Foto tratta da Lettere Meridiane
Foto tratta da Lettere Meridiane

Grazie all’impegno di Flai e Cgil è stato ripristinato il cippo di Giuseppe Di Vittorio in tempo record. Come si legge in una nota del sindacato «Non basta un martello per distruggere la memoria». Questo pezzo di memoria, grazie all’impegno di chi ha sempre voluto che si ricordassero certi passaggi fondamentali della storia locale, è tornato a vivere grazie all’organizzazione di categoria dei lavoratori agricoli, che in tempo record ha ricostruito e riposizionato il cippo. Quanto mai emblematica la frase del segretario Flai Daniele Calamita, che ha accompagnato l’invio della foto del cippo risistemato: «Il cippo recuperato, non cancellerete mai la nostra storia e la nostra memoria».

Attraverso le pagine del blog lettere meridiane, infatti, era giunta la notizia dell’atto vandalico ai danni di un monumento che, nella sua semplicità, racchiude il senso stesso di un’epoca, dell’emancipazione operaia, della luce in fondo al tunnel. Il rispetto dei diritti dei lavoratori, motore della battaglia di Di Vittorio, erano rappresentati anche li, da dove partì il Di Vittorio bracciante prima, sindacalista poi, sempre al fianco dei lavoratori. Oggi poco sopravvive, purtroppo, di questi insegnamenti e ricordi, e nelle parole del segretario Pd di Cerignola Tommaso Sgarro, intervenuto ieri sulla questione, sono racchiuse rabbia e volontà di invertire la rotta: «C’è bisogno di riannodare i fili della storia. C’è la necessità di coinvolgere le istituzioni, la scuola, i sindacati in una progettualità più ampia possibile, capace di promuovere una condivisa opera di manutenzione e di cura della storia di Giuseppe Di Vittorio e dei braccianti della Capitanata»

4 COMMENTI

  1. che adesso Sgarro si è ricordato di Divittorio? ma fatemi il piacere!!!! andate a lavorare… (se ne siete capaci)

    • Secondo te se erano capaci di lavorare si davano alla politica?
      Ora siamo sotto le elezioni e devono tirare l’acqua al loro mulino in tutti i modi ed a tutti i costi…. peccato per loro che stanno facendo rivoltare nelle tombe i vari Di Vittorio, Pertini , Gramsci, Matteotti, Berlinguer…. per non dire che se fossero vivi ai nostri giorni tutto questo marciume non ci sarebbe….. quindi questi politicanti (di destra e sinistra) facciano un piacere alla collettività non usando ora la memoria di persone oneste per i loro scopi anzi scomparendo dalla circolazione…..

  2. DiVittorio non ha bisogno del cippo, LUI ha lasciato un segno indelebile nella storia, VOI invece andate a lavorare come faceva lui..se ne siete capaci, ma non penso perchè non siete abituati.
    Avete capito una cosa per un altra, il mestiere del politico non esiste più…..il politico lo può fare solo PAPA FRANCESCO, LUI sì che aggiusterebbe tutto e tutti.
    Politici….andate all’inferno.

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