Claudio ScaiolaL’inchiesta. E’ accusato dalla Dia di Reggio Calabria di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, ex imprenditore e politico di Forza Italia attualmente ricercato che dovrebbe trovarsi a Dubai. Scajola è stato arrestato in un albergo a Roma. L’inchiesta che coinvolge l’ex ministro, denominata Breackfast coinvolge altri 15 indagati. Arrestata anche la segretaria dell’ex ministro e altre 5 persone.

Personale della Dia di Reggio Calabria sta eseguendo numerose perquisizioni in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia, oltre a sequestri di società commerciali italiane, collegate a società estere, per un valore di circa 50 milioni di euro. La Dia reggina è coadiuvata dai Centri operativi e sezioni Dia di Roma, Genova, Milano, Torino, Catania, Bologna, Messina e Catanzaro. I provvedimenti restrittivi a carico di Scajola, Matacena e gli altri indagati sono stati emessi dal Gip di Reggio Calabria Olga Tarzia su richiesta della Dda diretta dal procuratore Federico Cafiero De Raho.

La Direzione investigativa antimafia di Catania sta eseguendo perquisizioni, acquisendo anche documenti, pure nelle isole Eolie. Oltre a Scajola e a Matacena, gli accertamenti riguarderebbero anche la Chiara Rizzo, moglie di Matacena, e la madre Raffaella De Carolis.

Silvio Berlusconi. «No, non avevamo nessun sentore di un’inchiesta giudiziaria su Scajola. Sono addolorato per lui, mi dispiace». Così, ai microfoni di Radio Capital, Silvio Berlusconi commenta la notizia dell’arresto dell’ex ministro Claudio Scajola da parte della Direzione investigativa Antimafia di Reggio Calabria. Il Cavaliere spiega che l’ex coordinatore della traversata del deserto di Fi è stato escluso dalla liste azzurre per le europee non certo perchè si aveva sentore di inchieste giudiziarie nei suoi confronti.

L’ex ministro Claudio Scajola, arrestato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, «ha concorso a mantenere la latitanza di Amedeo Matacena. Si è prodigato per trovare riferimenti all’estero presso i quali l’ex parlamantare avrebbe potuto trovare ospitalità per continuare la sua latitanza». Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho. (tratto da ilmessaggero.it)

2 COMMENTI

  1. Questo dimostra quanta collusione vi sia tra la Politica invecchiata in Parlamento e
    le associazioni malavitose. Queste
    ultime non spariranno MAI, fintanto esista questa classe politica nazionale ben radicata nel
    terreno della illegalità.

    Classe politica che molto probabilmente persisterà, perché torna
    comodo a gran parte della popolazione italiana, la quale piace pescare nel torbido per nutrirsi.

    Se e quando questa convenienza verrà a mancare,
    probabilmente, solo allora potremo vedere sorgere il sole all’orizzonte
    in maniera limpida e trasparente.

    Questo è l’auspicio di tanta gente onesta e laboriosa. Ma avverrà mai? O prevarrà sempre il MALE sul
    BENE?

    8-5-2014

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