’ASSISTENZIALISTA

      si sono daccordo UNIAMOCI TUTTI per dare una mano concreta, ma senza correre il rischio che dopo questo aiuto ne vengano fuori altri mille casi simili a questo, altrimenti non bastano i miei 700 euro al mese che percepisco, con l’euro di contribuzione me ne servirebbero altri 300, vorrà dire che poi farete anche per me una colletta

  • pace

    mi dispace moltissimo per questa famiglia , purtroppo la colpa di questa catastrofe è sopratutto degli imprenditori , ci sono alcuni che percepiscono i fondi europei, regionali etc. loro ke fanno? assumono stranieri per poterli sfruttare manualmente e sessualmente, cerignola ha tanta di quella terra da far lavorare tutti , se si farebbe un rastrellamento dei posti di lavoro, nelle aziende ne uscirebbero almeno 1000 posti , io non sono razzista ma purtroppo e cosi, cari imprenditori fate lavorare la gente di CERIGNOLA GLI STRANIERI RIMANDATELI A CASA , SIGNORA FACCIA GIRARE SUO MARITO nei conservificii adesso c la lavorazione dei carciofi auguri di cuore

  • fiorenzo

    Perchè al Comune invece di usare le mie tasse per ingrassare i premi di produzione a dirigenti supe pagati e impiegati non le usano per questa povera gente. Vergogna!!! Ai dirigenti comunali e politici locali frugatevi in tasca qualcosa esce di sicuro ed aiutate questa famiglia. Ingordi
    Non parliamo del Vescovo oramai lo conosciamo di certo non è al servizio dei poveri.

    • anonimo

      Il vescovo ma se sta sprecando un sacco di soldi per il duomo figurati se deve aiutare i poveri si pensa solo a loro interesse.Non sono razzista ma la soluzione per riprenderci è mandare via li stranieri noi prima stavamo bene..

  • Cerignolano D.O.C.

    Cari concittadini di Cerignola aiutiamo questa famiglia immediatamente visto che chi è preposto a questi problemi non si muove . Tassiamoci di 1 euro a persona, depositiamo la tassa nella sede del sito “Lanotiziaweb” facciamolo subito e almeno questa famiglia riuscirà a sopravvivere. Chi può accompagni l’uomo della famiglia presso aziende che conoscete per trovare un lavoro e la dignità farà felice questa famiglia

  • ALEX

    VERGOGNA PER IL CAPO DELLA CHIESA LOCALE (MA SONO SICURO CHE LA SIGNORA E STATA INVIATA AL PARROCO DA QUALCHE SACERDOTE CHE NON VOLEVA CHE SI PARLI DI CERTE SITUAZIONI CON IL VESCOVO DIRETTAMENTE) VERGOGNA PURA PER IL PARROCO CHE SICURAMENTE E CI METTO LA MANO SUL FUOCO AVRA’ INVIATO LA SIGNORA AL COMUNE PER NON POTER SOSTENERE LA SPESA ALTRIMENTI POI ARRIVANO ALTRI E LUI NON PUO’ PERMETTERSI DI MANGIARE UNA PIZZA IL SABATO SERA O DI SFUMACCHIARE , VERGOGNA PER IL SINDACO L’ ASSESSORE ROMANO E IL DOTT. CASAMASSIMA LE VOSTRE PAROLE CI FANNO PAURA SPERIAMO E VEDRETE CHE TRA QUALCHE MESE CAPITERA’ CHE UNA TESTA MALATA VI FARA’ CAPIRE LA CRISI CHE LE FAMIGLIE CERIGNOLANE STANNO VIVENDO E CHE BISOGNA DARSI DA FARE SENZA LASCIAR SCAPPARE I FONDI CHE VENGONO MESSI A DISPOSIZIONE PER LE FAMIGLIE SIA DALLA REGIONE CHE DAL GOVERNO E ANCHE DALLA COMUNITA’ EUROPEA DATEVI UNA MOSSA CAPRONI E FANNULLONI. PER IL LATO CHIESA MI VIENE DA DIRE CHE SI PREDICA BENE E SI RAZZOLA MANE VERGOGNATEVI FATEVI UN’ESAME DI COSCIENZA E PENTITEVI DINANZI A DIO. V E R G O G N A T E V I …

