Foto Cautillo, Corriere del Mezzogiorno
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I dati acquisiti durante l’esecuzione della consulenza tecnica, i risultati analitici ottenuti sui campioni analizzati e le valutazioni sin qui espresse, consentono al consulente tecnico di esprimere le seguenti conclusioni:

1. I siti oggetto di indagine, su indicazione della Polizia Giudiziaria, sono stati:
a. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Michelina;
b. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Gerio;
c. Agro di Cerignola, Loc. Cavallerizza, proprietà Pelullo Antonio;
d. Agro di Apricena, proprietà Società Agricola Castel Pagano srl;
e. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Carmela.

2. In ognuno dei siti sopra indicati sono state eseguite attività di scavo, prelievo ed analisi di campioni.

3. In ognuno dei siti sopra indicati sono stati rinvenuti rifiuti interrati.

4. Le tipologie dei rifiuti interrati rinvenuti sono tre:
a. Rifiuti Solidi Urbani non differenziati, freschi, interrati da poco e per i quali il processo di decomposizione non è ancora o è appena iniziato.
b. Rifiuti Solidi Urbani in avanzato stato di decomposizione; sono sostanzialmente Rifiuti Solidi Urbani interrati da più tempo (almeno da più di tre mesi), di aspetto nerastro ed estremamente maleodoranti. Sono caratterizzati dalla presenza di valori di TOC (Carbonio Organico Totale) elevati e quindi, dopo la bonifica andrebbero smaltiti destinandoli a idonei e autorizzati impianti di trattamento termico.

c. Terreni e sabbie a contatto con le predette due tipologie di rifiuto: presentano valori analitici superiori ai limiti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per i siti ad uso commerciale e industriale, in alcuni casi, e per i siti ad uso verde pubblico, in tutti i campioni analizzati. L’inquinamento presente in tali terreni è stato determinato dallo scarico e dall’interramento delle due tipologie di rifiuto precedentemente descritte.

5. In tutti i siti oggetto di indagine, per quanto sopra, è necessario procedere alla bonifica, rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti, destinandoli a discariche per rifiuti non pericolosi o impianti di trattamento termico, secondo quanto dettagliatamente specificato al capitolo precedente.

6. Le quantità stimate di rifiuti presenti, per ognuno dei siti di indagine, sono le seguenti:
a. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Michelina:
7.500 m3 – 10.000 tonnellate;
b. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Gerio:
205.000 m3 – 270.000 tonnellate;
c. Agro di Cerignola, Loc. Cavallerizza, proprietà Pelullo Antonio:
12.000 m3 – 15.000 tonnellate
d. Agro di Apricena, proprietà Società Agricola Castel Pagano srl:
500 m3 – 700 tonnellate
e. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Carmela
1.500 m3 – 2.000 tonnellate.

7. L’interramento di rifiuti nei siti oggetto di indagine è stato effettuato in zone che non avrebbero potuto e dovuto essere adibite a ciò, non essendo assolutamente idonee allo scopo e peraltro immediatamente adiacenti a zone agricole coltivate.

8. Tutte le considerazioni precedentemente elencate portano alla necessità di dover provvedere in tempi rapidi alla bonifica dei luoghi, onde limitare l’impatto ambientale derivante dallo stazionamento ulteriore dei rifiuti in situazioni assolutamente non idonee.

4 COMMENTI

  1. Morale: chi di competenza, dovendo procedere alla bonifica di quei
    terreni e considerato che non trattasi di materiale speciale, il sospetto che
    mi sorge spontaneo , è che tutta quella immondizia andrà a finire nella
    discarica Forcone –Cafiero, qui a due
    passi da Cerignola.

    Visto che il 6° Lotto è pronto e poi vi sarà il 7°, l’8°, il
    9° e così via, per continuare ad
    ospitare all’infinito l’immondizia di ben 31 Comuni della Capitanata ed oltre,io
    penso, che non vi dovrebbero essere
    difficoltà ad ospitare, sempre eternamente, 10.000+270.000+15.000+700+2.000,
    pari ad un totale di 297.700 tonnellate di immondizia riveniente dalla coatta
    bonifica dei terreni citati nell’articolo, che altrimenti, io suppongo, non sarebbe possibile anche
    per maggior dispendio di denaro ospitare altrove.

    In ogni caso, io ritengo, che la situazione della discarica
    Forcone-Cafiero vada affrontata una
    volta per sempre. E’ assurdo che non si
    parli di questa discarica, per capire quale
    sarà il suo destino. Noi Cerignolani siamo interessati direttamente. Riguarda la salute nostra, dei nostri figli e nipoti ed ancora
    oltre. Non si può continuare a
    fare la parte dello spettatore. Occorre fare qualcosa.

    Io, non credo che questa Amministrazione risponderà mai ad
    un appello fatto da un fesso qualsiasi, quale io ritengo di essere. Voglio almeno continuare a nutrire nella
    Opposizione e cioè nel Partito Democratico e Movimento La Cicogna la speranza di far sentire la loro “voce”, assolvendo
    in tal modo al loro specifico ruolo.

    Ruolo che, a tutt’oggi in merito alla discarica non è stato mai esercitato.

    Contestualmente, io chiedo ai sigg. lettori e cittadini in generale, di far
    sentire a chi credono di poter dare una mano la loro rimostranza a tal proposito, in maniera decisa e non invece sottacere,
    rimanere silenti, indifferenti, come se il problema dell’inquinamento e del
    rischio salute riguardasse solo poche persone.

    Per il Movimento politico CERIGNOLA LIBERA

    Giuseppe Bruno

    14-7-2014

    • Ma perche’ scrivi sempre “per il movimento politico cerignola libera”??
      Ma quanti ne siete??
      Non sei solo tu??
      Perche’ gli altri non scrivono, nemmeno in incognito??

  2. Premetto che non credo che i rifiuti interrati siano solo quelli, ma che si stia tenendo nascosto per evitare sommosse popolari, ma veramente pensate che non ci siano altre
    discariche disseminate per il nostro territorio??
    E comunque oltre alla mega discarica, non dimentichiamo che a due passi da Cerignola
    ospitiamo anche un termovalorizzatore…..altrimenti cosa le avrebbero messo a fare??
    Se non ci ribelliamo in massa, ci diranno la messa!!

  3. Qualcuno meglio informato di me, saprebbe darmi notizie circa la veridicità di una
    voce di popolo circolata, affermante l’esistenza di un testamento rilasciato in punto di morte da un noto imprenditore, del quale ometto il nome, che ha dichiarato l’esistenza
    sotto alcuni fabbricati in zona fornaci di rifiuti tossici??
    Grazie.

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