foto 4 (1)Il corteo del Primo Maggio, storico evento per la città di Cerignola, rischia di diventare momento di scontro politico e divide un paese sempre più disinteressato a quanto la storia insegna. Stamane, in una lunga passeggiata per le vie cittadine, il gruppo folto più dalle istituzioni che dai comuni cittadini ha attraversato alcune delle arterie principali della terra ofantina, accompagnato dalla Banda musicale diretta dal Maestro Labroca e dal gruppo sbandieratori. Tante le personalità presenti, dai rappresentanti sindacali della Cgil, Cisl e Uil, ai politici locali. L’amministrazione comunale col Comandante della Polizia Municipale Giuseppe Mandrone e il nuovo entrato Vicesindaco Franco Reddavide in rappresentanza del Primo cittadino Giannatempo; il Pd, col Segretario cittadino Tommaso Sgarro e l’Assessore regionale Elena Gentile, oltre a molti dei dirigenti e del gruppo giovanile, che ha anche fornito il supporto logistico per il comizio finale nei pressi della Villa comunale; La Cgil locale e la rappresentanza foggiana; la Cisl, con i rappresentanti cittadini e la Uil cerignolana. I cittadini, pur non partecipando attivamente al corteo, hanno salutato i manifestanti al passaggio, rendendo omaggio a una giornata che rappresenta l’essenza stessa del diritto al lavoro e alla dignità umana. 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lotta combattuta e vinta da Giuseppe Di Vittorio ma che, forse, oggi troppo spesso dimentichiamo. Così giorni come questo (il riferimento è al 25 aprile, ndr), da momento di ricordo e gioia per un grande obiettivo raggiunto, rischiano di diventare occasioni di confronto/scontro politico. Franco Metta, leader del Movimento Politico la Cicogna, anticipa l’assenza dal corteo, sua e di tutti i responsabili del gruppo civico, con una nota stampa web del 30 aprile: «sorprendentemente non ho ricevuto, nella mia qualità di Presidente del Movimento, alcun invito a partecipare alla celebrazione della Festa dei Lavoratori. Spero si sia trattato di un mero disguido, di un errore. Ma ad oggi, alla vigilia, questa è la situazione che mi e ci rattrista. L’avessimo immaginato, avremmo pensato ad organizzare una nostra celebrazione. Perché il Primo Maggio non è esclusiva di nessuno, se non dei lavoratori. Dei quali ci sentiamo espressione e rappresentanti. Nel contempo vogliamo assicurare che, se in futuro i cittadini ci affideranno compiti istituzionali, la celebrazione del Primo Maggio sarà garantita con ogni solennità. Senza odiose discriminazioni. Anzi, con totale coinvolgimento, perché questa data torni ad essere onorata e ricordata come merita».

Certamente, considerata la levatura e l’importanza storica del corteo che, a ben guardare, non è una manifestazione istituzionale ma, piuttosto, una iniziativa dei sindacati che da anni si ripete, chiunque, a maggior ragione se si ritiene sensibile al tema lavoro, avrebbe potuto prendervi parte salvo poi esternare ogni qualsivoglia considerazione. In mattinata sempre Metta affida a un post di facebook il proprio pensiero: «E comunque, sempre, VIVA IL PRIMO MAGGIO. Una Festa da rivalutare. Da rispiegare ai nostri bambini. Da riscoprire». Destra e sinistra replicano a microfoni spenti che non serve un invito e/o non basta una nota facebook per ricordare e onorare col giusto merito il Primo Maggio. La manifestazione intanto finisce e con essa, si spera, anche i piccoli focolai di polemica.

10 COMMENTI

  1. Nessun Partito o movimento è stato invitato dai Sindacati singolarmente o direttamente. Metta e tutto il Consiglio Comunale è stato formalmente invitato quale figura istituzionale cittadina alla manifestazione del 1° Maggio, per cui non accampi inutili scusanti se non ha volutamente e irrispettosamente partecipato quantomeno con una sua rappresentanza, come d’altronde hanno doverosamente fatto tutti.

