Libera
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Riceviamo e inoltriamo un comunicato stampa di LIBERA ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE, Coordinamento Provinciale di Foggia, con l’invito alle aziende locali ad aderire alla campagna: “Equapulia-No al Lavoro Nero”. 

Si è avviato da mesi il progetto della Regione Puglia “Capo free – Ghetto off” per la chiusura del ghetto di Rignano e per la lotta al caporalato in agricoltura, una delle attività più redditizie della criminalità organizzata locale. Da tempo Libera segue con attenzione la vicenda per denunciare il grande business che arricchisce le mafie di Capitanata, soprattutto nella stagione della raccolta del pomodoro, e che ha nel tempo prodotto numerose vittime.

La criminalità organizzata gioca un ruolo importante in situazioni di questo tipo. Per questo è fondamentale che tutti i soggetti che a vario titolo hanno a che fare con la raccolta del pomodoro collaborino per permettere la piena riuscita del progetto.

Crediamo che un ruolo da protagonista debbano averlo i grandi operatori economici, soprattutto le grandi aziende operanti nella trasformazione del prodotto. È fondamentale che anche quelle non pugliesi aderiscano quanto prima al protocollo e al progetto, dando concretamente seguito alla disponibilità offerta nelle scorse settimane. Allo stesso modo invitiamo le aziende agricole ad attingere alle liste di prenotazione, che prevedono agevolazioni per le assunzioni dei lavoratori iscritti.

I cittadini sono sempre più attenti agli aspetti etici legati ai prodotti che acquistano. E il bollino Equapulia rappresenterà presto un’indicazione utile per discernere tra pomodori che sono liberi dallo sfruttamento del lavoro nero e dalle infiltrazioni delle mafie, e prodotti su cui invece resta un punto di domanda.

Per questo auspichiamo che le aziende che ancora non l’hanno fatto diano la loro adesione al progetto. È un gesto molto importante per contribuire a questa lotta contro il sopruso e lo sfruttamento e a favore della legalità e dell’integrazione.