  • Isabella

    Ma si può che nel 2014 stiamo un queste condizioni??? Perché chi più, chi meno, stiamo tutti sulla stessa barca!!! Un

  • Cittadino Obiettivo

    E’ assai Umiliante vivere in una situazione del genere, per quanto sperpero di denaro pubblico che fanno i soliti partiti PD+exPDL+UDC+SEL ecc….si potrebbero aiutare tantissime famiglie come nel caso della signora. Ma a parte i politici (per fortuna non tutti), che ormai sappiamo che parlano bene e razzolano male, quello che più mi intristisce di più, è che dalla curia gli hanno detto di rivolgersi al parroco…..ma scusate il Vescoco non è il pastore della nostra diocesi? Embe’ la signora che già vive una realtà durissima, non viene neanche ascoltata dal vescovo? Ma chi si sente di essere il Padre Eterno? È proprio vero quel detto Cerignolano “U’ sazzje non crede a chi è a digiuno” La sede della Caritas esiste ancora a Cerignola? Prego il nostro Buon DIO, affinché pensi anche a questa e tante altre famiglie in difficoltà.
    P.S. alla redazione della Notiziaweb, è possibile creare un fondo presso la vostra sede, per aiutare queste persone, se SI, vorrei sapere il vostro indirizzo e numero civico, oppure se si potrebbe andare nella parrocchia di appartenenza di questa famiglia, per contribuire in maniera diretta? Grazie.

  • Viviana

    Egr. Redazione ho appena lanciato un avviso in pubblico su FB.
    Per motivi di privacy ma piu` per delicatezza nei confronti della famiglia in questione…. sarebbe preferibile che Voi siate dei tramite per far arrivare gli eventuali aiuti solidali che qualche cittadino mettera` a disposizione per loro.
    Qualche giorno per organizzare il tutto.
    Cordiali saluti

  • roberto65

    se è vero che la signora si è rivolta al vescovo è una vergogna che questo tizio (così lo definisco) abbia detto di rivolgersi al parrocco e poi il parrocco avrebbe riferito a lui, mica questa gente è malata e quindi non può avvicinarsi, comunque io ho sempre pensato che questo vescovo è despota pensa solo ai cavoli suoi e non aiuta mai nessuno e pensa solo a rifarsi la casa spendendo fior di soldi (nostri) oppure spendendo soldi (sempre i nostri) per il Duomo ed ancora pensa solo a tingersi i capelli. Cacciamolo questo Vescovo, firmiamo una petizione per mandarlo via.
    Per la famiglia disagiata qualche buon imprenditore agricolo e non si mettesse la mano sulla coscienza e darebbe lavoro al marito della signora.

  • luigi

    Nel 99%condivido tutti i commenti.Pero mi viene da pensare che prima di andare dal sindaco,dal vescovo, o dall’assessore si potrebbe dedicare un po più di tempo a cercare un lavoro non credete? Ho visto gente che non ha mai cercato un lavoro,che sperpera sfumacchia e vive come se avesse i soldi e che chiedeva in chiesa un po di spesa o i soldi per le bollette;ho visto anche gente ai quali è stata assegnata una casa popolare e senza neanche mai averla adoperata l’ ha venduta; è vero che la gente non è tutta uguale però come vi sentireste a vedere con i vostri occhi queste cose?Ho una piccola aziendina e vi posso dire che in procinto della campagna carciofi in pochissimi cerignolani stanno venendo a chiedere lavoro e un mare di stranieri(purche non chiedano la luna nel pozzo),preferirei cosi tanto pagare i cerignolani che gli stranieri;però vi devo aggiungere che quando ho avuto i compaesani sopratutto donne il mercoledi per uno strano caso in tante avevano un bimbo malato o una nonna da accompagnare in ospedale cosi come la domenica avevano un dolore di pancia o di testa troppo forte per presentarsi a lavoro,ma con questo non voglio assolutamente gli stranieri che giustamente ci hanno chiesto di aiutarli tempo fa e ora ci stanno schiacciando e ci chiedono anche di essere licenziate per poter usufruire della disoccupazione che barzelletta vero?Peccato per le bimbe ma in giro almeno la dignità si può
    ancora guadagnare

