CON-TORCIA-PER-GIORNALEE’ stato l’unico pugliese a portare la fiaccola olimpica alle Olimpiadi di Londra nel 2012, Vittorio Brandi è la rappresentazione del massimo che si possa raggiungere. Un percorso sportivo intenso maturato negli anni fra gioie e delusioni, portate avanti con dignità e anche in un percorso formativo rivolto ai giovani, poiché l’etica sportiva ancora oggi è un argomento da approfondire per chi come lui lo vive sul campo. L’ex giocatore di Basket nato e cresciuto a Ostuni è uno dei protagonisti, insieme ad Antonella Bevilacqua e Nicola Amoruso, della giornata dedicata all’etica e allo Sport, promossa dal Comune insieme al Club Unesco e al Coni in programma sabato prossimo allo Stadio Monterisi. Lanotiziaweb.it lo ha intervistato in esclusiva, e nella conversazione questi racconta non solo la sua esperienza sportiva ma anche del libro che ha scritto basandosi sulla sua esperienza “Il Pallone che Rotolò fino alle Olimpiadi”: “Ho vissuto un’esperienza e un sogno indimenticabili, ma dai sogni ci si risveglia per prendere coscienza di ciò che un sogno vuole comunicarci; il Tedoforo altro non è che un ambasciatore di Sport nel comunicare i veri valori sportivi, solidarietà, fratellanza, fair play, famiglia, sacrificio. Io da quel 2 luglio 2012 a Oadby, percorrendo i miei 300 metri con la mitica fiaccola Olimpica di Londra 2012, ho fatto mia questa mission in un tour senza sosta.Lo sport ha successo quando fortifica l’uomo interiormente e non solo muscolarmente; ho giocato a basket e come sempre dico ho dovuto superare prima i pregiudizi di tutti per via di un mio piccolo problema fisico e poi l’avversario in campo, giocavo in campionati dilettantistici, ma la mia perseveranza lottando e sgomitando tra tutti e in tutto mi ha fatto sentire un giocatore; quanto vissuto all’epoca non è stato affatto semplice. Oggi grazie alla mia veste posso battere i pugni e dire che lo sport è un diritto umano e si deve dare la possibilità, di conseguenza, a ogni persona e a tutte le età di praticare qualsiasi disciplina, posso parlare ai giovani e dire che lo sport non sono solo medaglie, carriera, ingaggi miliardari e via dicendo acquisendo virtù attraverso lo sport non ha prezzo. Da qui l’idea del mio libro edito dalla Wip di Bari ristampato di recente, già dalla copertina del libro che raffigura uno scorcio di Ostuni ho voluto che si veicolasse un amore per le proprie radici, la propria terra e una sensazione unica: vedere all’epoca sul sito del Comitato Olimpico di Londra il proprio nome e cognome e la città di appartenenza è stato un onore per me rappresentare il mio territorio la mia regione e la mia nazione.E’ un libro che dedico alle persone a me più care: mio padre Italo e il mio amore Silvia, lassù in cielo a sospingermi maggiormente; inoltre, ho voluto che fosse un testo condivisibile con chi aveva dei messaggi di valori per i giovani ecco dunque, la bellissima testimonianza della medaglia d’oro taekwondo Londra 2012 Carlo Molfetta e di altri tedofori italiani miei compagni di avventura. Ora la Puglia sa che un ex giocatore di Basket che ha militato in sperduti campi di provincia, ha impugnato la torcia olimpica per condividere gioie e valori dello sport unici”.