Salvatore TatarellaMentre in tutti i partiti è in corso la bagarre per entrare nelle liste, c’è chi ha deciso di chiudere con le competizioni elettorali. È il caso di Salvatore Tatarella che, al termine del suo terzo mandato europeo, ha deciso di non ricandidarsi, commiatandosi dai suoi elettori con una lettera aperta, che ci ha chiesto di pubblicare.
Tatarella ha anche scritto un libro “Tra Bari e Strasburgo, cinque anni di attività politico parlamentare”, che in oltre cinquecento pagine documenta la sua attività nell’ultimo quinquennio. Il libro sarà presentato in una prossima manifestazione, a cura della testata giornalistica Puglia d’oggi.
Tatarella oggi ha 67 anni, alla sua prima elezione, nel 1970, ne aveva 23. Fu eletto nel Consiglio comunale di Cerignola. Arrivò primo e fu poi rieletto nel 1975, 1980, 1985, 1990 e 2005, risultando sempre primo degli eletti.
Nel 1981 fu eletto Consigliere Provinciale di Foggia, nel 1990 Consigliere regionale. In entrambi i casi fu il primo cerignolano eletto in una lista che non fosse quella del Pci. Nel 1993, con la sola lista del MSI, fu eletto sindaco di Cerignola, poi riconfermato nel 1997 al primo turno. Nel 1994, 2004 e 2009 è stato eletto al Parlamento europeo. Nel 1999 alla Camera dei Deputati e al Consiglio comunale di Bari. Quella della Camera, nel collegio 20 di Bari, fu la sola elezione suppletiva vinta dal centrodestra in tutta la legislatura. Per un breve periodo è stato vice sindaco di Bari e assessore alla programmazione di Cerignola. È stato sempre eletto con le preferenze e mai con le liste bloccate, che rifiutò nel 2001. Con i 135.000 voti ottenuti nel 1994 é ancora il parlamentare europeo pugliese più suffragato.
Nelle organizzazioni giovanili della destra é stato dirigente nazionale e componente dell’Esecutivo nazionale della Giovane Italia e del Fronte della Gioventù, nel MSI componente del Comitato Centrale e segretario provinciale di Foggia, in Alleanza Nazionale componente della Direzione e dell’Esecutivo nazionale, nonché Coordinatore regionale pugliese e responsabile nazionale del settore Mezzogiorno, nel Pdl componente della Direzione nazionale e in Futuro e Libertà Presidente dell’Assemblea nazionale.
Ha fondato e diretto i periodici Europa Nazione, Ognigiorno, La Provincia, I Moderati, ha rifondato Puglia d’oggi e Millennio, ha collaborato a Cronache Daune, Il Secolo d’Italia, Ramazza, Avanguardia giovanile, Azione politica, La scopa, il Roma e Mille per l’Italia.
É stato Presidente della Pro Loco di Cerignola, Presidente delle società consortili Basso Tavoliere e Implast e componente del Consiglio di amministrazione di Italia Lavoro.
È avvocato cassazionista, consigliere d’amministrazione della Fondazione Giuseppe Tatarella ed ha aderito alla Fondazione Alleanza Nazionale e alla Fondazione Liberadestra.

Di seguito la lettera integrale.

Cari Elettori,
come qualcuno avrà letto o sentito, non sarò candidato alle elezioni europee. Lascio il Parlamento
Europeo, dopo esserne stato membro per quindici anni, e questo segna il mio ritiro definitivo dalle
competizioni elettorali. In mezzo secolo di attività politica, d’altronde, ne ho vissute tante, dalle più alle
meno importanti e decisive, a volte vincendo e, qualche volta, perdendo. Per usare un’espressione un po’
frusta, vado a casa, ma con la gioia di poter, almeno in parte, restituire alla mia famiglia il solidale appoggio
e la grandissima forza che ne ho sempre tratto.

Non amo i sentimentalismi, ma ogni commiato ha sempre un suo retrogusto di malinconia. Vorrei,
però, che questo mio saluto facesse eccezione. Perché non abbandono l’impegno politico: le passioni non si
lasciano mai. Ho iniziato ad interessarmi di politica, quando ancora ero un ginnasiale e non penso di dover
smettere ora, solo perché i pochi capelli rimasti vagano fra il grigio e il bianco. Lo so, sono tempi in cui si
confonde la politica fatta per vocazione con quella fatta per profitto e, in effetti, in tutti questi anni mi sono
sentito sempre un privilegiato. Non certo, perché membro di una casta di favoriti, ma per aver avuto il
privilegio di vivere testimoniando le mie idee e intrecciando i miei sogni e il mio impegno con i tanti che
conoscevo e i tantissimi, che non ho mai visto. Il privilegio di aver avuto grandi maestri e di veder sbocciare
nei più giovani il mio stesso ideale. La politica non è la vituperata caricatura che se ne disegna oggi; quando
è autentica, è l’inverarsi di un verso bellissimo di una poetessa polacca, con cui Benedetta Tobagi ha
intitolato il suo bel libro sul padre: “Senti come mi batte forte il tuo cuore”. Il cuore di tanti ha pulsato in me
quando mi battevo per ciò in cui credevo; il mio batte e continuerà a battere in tanti, che seguono e
seguiranno lo stesso cammino.