    • bbge

      Sono pronto x la colletta

    • Isabella

      Luigi se è possibile chiederlo, fammi sapere se hai bisogno di personale (cerignolane)

      • luigi

        Isabella il mio numero non lo lascio su un pc, se vuoi lasciare il tuo ti contatto, oppure un indirizzo e-mail oppure trova un modo sicuro per poterci mettere in contatto

        • Isabella

          Signor Luigi, ho lasciato il numero della signora in redazione. Grazie

    • pace

      sig. luigi io avrei bisogno di lavorare le posso lasciare gli estremi dei contatti alla notizia web . mi faccia sapere grazie

  • MOSE’ SOBBO

    “QUESTA” E’ LA DOLOROSISSIMA-DIFFUSA REALTA’ a cui ci hanno “eidotte-i”… CACCIAmoli TUTTI e SUBITO… pretendendo i RISARCIMENTI..
    FOZAAA CERIGNOLA e BUONA SALUTE

  • ggen

    No, no, no…..! Non avete capito. La signora Marcella non vuole andare a lavare le scale e il marito a raccogliere i carciofi.
    La signora Marcella vuole per lei un posto all’Ospedale e per il marito un posto alla SIA.

    • anonima

      Mah lei ki e x giudicare questa famiglia???

  • anonima

    Le informo ggen ke i sotto scritti marcella e il marito sarebbero disposti ad andare ha lavorare ovunque capita nn hanno paura di lavorare e di entrare x firza lei nell’ospedale e lui nella SIA,e se pure fosse a lei nn li interessa….

    • peter pan

      ignoralo,sara’ un cretino che fa parte del “giro” che vuole difendere gente che ha rovinato cerignola e i cerignolani .

      • anonima

        Lo andasse a dire in faccia a questa famiglia

  • Lucs

    Sig. Luigi ho letto questa storia, la mia e quasi uguale, anche più difficile, se ce qualche posto di lavoro per me. Vi lashio la mia e-mail lucagambarrota@libero.it

  • We Want

    We Want c’è. Siamo pronti per un aiuto. Ci stiamo organizzando il tal senso e domenica inizieremo una colletta, chiunque vuole contribuire può inviare una email di adesione all’indirizzo wewantfriends@libero.it. Grazie

    • ma daiiii

      Disoccupati di tutto il mondo uniamoci e scriviamo cosi ci aiutano….

  • anonima

    Sanno sn parlare le xsone,senza fare cosr concrete

  • l

    Alla Redazione: visto che è obbligatorio lasciare un indirizzo e-mail per commentare potete mandarmi il numero della signora sul mio indirizzo che voi conoscete. Luca invece lo contatterò io direttamente.
    PS: però il lavoro si cerca presentandosi di persona, e sottolineo SI CERCA

  • Cerignolano D.O.C.

    Perché la Redazione de “lanotiziaweb” non scrive un suo commento qui?

  • anonima

    Allora ki e disposto ad aiutare la sig. Marcella la puo conttatare al numero 3474168577

  • E’ bello vedere come a fronte di qualche isolata/sterile polemica vi sia il massimo supporto da parte di tutti. Per chiunque lo vorrà, questa redazione potrà far da tramite con la famiglia in questione.
    Grazie a tutti in anticipo!

  • anonima

    La volete tutti aiutare il numero c’e adesso xke nn la contatate???