foto 1 (1)Diminuire la dispersione scolastica, offrire una seconda opportunità ai ragazzi usciti precocemente dai percorsi di istruzione, creare reti di scuole e attori del territorio che agiscano sinergicamente nel contrastare i fattori alla base del fallimento formativo. Di questo si è discusso, lo scorso mercoledì, presso l’Istituto Tecnico Economico “Dante Alighieri” di Cerignola, nella conferenza stampa di presentazione del progetto “Pon F3….e poi? Rete, prevenzione, continuità nella scuola”. Un progetto, finalizzato a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica nel nostro territorio, che verrà illustrato alla cittadinanza in un convegno che si svolgerà domani, alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Cerignola.  Ad aprire la tavola rotonda,  i saluti del Sindaco Antonio Giannatempo e di Matteo Fidanza, coordinatore dell’Ufficio IX Ambito Territoriale di Foggia. A seguire,  ci saranno gli interventi dei dirigenti delle Scuole capofila dell’Inter-rete,  Lucia Lenoci, Dirigente Scolastico della Scuola Secondaria di Primo Grado “Padre Pio”,  Giuseppe Russo e Salvatore Mininno, dirigenti scolastici dell’I.I.S.S. “Augusto Righi” e dell’ I. T.E “Dante Alighieri”, e di un dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. Verrà poi data la parola agli studenti e ai responsabili degli enti partner e ad Isabella Loiodice, Docente dell’Università degli Studi di Foggia, prima delle conclusioni affidate alla dottoressa Annamaria Leuzzi, dirigente del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

La dispersione scolastica è un fenomeno drammatico e socialmente costoso che nella nostra Provincia raggiunge tassi pari al doppio della media regionale. Si attesta  al 17,6 % il tasso di dispersione scolastica in Italia, nel 2011, contro una media europea del 14,1 %. E si allarga sempre di più la forbice Nord-Sud. Se al Centro Nord la dispersione è del 16%, nel Sud supera il 25%, con punte di abbandoni, in alcune zone, del 40%. Il 19,5 % in Puglia. Una spirale drammatica che si avvita con fenomeni quali la disoccupazione giovanile, la microcriminalità e le condotte devianti.  Cerignola è l’unica città nella quale  ben tre reti scolastiche hanno ottenuto finanziamenti strutturali europei nell’ambito del progetto PON FSE “Competenze per lo sviluppo” –  Obiettivo/Azione F3 “Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi”. 

3 reti, 13 istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, diversi gli enti partner, tra cui  il Comune di Cerignola, “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, la “Associazione Volontari Emmanuel”, il Gruppo di Azione Locale “Piana del Tavoliere”, e le cooperative sociali “Alter Eco”  e “Pietra di Scarto”. Stessa mission: contrastare la dispersione e  creare reti più snelle e agili per il governo del territorio, per costruire un curricolo verticale in senso diacronico e per un’azione sincronica su tutto il territorio.

Un progetto pioniere per la sua articolazione, che vede coinvolte scuole di diversi ordini e gradi, ( i Circoli Didattici “Marconi”, “Carducci” e “Di Vittorio”, l’Istituto Comprensivo “Battisti- Don Bosco”, le scuole Secondarie di Primo Grado “Pavoncelli”, “P.Pio” e “Paolillo”, il Liceo Classico “Zingarelli, il Liceo Artistico “Sacro Cuore”, l’I.T.E “Alighieri”, l’I.I.S.S “Righi” e l’I.S.I.S.S “Pavoncelli”) docenti interni nel ruolo di tutor,  associazioni esterne ed esperti  qualificati. Vario e diversificato il contenuto dei singoli moduli offerti dalle scuole, dai moduli di accoglienza a quelli sulla genitorialità, capaci di spaziare dal classico potenziamento nelle discipline di base a percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità. Tanti i punti di forza: 13 istituzioni scolastiche; metodologia consolidata di confronto tra i Dirigenti; aggregazione strategica di edifici scolastici ubicati in tre zone della città; strutture adeguate e attrezzate grazie ai fondi FESR (Cerignola ne ha ottenuti 8); vocazione del territorio agricolo, eno-gastronomico e artigianale; forte identità culturale e gli esiti positivi delle performance INVALSI-trend in crescita. Ma il territorio, come hanno spiegato i Dirigenti delle Scuole capofila, presenta  anche dei punti di debolezza come, il forte rischio dispersione scolastica, l’assenza di coesione sociale, culturale ed economica, e la debolezza della progettualità politica.

«La lotta alla dispersione scolastica è un obiettivo globale che impegna tutti i Paesi- commenta Lucia Lenoci, in rappresentanza dell’Inter-rete- L’Europa raccomanda agli Stati membri lo sviluppo di strategie nazionali di contrasto alla dispersione come precondizione per l’assegnazione di risorse comunitarie. L’obiettivo F3 è un’azione speciale del PON che chiede lo sviluppo di prototipi. Promuove l’azione delle scuole e delle loro reti territoriali al fine di poter confrontare e misurare l’efficacia delle pratiche locali e diffondere le più efficaci che vengono proposte a modello per tutte le scuole. Ed è proprio questo che intendiamo fare. Creare prototipi, passare dalla micro alla macro progettualità e, sulla strada già spianata con i progetti PON F3, fare qualcosa di più. Ad ottobre- annuncia- prevediamo di formalizzare, prima dei protocolli d’intesa e degli accordi di programma, la costituzione di un Osservatorio scolastico cittadino. Un pannello di controllo al fenomeno della dispersione e uno strumento di azione concreto».

«Per la prima volta si sta cercando di superare un forte  gap culturale ed organizzativo e quel monadismo generato dalle  autonomie locali e scolastiche, facendo della rete una risorsa e uno strumento di coesione e sviluppo sociale del territorio- commenta il consigliere Comunale Domenico Carbone- L’Amministrazione Comunale si sta sforzando per creare una sinergia tra scuola, Ente, e territorio. Il 12 giugno ci riuniremo con i Dirigenti Scolastici per il primo incontro di programmazione, per inserire nel P.O.F 2014-2015 progetti con cui la scuola adotti il territorio»

“Per prevenire il  fenomeno della dispersione scolastica e far crescere il territorio, c’è necessità che tutti facciano la propria parte. L’impegno che daremo a l’inter-rete sarà totale-promette Valerio Caira, Presidente del GAL- Questi progetti sono un’incubatrice preziosa di risorse umane, talenti,  professionalità ed idee progettuali  e si inseriscono a pieno titolo nella nostra mission che è la promozione del territorio»

Questa è la scuola che ci piace. Una  scuola che fa rete, capace di creare ponti al proprio interno ma anche al suo esterno con istituzioni, associazioni e operatori del territorio.