Un cammino di libertà: fra gli errori che ho fatto, ho evitato il peggiore, che è quello di credere che
gli altri abbiano torto “a prescindere”, che l’avversario sia un nemico da schiacciare e non la preziosa
controparte, che ti costringe, proprio come nei processi, a dare il meglio di te. Non ho nascosto, per obbligo
di militanza, quel che non andava nel mio campo e questo, forse, mi ha precluso qualche strada.
Non me ne dolgo. Consegno il testimone a chi vorrà raccoglierlo, affidandogli le ansie, le speranze, le gioie e
le delusioni, che hanno accompagnato questa lunghissima e bella avventura: la notte in cui la mia città natale
mi regalò il più inaspettato e fantastico dei trionfi e quella in cui la stessa città mi inflisse la più cocente delle
sconfitte; le elezioni che videro scrivere il mio nome sulle schede per ben centotrentacinquemila volte e
quelle in cui la vittoria mi sfuggì per poco più di cento voti.

Posso, in conclusione, confermare, per averlo provato nella mia vita, quanto siano giusti i versi che
Archiloco scrisse oltre duemila e cinquecento anni fa:

“Non ti vantare davanti a tutti, se vinci;
vinto, non gemere prostrato nella tua casa.
Gioisci delle gioie e soffri dei dolori non troppo.
Apprendi la regola che governa gli uomini.”

Grazie a tutti, di cuore.

14 COMMENTI

  1. Comunque se ha fatto questa grande carriera da politico, un po’ di merito e’ anche dell’avvocato Metta che quando erano giovani e stavano insieme nel MSI, gli ha insegnato tante cose di politica.
    Comunque tanti complimenti a questo altro grande avvocato di Cerignola.

  2. Se esce il sole è anche un pó merito di Metta, che quando era giovane militava con il sole nel partito di estrema destra “alba dorata”. Sicuramente il sole avrà ascoltato i consigli di Metta su come sorgere ogni giorno.. Comunque complimenti a tatatrella e al sole per essere amici di frango metta.

  3. Il Tata per “se” è sempre stato un’ottima macchina elettorale. Vuoi per le sue parentele e cameratismi con personaggi illustri e determinanti della politica nazionale, vuoi per la sua intraprendenza organizzativa ed intuizione nella ricerca di consensi, ha sempre portato a casa il risultato.
    Di questo “Il cicognino” ne è ben conscio e cercherà di sfruttare il suo amico camerata di “sempre”, ma fratello autentico “mai” …….non so bene con quali risultati.
    Staremo a vedere come si evolverà questa telenovella.

    • Invece di prendermi in giro,chiediti perche’ l’avvocato Tatarella appoggera’ con tutte le sue forze l’avvocato Metta.
      Tatarella ama cerignola e sa che solo l’avvocato Franco Metta e i suoi validi seguaci possono fare il Rinascimento di Cerignola.

      • “Il cicognino” della mia citazione non sei certamente tu affetto da cecità latente, ma il tuo guru.
        La tua spasmodica attività mediatica invece è un toccasana per gli avversari di Metta, perché i tuoi continui spot e le espressioni con le quali definisci tutte le azioni politiche ricollegabili al MPC, risultano sempre emblematiche di una mediocrità intellettuale e di idee, impreziosendo spesso e magari senza una reale motivazione, lo scenario politico/amministrativo degli altri partiti.

  4. “Un cammino di libertà: fra gli errori che ho fatto, ho evitato il peggiore, che è quello di credere che l’avversario sia un nemico da schiacciare e non la preziosa

    controparte”

    questo passo della Sua lettera mi ha colpito caro Onorevole perchè penso sia la verità e quindi ciò non può fare altro che onorarla, cosa invece che manca alla politica cerignolana che si accinge a conquistare una poltrona a Bruxellles, che utilizza il motto “CHI NON E’ CON ME E CONTRO DI ME, QUINDI A MORTE”

  5. Chissà perchè solo con Salvatore Tatarella Cerignola ha vissuto un periodo florido. Tutto il mio rispetto per quest’uomo, che come tale sbaglia, come tutti noi facciamo quotidianamente.
    chi non lavora non sbaglia mai. E a Cerignola di perfetti politici ce ne sono tanti. Grazie Salvatore.

  6. Quando abbiamo avuto la fortuna di avere Sindaco di cerignola Tatarella, ricordo dei concorsi fatti…e le assunzioni di diversi tecnici..tra questi diversi del partito comunista…non ha mai discriminato nessuno..è stato un buon periodo…ma attualmente gòcc vulèt avò.
    Peccato che non continuò ….per sta benedetta Europa.
    Europa che attualmente ci sta massacrando tutti….ecco perchè Grillo ha ragione…la lega ha ragioen…..fratelli d’italia hanno ragione…però vincono sempre i più forti.
    Apriamo gli occhi….se ci vogliamo salvare dobbiamo uscire velocemente dall’euro….!

    Tatarella…vedi come fare per salvare Cerignola..solo tu hai le capacità…affiancati a Franco metta e buttiamo fuori sta gentaglia da due soldi….e a quelli che sono convinti di risalire sul nostro palazzo di Città.
    Sbrogliolatevi…e fate presto.
    Cerignola sta sanguinando da tutte le parti.

    • Bravo!!!
      Andiamo insieme all’attacco di tutti quei cittadini onesti di Cerignola che hanno bisogno di un Vero Sindaco come l’avvocato Franco Metta.

  7. VINCENZO LO RISO . GRAZIE SALVATORE, per noi sei e rimani Salvatore, l’amico e l’esempio di sempre. Hai vinto ed hai perso ma quello che resta del tuo camino è l’insegnamento che hai saputo dare non soltanto ai giovani ma ai vecchi come me. Ti siamo grati del tuo passato e sono certo che come sempre non ti risparmierai verso quegli ideali che nel bene e nel male hanno segnato le nostre vite. L’aratro segna la terra ma sono le idee che la difendono.

  8. Un’amicizia sincera con Salvatore che ha avuto sempre una buona considerazione del sottoscritto. Auguri per un felice futuro.

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