Carmine Roselli PdCambiamento, rottamazione, confronto coi cittadini: questi gli elementi fondanti della scelta di campo di Carmine Roselli illustrati nella conferenza stampa tenutasi stamane a Palazzo di Città per ufficializzare la candidatura del già membro della Segreteria cittadina del Partito Democratico alle Primarie della forza di centrosinistra per scegliere il candidato Sindaco delle prossime comunali del 2015. Una scelta sofferta, come conferma lo stesso Roselli a margine della conferenza a lanotiziaweb.it: «E’ stata veramente una scelta sofferta, maturata nel tempo, e che a ben guardare, coscientemente, so che può rivelarsi azzardata per me; l’ho fatto solo perché spinto da un forte senso politico e senza alcun personalismo. Chi si candida per motivi personali, credo, non abbia neanche capito il senso di un simile ruolo».

Un’ora circa nella quale il competitor ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti e ha illustrato, in un documento distribuito in fotocopie ai presenti, alcuni elementi essenziali della sua proposta politica. Una scelta motivata sostanzialmente da un vento di paventato cambiamento che «mi spinge a chiedere al Partito Democratico di avere il coraggio di cambiare, aprendosi al confronto continuo e costante con i cittadini, alla tutela della legalità e al destino ambientale e produttivo di Cerignola», si legge nel foglio redatto dal già assessore della Giunta Valentino. «È un cambiamento che i cittadini vogliono – prosegue il renziano -; un carattere distintivo della mia azione politica all’interno del Partito Democratico e in mezzo alla gente, approccio e modo di operare che ho coltivato anche durante la pur breve  esperienza amministrativa del 2007. Legalità, ambiente e rapporto tra amministrazione e cittadino saranno i cardini della mia proposta».

Nel testo, illustrato durante l’incontro di stamane, Roselli spiega anche il perché della candidatura riproponendo un vecchio termine caro proprio al Premier Matteo Renzi: «La mia candidatura è un incentivo alla “rottamazione” di vecchie logiche e vecchi sistemi di amministrazione di questa città». C’è spazio, inoltre, per una critica aspra al sistema delle Primarie, vero cavallo di battaglia della proposta e dell’idea del candidato: «Non mi piace questa idea di Primarie chiuse (anche se le primarie chiuse – o meglio con preventiva iscrizione ad albo degli elettori del centrosinistra e quindi non chiuse agli esterni al partito – sono venute fuori come esigenza di una larga fetta del PD in seno all’ufficio politico di alcuni giorni addietro, ndr) agli esterni al partito – afferma Roselli a lanotiziaweb nel post conferenza -; so che della stessa idea è anche Michele Longo, altro candidato. Credo sia necessario aprirsi anche agli esterni senza la paura di alcun inquinamento del voto, anche perché se i candidati siamo io, Michele e Tommaso (riferendosi al Segretario Pd Sgarro, ndr), risultiamo comunque scomodi a eventuali avventori esterni ,o ad altri interni, pronti a modificare la volontà vera dei cittadini. Così come credo si debba dare la possibilità anche a persone esterne al Partito di poter competere in queste Primarie, e lo dico contro i miei stessi interessi, perché potrebbe anche essere una opportunità positiva scegliere un candidato esterno per colmare quel gap che credo esista, non tanto col centro destra, quanto piuttosto con la compagine di Metta. Infine, sarebbe opportuno recuperare le stesse regole delle Primarie per la Regione dove, anche senza iscrizione preventiva, ci si può presentare la mattina del voto ed esprimere la propria preferenza». Il tema del regolamento delle Primarie, infatti, tiene banco anche nel documento ufficiale di Roselli, dove lo stesso precisa: «Non ha alcun senso tentare di “blindare” le primarie entro lo steccato angusto di un albo degli elettori precostituito. Dovranno poter votare alle primarie tutti i cittadini che si riconoscono nel programma e nei candidati, utilizzando gli stessi regolamenti che si usano in tutt’Italia. Sono certo che le primarie saranno un confronto di idee e di personalità sullo sfondo di un programma comune di azione, caratterizzato da una condivisione di priorità e di metodo amministrativo e, soprattutto, da una profonda unità di intenti». La decisione finale sul tema spetterà comunque agli organi decisionali democratici del partito.

Sulla questione ambiente è d’obbligo un parere sulla questione rifiuti in zona Interporto, vista anche la recente affermazione dell’europarlamentare Elena Gentile, e alla luce delle parole dell’amministrazione Giannatempo: «Sono d’accordo con quanto affermato da Tommaso Sgarro subito dopo la conferenza di Giannatempo, sull’assoluta inopportunità dell’accordo tra Regione e Ferrovie del Gargano – dichiara in esclusiva Roselli a lanotiziaweb -; non condivido la proposta di Elena Gentile, anche se ne comprendo le motivazioni dettate da una rappresentanza istituzionale che non poteva permettere una differente azione. Noi come centrosinistra avevamo anche proposto una destinazione d’uso incentrata tutta sul comparto agroalimentare perciò, ora, non possiamo piazzarci i rifiuti a breve distanza. Mi rendo conto, però, che visto il fattaccio la sua azione fosse il massimo possibile».

In conclusione, alla domanda su una possibile vittoria di Longo o di Sgarro, Roselli replica serenamente: «Se perdo la sfida delle Primarie, fatta salva l’assoluta regolarità di tutta l’elezione, senza lasciare spazio a mezzucci che già tanto male hanno fatto alla città e al nostro partito, appoggerò l’eventuale vincitore con massima serenità. Se invece dovessi vincere lascerei immediatamente il posto in Segreteria Pd, perché credo che il Candidato Sindaco debba dedicarsi pienamente alle questioni della città, alla proposta politica per una futura gestione positiva della cosa pubblica; non so se anche Sgarro e Longo facciano lo stesso. Il Segretario, ad esempio, credo stia facendo bene impiegando molto del suo tempo ma, da eventuale candidato Sindaco, difficilmente potrà portare avanti entrambe le funzioni in modo puntuale; non so, però, se seguirà la mia stessa scelta».

2 COMMENTI

  1. Ma cosa hanno capito che devono organizzare il torneo di calcetto a CristoRè.
    E chèss quèè.
    Hanno capito che il popolo Cerignolano è proprio stupido.
    Alle prossime.

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