aeroporto_gino_lisaSarà l’approvazione di un ordine del giorno inerente il potenziamento dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia l’argomento più importante della prossima riunione del Consiglio Comunale di Cerignola, convocato in seduta straordinaria pubblica per martedì 21 ottobre alle ore 16. Un passaggio sollecitato dal Sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha chiamato a raccolta i primi cittadini dei Comuni della Capitanata, per fare fronte comune contro il rischio di un declassamento dello scalo foggiano e cercare di tagliare il traguardo del ritorno ad una piena operatività dell’aeroporto stesso. Landella chiede ai suoi colleghi di sostenere concretamente gli sforzi finora profusi per raggiungere l’obiettivo, che passa dal rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale, necessaria a sbloccare l’erogazione dei 14 milioni euro rivenienti dai fondi Fas, che consentirebbero di portare la pista a 2000 metri di lunghezza. Altrettanto determinante è l’assegnazione, finora negata al Lisa, del rango di scalo “di interesse nazionale”  nell’ambito del Piano nazionale degli aeroporti predisposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«E’ fondamentale la massima unità istituzionale – rimarca Landella nella lettera inviata al Sindaco Antonio Giannatempo –  proprio perché attraverso questa passa la capacità del nostro territorio di difendere i suoi diritti, così come le sue occasioni di crescita». Molto dipenderà però anche dalle mosse della Regione Puglia e della società “Aeroporti di Puglia” , chiamate ad inoltrare al Ministero una formale istanza di revisione della bozza del Piano – rispetto alla quale il viceministro Nencini aveva dichiarato la sua piena disponibilità nel corso di un recente incontro a Roma con lo stesso Sindaco di Foggia -, chiedendo appunto che al Lisa venga assegnato il rango richiesto.

Nella proposta di Piano nazionale degli aeroporti lo scalo foggiano è l’unico, insieme a quello di Forlì, ad essere escluso dall’elenco degli scali di interesse nazionali, mentre tra gli eletti sono stati inseriti Cuneo, Crotone, Taranto, Salerno, Parma, che non si sono certo distinti per imponenti volumi di traffico, né sono ubicati in aree con potenziale di traffico, numero di residenti e flussi turistici superiori a quello di Foggia. La sua provincia, oltre ad essere la seconda più estesa d’Italia, racchiude al suo interno territori che, proprio dal punto di vista turistico , rivestono una primaria importanza, vedi il Gargano o San Giovanni Rotondo, meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo per 12 mesi all’anno per via della presenza delle spoglie di San Pio da Pietrelcina.

3 COMMENTI

  1. Lodevole iniziativa che consentirà agli amministratori dell’intera provincia di Foggia di meglio pubblicizzare il proprio territorio, denso di attrazioni di religiosità e turistico/ambientali. Un aeroporto così come concepito attualmente, con la possibilità di scalo di soli piccoli e medi veivoli, serve a ben poco per lo sviluppo di una comunità intrisa di arte e cultura come quella foggiana.

  2. Qualche riflessione bisognerebbe farla. Quando le varie compagnie hanno fatto volare qualche aereo,lo hanno fatto solo grazie ai contributi regionali e nonostante i prezzi fossero bassi,mi è capitato di fare un volo da Milano a Foggia con 10 persone imbarcate e comunque gli aerei erano sempre con poche persone…A cosa serve un aereoporto che oltre ai charter (che comunque possono con la pista attuale operare) non ha ragione di esistere IN QUELLA posizione a ridosso del centro abitato? Quei fondi andrebbero spesi per altre esigenze ben più importanti,come strade,ferrovie,che nei comuni limitrofi sono dei tratturi impercorribili d’inverno! Insistere su un aereoporto senza il bacino di utenza adeguato serve solo a spendere risorse, in questo momento di crisi, INUTILI!

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