Gianvito_Casarella_PdlFrancesco Miglio vince le elezioni provinciali (48.5%) con una manciata di voti in più rispetto al neo sindaco foggiano Franco Landella che si ferma al 48%. Numeri risicati anche per le percentuali dell’outsider Paolo Mongiello con il 3% utile però a decretare la sconfitta del primo cittadino di Foggia. C’è anche un pezzo della politica cerignolana tra i 12 consiglieri eletti. Infatti Gianvito Casarella, Consigliere in forza alla maggioranza cittadina, è stato eletto in Provincia e farà parte della squadra dei 12 Consiglieri a supporto del Presidente, insieme a tre colleghi di Forza Italia (partito più suffragato, seguono il PD e la lista di Leo Di Gioia), tre del Partito Democratico, due di Capitanata Civica, uno di Uniti per la Capitanata, del Nuovo Centrodestra e dell’Unione di Centro; si tratta, nello specifico, di Ursitti, Casarella, Latorrre, Camporeale, Russo, Rignanese, La Torre, Cusmai, Tutolo (dichiaratamente appoggiato in città dal Movimento Politico la Cicogna), Cusenza, Venditti e Bocola. Il più suffragato è risultato il consigliere comunale di Foggia, Rosario Cusmai.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il neo eletto Casarella per ascoltare le prime impressioni circa la nuova avventura in Provincia, ma la stanchezza per una battaglia politica ha lasciato non pochi strascichi, tali da indurre il neo eletto ad affidarsi, piuttosto che a dichiarazioni a caldo sul risultato, a un più classico comunicato stampa inviato nella tarda mattinata di oggi: «È un risultato che premia il territorio e una generazione, anche se la felicità di queste ore è indebolita dalla sconfitta dell’amico Franco Landella – afferma Gianvito Casarella -. Questa mia elezione è la vittoria di una generazione: quella di Cerignola che ha chiesto che fossi candidato e mi ha sostenuto, e quella dei tanti amici nel resto della provincia, appartenenti a quella comunità militante giovanile, che frattanto è cresciuta e siede nelle varie realtà in qualità di sindaci e consiglieri. È a loro che va il ringraziamento, perché questa è stata una scelta generazionale, di un gruppo che vuole contare e contarsi. Mi dispiace – prosegue il neo consigliere – che Franco Landella abbia perso di un soffio la possibilità di essere presidente della Provincia. Evidentemente le divisioni pesano in negativo ma la vittoria sarebbe comunque stata a portata di mano, senza qualche svarione o defezione ulteriore. Malgrado ciò il 27,63% dei consensi consacrano Forza Italia primo partito. La abolizione dei collegi – aggiunge il consigliere cerignolano – ha fatto sì che ciascun candidato fosse espressione non solo del proprio territorio, ma di tutti i 61 Comuni. Oggi, mi sento di essere rappresentante di un’area che va dal Subappennino al Gargano, al Basso Tavoliere, indistintamente, anche perché giro molto per vari motivi questo bel territorio. Lo rappresenterò con gratitudine, impegno e passione. Di certo sono contento che la mia città abbia dato prova di compattezza politica e strategica, a dispetto dei soliti soloni o dei detrattori, puntualmente smentiti».

In chiusura, rispondendo alle provocazioni delle opposizioni cittadine e della vittoria dei movimenti civici di Capitanata, Casarella dichiara: «Immotivato e fuorviante. Leggendo il curriculum di Miglio, cresciuto tra Ds e Pd, tutto rappresenta tranne che l’ansia spasmodica di civismo. Né sono da meno i riciclati (anche ex destroidi) che ha con sé. Per carità, io sono convinto assertore del ruolo dei partiti, ma non si camuffi il trasformismo con la veste del civismo come fosse un valore aggiunto, quando invece troppo spesso è accozzaglia. Metta fa la solita confusione – replica il rappresentante di FI – nella sua ossessione di parlare di Giannatempo. Peccato che non credo potrà sfidarlo oltre (e perdere). Frattanto, gli ricordo che la sua sarebbe stata vittoria del territorio se il suo Ratclif avesse avuto un risultato, ma si legge uno zero accanto al suo nome nel computo dei voti. Svendere il territorio al progetto Tutolo lucerino non porta niente a Cerignola, tranne che nella sua testa. Noi abbiamo vinto davvero, mentre le sue sono fantasie. Poi, dopo aver speso anni a parlare male di tutti, lo vuol dire Metta che sta di fatto con Emiliano, il Pd e la Gentile? Intanto, devo annotare che si parli solo di vittoria, di sconfitte, di alleanze, ma nessuno parla ancora di programmi, di idee, di soluzioni, di contenuti per i problemi della Capitanata».

7 COMMENTI

  1. quindi quando renzi andava in tutte le televisioni a dire: “ABBIAMO ABOLITO LE PROVINCIE” voleva dire ABBIAMO ABOLITO IL VOTO???? UNICA SPERANZA M5S!! Roba da PD……

  2. La Cicogna sparaquaglie?
    Difatti, proprio perchè sparaquaglie, voi quaglie sparirete tutti.
    Che noia…questi credono ancora nei partiti, ma dove vivono?
    Ma hanno un televisore a casa, una radio, e poi senza dire..che realtà vivete?

  3. I consigli provinciali decadono il 31/12/2014. La riforma prevede che diventino organo di II grado non elettivo.

  4. Congratulazioni Gianvito. Uno dei pochi politici per passione e professione. La giovinezza poi è un valore aggiunto.

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