IMG_4301L’ultima giornata della Fiera del Libro dell’Editoria e del Giornalismo si è chiusa nella maniera migliore a ritmo di rock puro con il protagonista più atteso: Piero Pelù. Il rocker italiano ha presentato, insieme al regista Cosimo Damiano Damato, il suo libro autobiografico “Identikit di un Ribelle”, in cui si è raccontato a trecentosessanta gradi sui diversi episodi che hanno caratterizzato la sua carriera musicale. Il suo arrivo a Cerignola nel primo pomeriggio, senza dare troppo nell’occhio, mentre i suoi fans, dopo le 18.30 cominciavano ad arrivare all’Exopera e con molta disciplina hanno aspettato l’inizio della serata, con la sicurezza garantita dalla Croce Rossa, Associazione Nazionale Carabinieri, Commissariato di P.S., Polizia Municipale, gli Scout, senza dimenticare i numerosi volontari che insieme all’Associazione Culturale “OltreBabele” hanno dato una mano significativa ai tre giorni della fiera. Tantissima gente ha affollato l’Exopera, mentre chi non è potuto entrare ha visto attraverso un maxi schermo le varie fasi della serata, con un mini concerto che ha entusiasmato la folla. Poi dopo qualche ora di riposo è sceso a firmare il suo libro evitando di parlare con i giornalisti. Un passo indietro è doveroso anche per il penultimo evento della serata, ossia la presenza di Stefano Fassina che ha presentato il suo libro “Lavoro e Libertà la Sinistra nella grande coalizione”, le polemiche delle ultime ore su Jobs Act ed Articolo 18 hanno segnato parte del suo intervento e alla nostra testata ha detto: “Facciamo ancora fatica a entrare nel merito delle questioni sollevate, vorremmo parlare di quali contratti di precari eliminare, gli ammortizzatori sociali, quante risorse aggiuntive ci vogliono, speriamo che nelle prossime ore si apra un confronto di merito. Ci auguriamo che per il sud ci sia un’agenda governativa ed europea, non possiamo permetterci di aumentare la precarietà”.

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6 COMMENTI

  1. bellissima manifestazione!! complimenti agli organizzatori. Finalmente qualcosa di buono per la città. Peccato solo per la location! molta gente e’ rimasta fuori. L’evento meritava piazza mercadane o addirittura piazza duomo ma forse queste piazze sono solo per cantanti napoletani e gli ultras.

  2. E’ vero, bellissima serata con Piero, è stato un grande come sempre, umile, disponibile e tutti gli aggettivi positivi di questo mondo. Lo adoro.
    Peccato per il fine serata rovinato dalla ragazza che è salita sul palco mentre eravamo tutti in fila per l’autografo sul libro (che era previsto) dicendo con tono sgradevole di uscire perchè Piero non avrebbe autografato nulla essendo stato “già fin troppo generoso”.
    Quelle non erano parole di Piero, io lo so, ma molti presenti lo hanno pensato, infatti dopo un po’ ha smentito il fatto presentandosi ad autografare. Peccato che molti di noi erano già andati via!
    Per cui desidero comunicare alla ragazza in questione che il suo tono è stato pessimo. Io venivo da fuori apposta per questo evento e per un imprevisto non potrò essere ad Andria stasera quindi, secondo me, per sua coscienza la signorina in questione farebbe bene a portare un libro autografato a tutti quelli (me compresa) che hanno perso l’occasione grazie alla sua “gentile” richiesta di uscire, che magari arrivava da piani più alti, ma se parli ad un microfono, anche per dire una stupidaggine, devi farlo a modo e trattare il pubblico col rispetto che merita, altrimenti su un palco ci potrebbero salire cani e porci.
    Detto questo, ancora grazie a Piero, Luca, Giacomo e il signor Damato per la bellissima serata e alla città di Cerignola per aver organizzato l’evento!

  3. Di questo passo l’anno prossimo alla Madonna di Ripalta faranno cantare Tony Renis e alla Festa del libro i Depeche Mode…

    • Che fai rosichi? Lo so, preferisci i neomelodici. Hai già affisso la pittoresca locandina di Franco Staco. Ma è lui oppure è il fratello buono di genni ‘a carogna? Ci sono tante piazze dove bivaccare non hai che l’imbarazzo della scelta.

  4. Bella manifestazione…è tutto bello quando si promuove la cultura, in un Paese poi che di cultura purtroppo non ne sente parlare spesso. Ciò che dispiace è però il fatto che una Manifestazione, un evento, organizzato in teoria anche per la cittadinanza diventi comunque un evento per pochi. L’Exopera con il suo fascino antico e storico, ricco di tanta storia, è un bel ambiente per organizzare la Fiera del libro, ma non adatto ad ospitare un’ esibizione sonora della portata poi di quella come Piero Pelù. Questo perché i posti, rispetto alla gente in attesa erano davvero pochi, chi è entrato e si è potuto sedere alle prime file, (salvo solo i ragazzi disabili), non si sa perché abbia avuto la meglio sull’altra gente. E’ stato di cattivo gusto per tutti noi che eravamo fuori ad attendere speranzosi, vedere come un po’ di gente che era di fianco a noi in fila, entrava in chiesa e magicamente si ritrovava all’interno ai primi posti. Non di meno, per tutti noi poveri reietti c’era uno schermo dove l’audio e i pixel sgranati allietavano i nostri sensi, l’inquadratura magicamente si spostava da grande Piero alla metà del muro di fianco, impedendoci la corretta visualizzazione corretta dell’esibizione. In tutto ciò da ciliegina sulla torta, ci beccavamo la visione di chi di tanto in tanto si affacciava al balconcino dell’Exopera che dava sul piano delle fosse, e guardava tutti noi “dall’alto” o meglio dal basso della sua posizione privilegiata. Questa “lieve” polemica ha un perché, il mio perché ovviamente: se si è di sinistra non bisogna comportarsi da borghesi…perchè si arriva a fare un qualcosa di diverso da ciò che si professa. Un evento per TUTTA la gente deve restare tale.
    Intelligenti Pauca.

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