_MG_4858Un bel week-end di solidarietà, quello voluto da Chiara Castaldi dell’associazione “Cerignola per l’Oncologia”, capace di unire forze sane per una giusta causa: una raccolta fonti da devolvere al nascente servizio di “Day Hospital oncologico” nel locale nosocomio. Un percorso cominciato nel 2005, quando si tenne il primo evento finalizzato alla raccolta di fondi per aiutare la ricerca in campo oncologico. Poi nel 2010 la formalizzazione: nasce  il 29 gennaio “Cerignola per l’Oncologia”, con lo scopo principale di favorire la nascita, presso il presidio ospedaliero della città, di un servizio di cura dei malati oncologici, onde garantire il diritto all’assistenza primaria durante i cicli chemioterapici e nelle varie fasi della malattia.

Dopo le molteplici iniziative di questi anni, il dibattito di venerdì 10 ottobre in Aula Consiliare sul tema della prevenzione oncologica e delle buone norme che la favoriscono. Tra i partecipanti l’assessore al ramo Michele Romano per il Comune di Cerignola, l’Europarlamentare On. Elena Gentile, i medici del presidio ospedaliero di Cerignola Wandisa Giordano, Carmela Totaro e Francesco Ventrella e la nutrizionista Stefania Lombardi.

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Sabato 11 invece è stata la giornata della prevenzione, momento in cui un camper in piazza Duomo a Cerignola ha effettuato oltre 40 visite senologiche ed ecografie. Infine l’evento di domenica 12, in collaborazione con l’associazione podistica S. Stefano, “RUN FOR LIFE CERIGNOLA”; una corsa di solidarietà lunga 5 chilometri patrocinata dall’ASL Foggia e dal Comune di Cerignola. Al termine della corsa degli oltre 100 atleti la premiazione al primo classificato e le targhe di ringraziamento ad Antonio Giannatempo e Attilio Manfrini.

«Questa tre giorni – commenta Chiara Castaldi dell’Associazione “Cerignola per l’Oncologia” – è stata il frutto di un lavoro di squadra in cui siamo stati sostenuti dalle tante persone sensibili alle tematiche oncologiche. E’ per me doveroso dire poi un grazie ad Attilio Manfrini, ad Antonio Giannatempo, ad Elena Gentile e ai medici che sono stati gli interpreti migliori del messaggio che da anni vogliamo veicolare. Andremo avanti – conclude la Castaldi – e organizzeremo già da subito altri eventi per sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca».

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