Franco Landella
Franco Landella
Franco Landella

Questa tornata elettorale ha in Capitanata i colori del centrodestra. Ne sono la riprova Franco Landella, Gerardo Tarantino Antonio Tutolo eletti Sindaci delle città di Foggia, Orta Nova e Lucera. Nulla da menzionare per il Partito Democratico, la cui nuova gestione firmata Raffaele Piemontese non sembra rompere la tradizione discendente degli ultimi anni di Paolo Campo, ad eccezione che per il comune di San Severo, in cui comunque non sono mancate polemiche all’interno dei democratici.

A fare mea culpa e a criticare l’attuale linea politica è proprio il foggiano Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme e deputato del Pd pugliese. «Lo sforzo di rinnovamento, in cui si sono impegnate e al quale sono state sacrificate molte valide figure emergenti del Pd foggiano non è stato sufficiente» afferma l’esponente Pd, «perché il cambiamento radicale di cui è espressione l’azione del goveno non è stato chiaramente percepito dagli elettori come elemento caratterizzante la nostra proposta politica. Il Pd vince, raggiungendo punte di consenso senza precedenti, solo dove cambia per davvero: nei metodi e nei contenuti. Per questo il Partito Democratico di Capitanata deve rapidamente cambiare verso, procedendo ad una autentica rifondazione e affidandosi a una classe dirigente ringiovanita e credibile, secondo le dinamiche suscitate e favorite da Matteo Renzi a livello nazionale, sia in ambito istituzionale che di partito. Più lungo sarà l’indugio e più forti le resistenze a questa necessaria rifondazione».

Con i Sindaci neo-eletti nel centrodestra si complimentano invece il Sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo e Forza Italia. «Saranno fondamentali, per rilanciare una provincia che ha potenzialità mai sfruttate a dovere – sostiene Giannatempo – il ruolo svolto dal capoluogo dauno, e, nell’area del Basso Tavoliere, il contributo offerto dal Sindaco Tarantino. Insieme ad Orta Nova, Cerignola e gli altri comuni dell’area dovranno impegnarsi a migliorare e potenziare quei servizi che sono offerti congiuntamente, attraverso i diversi Consorzi, ai propri cittadini, come la gestione dei rifiuti ed i servizi sociali la cui attuazione è prevista dal Piano di Zona. Le amministrazioni locali possono essere le vere protagoniste di una stagione di grande innovazione istituzionale se Governo e Parlamento avranno fiducia in loro, ponendo fine alla logica dei tagli pesanti imposti ai Comuni, che negli ultimi anni hanno dissanguato le loro casse e ridotto ai minimi termini la loro capacità di influire positivamente sulla vita dei territori». «Congratulazioni a Franco – scrive la compagine azzurra cerignolana guidata da Gianvito Casarella – che ha saputo infondere il giusto spirito in questa campagna elettorale, malgrado la crescente e dilagante disaffezione della gente verso le istituzioni. Ora, dal buon governo, deve nascere una stagione nuova di giovani amministratori di comprovata esperienza che dovranno sforzarsi di tenere il timone in questo momento di forte tempesta».

3 COMMENTI

  1. La Capitanata ancora una volta ha dimostrato la sua arretratezza politica-culturale. E’ l’unico dato emerso da questi
    ballottaggi. A distanza di 5 anni, come se
    fosse un contratto stipulato virtualmente, i partiti si alternano alla guida
    delle città. Dove prima governava il centrodestra,
    ora governerà il centrosinistra e viceversa.
    Capitanata arretrata perché non è stata in grado di proporre la novità
    del momento, quella rappresentata dal
    Movimento cinque stelle. E’ mancata la competizione, quella vera, tra la novità ed il tradizionale stagnante e paludoso.

    Cerignola fa eccezione. A torto o a ragione il Movimento La Cicogna ad
    oggi, è l’unico che raccoglie il dissenso verso i partiti. E’ l’unico ad oggi che sostituisce, grosso
    modo, il Movimento di Beppe Grillo. Come esso, poi, saprà gestire quei consensi grillini in caso di vittoria, è un altro discorso: sarà tutto da verificare Questa
    è la mia opinione e rimarrà tale, fintanto qualcuno non mi dimostrerà il contrario.
    9-6-2014

    • Grilli e cicogne non libereranno la città dai tanti ratti della politica. Mi auguro che le prossime elezioni comunali ci portino un commissario prefettizio. Non vi sono alternative. Non facciamoci abbindolare da chi ha creato voragini nel bilancio cittadino, di destra e sinistra, e in questi giorni fa finta di chiudere le buche. Cerignola a Metta? Nulla cambierà a giudicare dai tanti affaristi che gli stanno intorno. Metta è solo un nuovo carro per gli aspiranti vincitori.

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