Jackpot gioco d'azzardo slotA Cerignola si procederà all’istituzione di un Osservatorio comunale sul gioco d’azzardo patologico, che da queste parti sta provocando danni di tutti i tipi a molte famiglie. Lo ha deliberato oggi la Giunta, recependo le indicazioni dell’assessore ai Servizi Sociali, Michele Romano, con riferimento alla legge regionale n.43 del 13 Dicembre 2013 sul contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo. Tutte quelle attività commerciali, gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento, che decidessero di rimuovere o non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo, riceveranno uno sconto sulla tassa dei rifiuti, da determinarsi sulle reali possibilità che il Bilancio 2014 potrà permettere, come compensazione per i mancati incassi. Queste attività verranno dotate dei loghi, rilasciati dalla Regione Puglia, “Libero da slot – Regione Puglia” da apporre all’ingresso del locale stesso. La delibera dispone inoltre il controllo di tutti i locali adibiti al gioco per verificare il pieno rispetto della legge regionale, in particolare dell’articolo 6:  il recepimento di questo articolo prevedeva sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge in questione. La delibera impegna inoltre il Sindaco a sottoscrivere il “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, a rafforzare

l’azione della Polizia Locale al fine di far rispettare la normativa vigente, anche attraverso il supporto della SIAE in ottemperanza alle convenzioni AAMS-SIAE vigenti, in particolare sul rispetto del divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni e sul corretto posizionamento, la gestione ed il numero degli apparecchi installati. ll fenomeno del gioco d’azzardo ha assunto sempre più le fattezze di una vera e propria piaga sociale. A dirlo sono i dati forniti dall’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato.  Le persone maggiormente interessate al gioco sono le fasce più deboli e fragili della nostra società, chi ha una minore scolarizzazione, chi ha un lavoro più precario, chi è in difficoltà nel trovare una propria identità: giocano il 47% degli indigenti, il 56% delle persone appartenenti al ceto medio-basso, l’80,2% dei lavoratori saltuari, l’86,7% dei cassintegrati. Giocano di più e con più soldi i ragazzi delle scuole professionali, il 61% dei laureati, il 70,4% di chi ha un diploma superiore, l’80,3% di chi ha la licenza media.

5 COMMENTI

  1. Ci sono più centri scommesse a Cerignola che casinò a Las Vegas! A cosa serve l’ osservatorio se poi si concedono licenze per far aprire nuovi centri scommesse? Di cosa stiamo parlando?

  2. Sconti sulla tassa dei rifiuti per i titolari di quelle attività che decidono di privarsi o non installare le apparecchiature…………
    Questa è una barzelleta originale….che significa questo?
    Ma se è lo STATO che incassa da queste macchinette di cosa stiamo parlando?
    LO STATO ci guadagna…e poi a chi le toglie fa sconti sui rifiuti?
    Oh ma siete fuori di testa? Oppure avete capito che tutti gli Italiani non sono normali?

  3. per il gioco delle scommesse a cerignola bisogna fare solo una cosa, farle chiudere perchè sono una piaga sociale della città, poi ho notizie certe che sono quasi tutte illegali, non sono le slot la rovina ma i tavoli da poker che fanno nelle sale dove si giocano davvero tutto e poi sono un covo di pregiudicati, se sono illegali il comune che rilascia le licenze a tutti perchè non le fa chiudere….è una vergogna!!!!

  4. brava lucrezia..hai proprio ragione il comune forse ha degli interessi a non farle chiudere magari hanno dei parenti che sono titolari dei centri

  5. allora denunciamo il comune io ho mio fratello che ha perso un sacco di soldi nelle scommesse e mi ha detto che sono siti com cioè illegali assolutamente…io li denuncio!!

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