inaugurazione cerignolaE’ un “gemellaggio” atipico ma forse, proprio per questo, di valore e di prospettiva. Sull’asse Lecce – Cerignola, infatti, si è creato un binario importante sul quale correrà un treno chiamato “welfare di comunità”. La scorsa settimana il Consorzio SolCo, in partnership con La fondazione ÈBBENE e il Consorzio Idee in Rete, insieme al Consorzio Emmanuel e alla cooperativa sociale Di Benedetto, grazie al Progetto Fei – Annualità 2013 – Azione 10 – , hanno dato vita a due centri di prossimità. E’ stato il capoluogo salentino ad aprire le danze nella giornata di martedì 23 settembre, con l’inaugurazione del centro in via L. Corvaglia 32, immediatamente seguito, il giorno dopo, dal centro ofantino, dove il taglio del nastro è avvenuto presso ExOpera (piano San Rocco), mentre i nuovi servizi saranno offerti presso la sede di via Galliano 21. Buona la risposta del pubblico in entrambi gli appuntamenti, segno che l’idea di un nuovo welfare da costruire dal basso può e deve coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma anche i destinatari finali dei nuovi servizi, utenti attivi nella proposizione di idee partecipate e percorsi condivisi.

I Centri di Prossimità sono delle strutture  in grado di accogliere i cittadini, informare circa le opportunità e i servizi offerti dalla comunità, diventando vero e proprio motore di sviluppo sul territorio grazie anche alla collaborazione con Enti pubblici, aziende private, strutture sanitarie, professionisti del settore, persone fisiche e giuridiche professionalmente qualificate ed esperte.

Nello specifico I Centri di Prossimità E’BBENE  si occupano di; accogliere i cittadini; informare circa le opportunità e i servizi offerti dalla comunità cittadina e solidale; attivare servizi; orientare i cittadini e le famiglie verso le offerte più rispondenti alle loro esigenze; fornire consulenza specialistica. Inoltre i Centri di Prossimità E’BBENE hanno il compito di far fronte ai bisogni più variegati dei singoli e delle famiglie come, ad esempio, il  mantenimento di livelli di consumo adeguati, la disponibilità di risorse di microcredito; la ricerca della casa a equo canone o fitto solidale, la ricerca di lavoro (e di lavoro conciliabile con la cura familiare) ed infine l’inclusione sociale attiva con lo sviluppo della capacità di un nuovo rapporto con le istituzioni.

Nello specifico, anche i cittadini migranti dei due territori si sono affacciati come interlocutori privilegiati dei nuovi servizi, in contesti territoriali, quelli del Salento e della Capitanata, in cui il tema dell’integrazione della popolazione migrante è priorità non più rinviabile. Soddisfazione nelle parole di Daniele Ferrocino (presidente del Consorzio Emmanuel): «Cercheremo di offrire un servizio il più completo possibile. ‘Welfare di prossimità’ significa farsi prossimi all’altro, mettersi nei suoi panni, riconoscerne i bisogni e cercare di dare risposte praticabili». Sulla stessa onda Concetta Vaccaro (Fondazione Ebbene), secondo cui: «Lo strumento delle social card sarà il primo tassello di un progetto d’inclusione più ampio, capace d’intervenire e di coinvolgere un intero territorio».

Presentata nell’occasione anche l’equipe regionale del progetto, che risulta così composta: Luigi d’Avolio (responsabile), Roberto Muci (esperto marketing), Laura Caforio (esperta fund raising e progettazione), Ndiaye  Makebe (mediatore culturale), Giuseppina Paparo (operatrice sportello di Lecce), Maria Corcella (operatrice sportello di Cerignola).

  • pinuccio

    Quello nella foto però, non lo riconosco come persona affidabile.

  • aquila-della-notte

    Io-invece-non-lo-conosco-affatto