Foto Cautillo, Corriere del Mezzogiorno
Foto Cautillo, Corriere del Mezzogiorno
Foto Cautillo, Corriere del Mezzogiorno

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato Spontaneo contro gli Avvelenamenti della Terra dell’Acqua e dell’Aria nella quale il gruppo di cittadini si rivolge al comune di Cerignola chiedendo spiegazioni su come si sta adoperando per chiarire la situazione emersa con l’Operazione Black Land. Ecco il documento completo.

–       Al Sig. Sindaco

–      All’Assessore all’Ambiente

Oggetto: Risposta a vs. del 20/6/14 prot. N. 14298

Facciamo seguito alla comunicazione del 20/6/2014 inviata dal Comune di Cerignola – Settore Ambiente e Verde Pubblico- in risposta alle richieste del Comitato Spontaneo contro gli avvelenamenti della Terra dell’Acqua e dell’Aria – sede di Cerignola- per evidenziare in maniera chiara la portata e le attività del Comune susseguenti alla corposa manifestazione svoltasi in data 11 maggio scorso. Per chiarezza dettaglieremo secondo domanda e risposta. Le risposte sono in rosso:

-Richiesta 1)L’impegno delle istituzioni a promuovere un dialogo sistematico e costante coi cittadini e le associazioni di settore per realizzare sinergie operative e di controllo del territorio che coinvolgano realmente e concretamente la cittadinanza;

-Risposta Comune): “Il Comune si impegna… a promuovere il dialogo coi cittadini e le associazioni di settore … mediante un banner, da istituire a breve nel sito ufficiale, dedicato alle tematiche ambientali: sul sito, quindi, potranno essere prodotte informazioni, recepire idee, formulare suggerimenti, richiedere notizie”.  Il “banner” è uno strumento web che serve a fare pubblicità, difficilmente adattabile a promuovere un dialogo. Quindi di fatto per la promozione del dialogo non è ancora stato fatto NULLA.  Aspettiamo con grande attenzione la realizzazione del “banner”

-Richiesta 2)Censimento e monitoraggio di tutte le cave presenti sul territorio;

-Risposta Comune): Nessuna risposta

-Richiesta 3)Periodico rilevamento aereo fotografico, anche con  termo-rilevazione, come già è avvenuto in Salento (strumento questo che ben si presta alla rilevazione di eventuali cave o sversamenti non ancora identificati);

-Risposta Comune): Nessuna risposta

Richiesta 4)Monitoraggio ed analisi periodica delle falde acquifere del nostro territorio (individuazione di una mappa di pozzi da cui prelevare campioni da analizzare con ciclicità);

-Risposta Comune): Nessuna risposta

5)Che il comune si costituisca parte civile in tutte le azioni a tutela del territorio e della salute pubblica (come già dichiarato dal Comune stesso).

Risposta Comune): Con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 158 del 9 maggio 2014, questa Amministrazione ha già espresso la volontà di costituirsi parte civile in tutti gli instaurandi giudizi penali che abbiano ad oggetto l’accertamento di illeciti sversamenti e/o interramenti sul territorio comunale di rifiuti pericolosi, speciali e non…

Di fatto queste sono le risposte o, forse meglio, i silenzi espressi da parte del Comune di Cerignola in merito alle numerose questioni poste dal Comitato Spontaneo contro gli avvelenamenti di Cerignola.

Riteniamo oltre ogni ragionevole dubbio che le risposte del Comune di Cerignola confermino l’inerzia e la superficialità di questa Amministrazione verso il tema ambientale.

Una attenta lettura della delibera n. 25 del consiglio comunale del 3/6 scorso evidenzia che il tema ambientale è una priorità di molti “a parole”.. ma che in realtà gli interventi indirizzati al “fare” ne emergono ben pochi. In particolare non emergeun progetto di lungo periodo con obiettivi significativi concordati e prefissati. Addirittura non si può non notare una certa “parentela” tra quanto viene deliberato in tale sede e le richieste che questo scrivente Comitato ha formulato al Sindaco ed all’Assessore pro tempore in occasione della fiaccolata del 11 maggio scorso e dell’istanza protocollata in data 20 dello stesso mese.

Ma non è questo ciò che importa. Ciò che conta è tenere la guardia alta su questa tematica e soprattutto definire un progetto, anche di lunga durata, che abbia realmente a cuore il destino ambientale della nostra città (e del nostro territorio). E, questo, è un risultato che può essere raggiunto esclusivamente mettendo avanti e sopra qualsiasi altro interesse, l’interesse per il bene pubblico e per l’ambiente. La pulizia, l’igiene ambientale, la differenziata, il riciclo ed il recupero dei materiali sono un obiettivo che DEVE riguardare tutti: forze politiche, cittadini, associazioni, imprenditori senza distinzione di interessi, colori ed appartenenze.

Torniamo a chiedere CON FORZA E DETERMINAZIONE una maggiore attenzione e la realizzazione concreta di quanto già avanzato con ns. comunicazione del 21/5/2014 nonché il coinvolgimento e la partecipazione in ogni dibattito ed assise in tema di ambiente e di gestione di rifiuti.

Il futuro di Cerignola dipende da tutti noi.

3 COMMENTI

  1. Queste persone hanno ragione. Se non provvediamo noi cittadini a tutelare noi stessi nessuno fa niente. Tante parole ma i fatti dove stanno? Si dice che dobbiamo bonificare ma a parole non si conclude niente. Le acque dei pozzi di cerignola, se si fa una analisi a campione male non fa. Se andiamo sul fronte dell’igiene urbano va anche peggio. Se si fa una gara a chi ricicla meno la vinciamo sicuro. Ma perchè dobbiamo essere pattumiera di altri e di noi stessi?

  2. Dal numero dei commenti si può constatare quale sia davvero
    l’interesse dei lettori in merito all’ambiente.
    Non è che ne sia meravigliato. Ho solo l’ennesima
    conferma di come siamo bravissimi solo a lamentarci. Non avvertiamo nemmeno la voglia di scrivere una sola parola
    tanta è l’abulia o “la fiakk ‘nghudd “.

    Da parte mia. Mi complimento per l’iniziativa intrapresa
    dal suddetto Comitato. Mi indispettisce
    il fatto di essere certo che al Sindaco determinate richieste non lo scalfiranno più di tanto e
    che non avvertirà nemmeno il dovere di rispondere. Questo, non perché egli è a pochi mesi dalla
    scadenza del mandato elettorale, ma per
    il suo modo di fare consuetudinario.

    18-7-2014

  3. La partecipazione a queste tematiche è un fatto culturale, ma anche il risultato di un coinvolgimento da parte delle istituzioni. Il benessere ed il rispetto ambientale del territorio sono o dovrebbero essere la base su cui forze politiche e cittadini devono confrontarsi. Il mancato confronto, o peggio un confronto che non porta a risultati concreti sono il risultato del mancato coinvolgimento dei cittadini.
    Il cane che si morde la coda. Istituzioni distratte o assenti perchè gli stessi cittadini sono disinteressati. Questo comitato sembra voglia spezzare questo circolo vizioso e creare coinvolgimento. Ben venga, ma dobiamo essere noi cittadini ad interessarci di più. È nostro interesse.

Comments are closed.