  2. “Certamente, considerata la levatura e l’importanza storica del corteo che, a ben guardare, non è una manifestazione istituzionale ma, piuttosto, una iniziativa dei sindacati che da anni si ripete, chiunque, a maggior ragione se si ritiene sensibile al tema lavoro, avrebbe potuto prendervi parte salvo poi esternare ogni qualsivoglia considerazione.” POI ABBIAMO RAGIONE QUANDO DICIAMO CHE SIETE SCHIERATI

    • Si chiama considerazione, oggettiva, alla luce di quanto esposto a parole da una parte politica nel comunicato stampa. Se, poi, le considerazioni sulle parole dei politici sono non commentabili e non suscettibili di considerazione (sempre in modo educato e rispettoso) allora siamo alla dittatura più becera e meschina che esista.
      Ad ogni modo rispettiamo la sua considerazione pur non condividendola, ovviamente!
      Redazione

      P.S. Una semplice curiosità per sorridere, lei scrive “POI ABBIAMO RAGIONE QUANDO DICIAMO CHE SIETE SCHIERATI”: cosa fa parla al plurale come il Divino Otelma?

      • Abbiamo è riferito a me e ad altri che qui commentiamo che vi vedono un po’ troppo vicini alle posizioni del partito a cui comunque avete fatto campagna elettorale nel 2010.

  3. “Certamente, considerata la levatura e l’importanza storica del corteo che, a ben guardare, non è una manifestazione istituzionale ma, piuttosto, una iniziativa dei sindacati che da anni si ripete, chiunque, a maggior ragione se si ritiene sensibile al tema lavoro, avrebbe potuto prendervi parte salvo poi esternare ogni qualsivoglia considerazione.” POI ABBIAMO RAGIONE QUANDO DICIAMO CHE SIETE SCHIERATI

  4. Data storica, ma rimane la festa dei soli e politici, certo con un bel portafoglio pieno ai voglia a festeggiare…..per la farsa a partecipare.
    Falsacchioni…tutti…….ma non per molto.
    STIAMO ARRIVANDO……….SARA’ PER VOI UNO TSUNAMI INVALICABILE.
    INTANTO VERGOGNATEVI.

  5. Come? Per partecipare alla FESTA DEL LAVORO, il
    Sig. Franco Metta ha preteso che venisse invitato? . Che assurdità! Sono ben
    altre le manifestazioni ove si richiede l’invito ufficiale e lui lo sa
    perfettamente. Sicuramente, ciò lascia
    sgomento chiunque abbia un minimo di buon senso.

    l leader del
    Movimento Politico La Cicogna dovrebbe provare
    un senso di colpa per non
    aver partecipato alla manifestazione e
    per aver impedito che anche il gruppo
    dirigente partecipasse, sostenendo l’astrusa
    procedura.

    La realtà è una sola:
    egli si sarebbe sentito come un pesce
    fuor d’acqua e come un soggetto deriso e umiliato da parte di tanta gente in malafede e
    stupida. Questa è la vera verità, a mio
    avviso.

    In quanto alla manifestazione, non posso che condividere la considerazione
    dell’articolista. E’ una realtà
    mortificante sulla quale andrebbe fatto un approfondito ed accurato esame per capire esattamente le
    cause che hanno determinato la scarsa partecipazione di cittadini e porvi rimedio in futuro.

    2-5-2014

  6. Sento in tutta coscienza di condividere parola per parola il pensiero
    della Redazione.

    Allo stesso tempo, mi sia consentito di rivolgermi al Signore che si cela dietro lo pseudonimo “Juck’l”,
    invitandolo non solo ad identificarsi in futuro se lo riterrà opportuno,perchè personalmente
    ciò mi farebbe assai piacere. Ma anche a
    soprassedere a certi interventi che non mirano a stimolate chi ci amministra
    e chi determina la politica locale ad operare in maniera migliore. Egli sa benissimo che se spendiamo del tempo
    sulla tastiera sottraendolo magari a cose ben più
    importanti che appartengono alla vita di ognuno di noi, è anche per passione. Ed
    è davvero un peccato far svanire tempo e
    passione in pettegolezzi.

    Desidererei che questo mio intervento non venisse dal il
    citato Signore ritenuto
    un richiamo, ma un semplicissimo suggerimento a dare di più e meglio con interventi
    attinenti il più possibile al testo dell’articolo. Capisco che tante volte ci
    facciamo prendere la mano. Ed è proprio in quei momenti che occorre essere
    abili a sapersi controllare per non
    cadere in commenti futili. Questo vale
    per Lei , vale anche per me.

    Saluto cordialmente sia la Redazione che l’anonimo Signore,
    scusandomi per l’intromissione.

    3-5-2014

    • Da uno che si sceglie Juck’l come pseudonimo, che cosa ci si può aspettare?
      Un cicognino che ama scherzare e schernire tutto e tutti, magari osannando le gesta del suo guru che senza aver mai fatto nulla di politicamente riconoscibile, millanta credito e credibilità passata e futura.
      Ma questo non lo sapremo mai perché costui rimarrà certamente, come già avvenuto, con le pive nel sacco.

Comments are closed.