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Un provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato eseguito nelle ultime ore dagli agenti della polizia di Stato nei confronti di 8 persone ritenute componenti di un gruppo organizzato dedito ad assalti a trasporti di merci e di generi di monopolio.

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Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Foggia, dal Commissariato di Cerignola e dal personale del Servizio Centrale Operativo; da raccolta dati, tra i soggetti interessati ai provvedimenti anche coloro che il 4 marzo 2014 avevano rapinato lungo la SS16 un autotreno di fitofarmaci e sequestrato il relativo conducente.

Michele e Vincenzo Carosiello, Alessandro Cirulli, Giuseppe Lanza, Valerio Lionetti, Luigi Costantino, Giuseppe Compierchio e Vito Dibenedetto, tutti cerignolani e giovanissimi, di età compresa tra i 34 e i 19 anni, sono ritenuti parte di un gruppo organizzato, specializzato in assalti a trasporti di merci e di generi di monopolio e, proprio oggi, avrebbero dovuto rapinare un portavalori che avrebbe attraversato il territorio cerignolano, così come confermato durante la conferenza stampa di stamane. Abbastanza chiaro il piano d’azione, corredato di mappa stradale, trovato in possesso di uno dei fermati. Lo schema, infatti, sintetizzava l’esatta dinamica della fasi della rapina, con l’indicazione dei componenti della banda, riportati per nome e divisi per ruolo e responsabilità d’azione. Inoltre, nella memoria di un telefono cellulare trovato durante le perquisizioni effettuate nella notte, vi era un codice alfanumerico, poi riconosciuto come il numero di targa di un blindato di un istituto di vigilanza che esegue trasporti di valori.

L’operazione “Fast and Furios”, spiega una nota, ”s’inserisce in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nella provincia di Foggia, attuato mediante un gruppo gruppi di lavoro composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Cerignola”. Durante l’operazione, a cui hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, ”sono state eseguite anche diverse perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini, ritenuti appartenenti alla medesima consorteria malavitosa”.

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